Haaland può essere il perno della ricostruzione del Manchester City

Giovane ma già dominante, con ampi margini di crescita e pronto per la Premier League: Erling Haaland è l’attaccante di cui ha bisogno Pep Guardiola per il suo Manchester City

La ricostruzione del Manchester City passa attraverso Pep Guardiola. Lo dice il buon senso, ovviamente, perché avere a disposizione il miglior manager al mondo permette ai citizens di programmare con certezza il prossimo futuro. A tal proposito, il rinnovo di contratto arrivato poco tempo fa è propedeutico per imbastire finalmente qualche discorso in prospettiva.

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Le ultime due stagione del club inglese non sono state negative, ma forse ci si aspettava qualcosa in più. Nonostante il club non abbia mai fatto mancare nulla al catalano, il perfezionismo di Guardiola costringe la dirigenza a guardare verso nuovi orizzonti. Serve un rebuilding forte, giovane e possibilmente efficace sin da subito, così da poter finalmente dare l’assalto alla Champions League.

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I timori reverenziali verso i cugini dello United sono spariti da tempo, ma ora è il momento di prendersi definitivamente la città. Per farlo servono altri campioni e il nome, quando si parla di giovani fuoriclasse, non può che essere quello di Erling Haaland. La punta del Borussia Dortmund è al centro di alcuni discorsi tra i due club. Niente di profondo, intendiamoci, ma l’interesse c’è.

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Fonte immagine: @sportli26181512 (Twitter)

Haaland, un attaccante differente

Erling Haaland mette d’accordo tutti, in maniera netta e trasversale, perché quando si parla del norvegese ci si riferisce a un atleta universale. Alto, fisicamente devastante, ma anche rapido, ficcante e tecnico. Una forza della natura poderosa, con un tocco di palla raffinato e un’intelligenza tattica già profondamente sviluppata.

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Un profilo, quello di Haaland, che sarebbe perfetto per Guardiola e il Manchester City. Se negli anni gli inglesi hanno speso tanto, è altrettanto giusto sottolineare come il catalano non abbia mai chiesto giocatori “pronti”, bensì tutti giovani sì forti ma contestualmente da plasmare. Lo ha fatto con Raheem Sterling, Kevin De Bruyne, Gabriel Jesus e prima con Sergio Aguero, trasformato in una stella mondiale.

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Ergo, può farlo anche con Haaland, nonostante il norvegese – almeno esteticamente – non ricordi affatto il prototipo di calciatore ideale per Guardiola. Il Borussia Dortmund lo valuta 120 milioni di euro, una cifra che il City potrebbe spendere seguendo il leit motiv delle ultime sessioni di mercato: pochi acquisti, costosi ma mirati.

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Cosa può dare Haaland al City

Detto che Guardiola è da sempre un miglioratore, c’è poi da domandarsi cosa eventualmente potrebbe dare Haaland a una squadra posizionale come il Manchester City. Infatti, il norvegese darebbe vita a una versione più fisica e muscolare a una manovra che, da quando il manager spagnolo è atterrato nel nord dell’Inghilterra, si è sempre e solo ispirata alla versione del suo primo Barcellona.

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Haaland è un attaccante dinamico, che permetterebbe al City di alzare ulteriormente l’aggressività in fase di pressing, abbinando questa caratteristica a dati realizzativi impressionanti. E, si sa, Guardiola ama chi sa segnare a ogni pallone toccato, come ben traspare dalla consacrazione di Aguero e dalla crescita impressionante di Sterling.

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D’altronde, sia nel Salisburgo che nel Borussia Dortmund, Haaland ha sempre giocato da referente offensivo. Al Manchester CIty il norvegese potrebbe diventare l’erede del Kun, pur essendo un calciatore completamente differente dal campione argentino. Il Liverpool, che lo osserva attentamente, farà di tutto per mettersi in mezzo, ma il binomio Haaland – Guardiola potrebbe diventare una delle situazioni più interessanti dei prossimi anni.

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