fratelli higuain
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I fratelli Higuain sono l’ultimo caso di fratelli che hanno giocato assieme, dopo i Neville, i Boateng, i Touré e molti altri ancora, più o meno noti.

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L’approdo di Federico Huguain all’Inter Miami, dove già gioca il suo più celebre fratello Gonzalo, solleva una interessante curiosità. La storia del calcio comprende tanti fratelli di successo, ma non tutti hanno giocato assieme nella stessa squadra di club. Ecco allora alcuni precursori di fratelli Higuain.

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Gary e Phil Neville

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Due dei fratelli più famosi della storia del calcio inglese, i Neville nascono a Bury, vicino Manchester, negli anni Settanta, e iniziano a giocare a calcio entrando nelle giovanili dello United. Gary, il più vecchio, esordisce nel 1992 come difensore centrale, ma viene poi adattato a terzino destro, finendo a giocare sulla fascia opposta a quella di Phil, che invece debutta nel 1994.

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Gary ha trascorso tutta la carriera ai Red Devils, ritirandosi nel 2011 dopo 606 partite e svariati titoli. Phil, invece, lasciò lo United già nel 2005, andando a giocare all’Everton. Nella stagione 2015-16, si ritrovarono da allenatori: Gary era stato ingaggiato come tecnico del Valencia, e incluse Phil nel proprio staff. Purtroppo, questa avventura durò poco più di tre mesi.

Rafinha e Thiago Alcantara

Famiglia di calciatori, quella degli Alcantara: il padre, Iomar do Nascimento, detto Mazinho, era un centrocampista brasiliano che giocò a lungo in Italia e Spagna; il cugino Rodrigo Moreno Machado gioca attualmente al Leeds. Rafinha e Thiago sono cresciuti assieme nelle giovanili del Barcellona, tra il 2006 e il 2008.

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Le loro carriere da adulti, però, sono state separate: Thiago, più vecchio di un anno, nel 2008 passò al Barcellona B, e nel 2011 alla prima squadra; nello stesso anno, Rafinha passava al filial, e debuttava con la squadra maggiore blaugrana nel 2014, quando ormai Thiago era al Bayern Monaco. Oggi, Rafinha gioca al Paris Saint-Germain, e Thiago al Liverpool.

Kolo e Yaya Touré

Ivoriani, crescono assieme nell’ASEC Mimosas di Abidjan, ma Yaya, il più giovane, si trasferisce in Belgio prima di debuttare nella prima squadra. Kolo si è affermato abbastanza rapidamente all’Arsenal come difensore centrale, mentre Yaya è divenuto noto solo nella seconda metà degli anni Duemila, come mediano del Barcellona.

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Nel 2010, la coppia s’è riunita al Manchester City, dove i due hanno giocato assieme fino al 2013, anno del trasferimento di Kolo al Liverpool, vincendo assieme una FA Cup, un campionato e un Community Shield. Ovviamente ha giocato l’uno fianco all’altro in nazionale, portando la Costa d’Avorio alla prima qualificazione mondiale nel 2006, e sollevando la seconda Coppa d’Africa degli Elephants nel 2015.

Fabio e Paolo Cannavaro

Fratelli, ma con otto anni di differenza, i Cannavaro si mancano di poco nei loro primi anni al Napoli: Fabio entra in squadra nel 1988 e si trasferisce al Parma nel 1995, dove si affermerà come uno dei più forti difensori centrali in Europa; nello stesso anno, Paolo entra nei ragazzi del Napoli. A causa della crisi del club partenopeo, però, Paolo nel 1999 lascia la squadra e raggiunge Fabio al Parma.

Mentre la carriera di Fabio è stata costellata di successi, tra cui il Mondiale del 2006 e il successivo Pallone d’Oro, Paolo, anche lui difensore centrale (anche se molto più alto del fratello), ha trovato la sua dimensione solo tornando a Napoli. Oggi, Fabio allena il Guangzhou, e Paolo fa parte del suo staff.

