HomeCalcio EsteroBertolacci, Borini, Biglia, Viviano: ecco il Karagumruk made in Serie A

Bertolacci, Borini, Biglia, Viviano: ecco il Karagumruk made in Serie A

Il Karagumruk è una neopromossa nel campionato turco con una predilezione particolare per i giocatori che provengono dalla Serie A: ne ha già diversi in rosa, a gennaio arriverà Borini, e sta trattando con Bertolacci.

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C’è una squadra in Turchia che si è infatuata degli ex della Serie A. Non una delle grandi (Galatasaray, Fenerbahçe e Besiktas) e nemmeno l’emergente Basaksehir: si tratta invece di un club quasi sconosciuto, ma che sta vivendo un’ottima stagione, il Karagumruk, che in queste ore pare essere molto vicino all’accordo con l’ex-milanista Andrea Bertolacci.

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Il regista romano, 30 anni tra meno di un mese e troppi infortuni sulle gambe, è attualmente svincolato, ma trasferendosi nella Super Lig turca andrebbe a ritrovare ex-compagni di squadra come Lucas Biglia e Fabio Borini. Ma che squadra è questo Karagumruk, e perché punta così tanto sugli ex del campionato italiano?

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La lontana storia del Karagumruk

Karagumruk è il nome di un piccolo quartiere posto nel distretto di Fatih, nel cuore della Istanbul europea, dove nel 1926 è sorta l’omonima società di calcio, risultato della fondazione di due squadre giovanili, il primo Karagumruk e l’Acicesme. Ironia della sorte, la maglia originale era a strisce verticali rosse e nere; oggi, questi sono ancora i colori societari, ma lo stile della divisa è cambiato notevolmente.

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Dopo i primi iniziali successi, il club visse una crisi, che vide anche lo scioglimento e la ricostruzione della società nel 1946; nel decennio successivo il Karagumruk riconquistò la massima serie turca, segnalandosi come una squadra dalle grandi potenzialità anche economiche. Nel 1958, infatti, strappò al Galatasaray con un trasferimento record il centrocampista Kadri Aytaç, una delle stelle della Nazionale che, quattro anni prima, aveva disputato per la prima volta i Mondiali, e grazie a lui arrivò a sfiorare lo scudetto, perso all’ultima giornata.

Da allora, però, il Karagumruk ha vissuto un nuovo periodo di declino, abbandonando la prima divisione nel 1963 e precipitando gradualmente nei bassifondi del calcio turco. Le cose sono cambiate improvvisamente negli ultimi anni, quando la società è stata rilevata da Suleyman Hurma: in tre stagioni, è passata dalla terza alla prima serie, riconquistata pochi mesi fa dopo 36 anni di assenza.

Hurma, il mago del mercato turco

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Hurma si è fatto un nome come dirigente di un certo livello, in Turchia. Tra il 2005 e il 2015 ha lavorato al Kayserispor, un piccolo club che, durante quel periodo, arrivò a conquistare la coppa nazionale e il torneo Intertoto, grazie a una serie di investimenti mirati come quello di Gokhan Unal, o prodotti del settore giovanile come Mehmet Topuz. Già all’epoca, Hurma dimostrò un certo interesse verso la Serie A, portando a Istanbul l’ex-juventino Marcelo Zalayeta.

Successivamente, divenne direttore sportivo del Trabzonspor, ma la sua esperienza durò solo pochi mesi. Così, nel 2018 Hurma ha acquistato il Karagumruk in terza serie, rivoluzionandolo completamente con numerosi acquisti e un nuovo allenatore. Rispetto alla sua carriera manageriale, ha dimostrato una considerevole frenesia sul mercato: nelle sue prime due stagioni da presidente, ha cambiato una sessantina di giocatori e ben otto tecnici, stabilizzandosi (per il momento) sul giovane Senol Can, ex-giocatore del Karagumruk divenuto vice subito dopo il ritiro nel luglio 2019, e allenatore in capo un anno dopo.

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Fonte Immagine: @karagumruk_sk (Twitter)

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In estate, Horma ha rafforzato la rosa a suo solito modo, concentrandosi su parametri zero di prestigio ed esperienza. Gli ex della Serie A sono i quelli che hanno reso famoso il Karagumruk nel nostro paese: Viviano in porta, Balkovec e Zukanovic in difesa, Biglia e Jorquera (ex-Genoa e Parma) a centrocampo e Borini in attacco, che debutterà a gennaio. Ma non sono solo questi i rinforzi del club di Istanbul, in cui troviamo anche Enzo Roco, Eric Lichaj, Jimmy Durmaz, Badou Ndiaye e Mevlut Erdinç, tutti giocatori con un passato nei massimi campionati europei.

E questi nomi non sono solo marketing, perché il Karagumruk sta ottenendo risultati molto buoni per una neopromossa: attualmente è settimo nella Super Lig, a soli tre punti dal Galatasaray secondo (e quindi dal piazzamento europeo). In questa prima parte di stagione ha già raccolto alcuni importanti risultati, come la vittoria del 25 settembre sul Basaksehir campione in carica e quella incredibile contro il Galatasaray venerdì scorso, in cui nel recupero ha prima subito il pareggio e poi ritrovato il vantaggio con Erdinç.

Il campionato turco è storicamente uno dei più “tradizionalisti” d’Europa, in cui poche squadre si contendono il titolo nazionale, ma le cose stanno cambiando: la vittoria del Basaksehir nella scorsa stagione ha alterato gli equilibri, e mentre i ragazzi di Okan Buruk si trovano ora in tredicesima posizione, la lotta per la vetta è tutta aperta (infatti, in testa c’è a sorpresa l’Alanyaspor di Khouma Babacar). Chissà allora che, con gli arrivi di Borini e Bertolacci (e del già annunciato Emre Colak), anche il Karagumruk possa fare il salto di qualità e assestarsi tra i nuovi nomi del calcio turco.

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Fonte Immagine: @karagumruk_sk (Instagram)

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Valerio Moggia
Valerio Moggia
Nato a Novara nel 1989, è il curatore del blog Pallonate in Faccia, ha scritto per Vice Italia e Rivista Undici, e collabora con la rivista digitale Linea Mediana.

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