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Frank e Ronald de Boer

Due carriere praticamente in parallelo, per questi due gemelli olandesi, che in carriera si sono differenziati soprattutto per la posizione in campo: difensore centrale Frank, ala destra Ronald. Crescono all’Ajax, dove giocano assieme dal 1987 al 1999 (anche se Ronald si distacca per un paio di stagioni, tra il 1991 e il 1993, andando al Twente), per poi trasferirsi al Barcellona.

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In Catalogna, Ronald dura solo una stagione, spostandosi ai Rangers, dove Frank lo raggiunge nel 2004. Quindi, insieme si trasferiscono in Qatar, prima all’Al-Rayyan e poi all’Al-Shamal. Frank si ritira nel 2006 per andare ad allenare nelle giovanili dell’Ajax; Ronald gioca per altri due anni, poi nel 2011 viene inserito nell’organigramma dei Lancieri dal fratello, nel frattempo promosso allenatore della prima squadra.

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Kevin-Prince e Jerome Boateng

Padre ghanese e madre tedesca, i fratelli Boateng sono discendenti di calciatori: per parte materna da Helmut Rahn, eroe del Mondiale del 1954, e per parte paterna da Robert Boateng, ex-nazionale del Ghana. Crescono a Berlino e si mettono in mostra nei ragazzi dell’Hertha, ma Kevin-Prince, di ruolo centrocampista offensivo, è un piccolo prodigio: brucia le tappe e a 17 anni è già in prima squadra, così i due riescono a giocare assieme solo nella stagione 2006-07, sebbene abbiano solo un anno di differenza.

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Da qua le loro carriere si dividono, con Kevin-Prince che gironzola per l’Europa, senza però mai trovare la piena continuità di rendimento, mentre Jerome diventa uno dei migliori difensori centrali della Germania e passa al Bayern Monaco. Anche in nazionale, i due Boateng sono divisi: Ghana per Kevin-Prince, che ha raggiunto i quarti di finale ai Mondiali 2010, e Germania per Jerome, che è stato campione del mondo nel 2014.

Murat e Hakan Yakin

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Svizzeri di origine turca, i fratelli Yakin hanno rappresentato l’inizio della recente epoca d’oro della nazionale elvetica e del Basilea che, nei primi anni Duemila, era una presenza fissa in Europa. Crescono nel Concordia Basilea, ma poi si dividono: Murat, difensore, inizialmente sembra quello più talentuoso, e arriva anche allo Stoccarda, ma non riesce a confermarsi ad alti livelli.

Nel 2001 torna in patria e firma col Basilea, dove si è appena accasato Hakan, centrocampista offensivo. In realtà, assieme giocheranno solo fino al 2003: Hakan, divenuto la stella del club, va a giocarsi le sue carte in campionati più blasonati, mentre Murat resta qui fino al ritiro, nel 2006. Attualmente, Hakan è il vice del fratello, allenatore dello Sciaffusa.

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Emanuele e Antonio Filippini

Nati a Brescia il 3 luglio 1973, i Filippini sono un po’ i De Boer italiani: due gemelli che hanno trascorso quasi tutta la carriera fianco a fianco. Centrocampisti dalle caratteristiche fisiche e tecniche molto simili, giocano assieme fin da giovanissimi: prima alla Voluntas, poi nei ragazzi del Brescia, in prestito all’Ospitaletto e, dal 1995 al 2002, nella prima squadra delle Rondinelle.

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In quella data, Emanuele passa al Parma, ma i due si ritrovano già nel 2004, in una breve esperienza al Palermo, e successivamente in Lazio e Treviso. Nel 2006, una nuova separazione: Emanuele va al Bologna e Antonio al Livorno, dove resta fino al 2010. Emanuele raggiunge il fratello già nel 2007, ma due anni dopo annuncia il ritiro, e oggi è il vice di Carmine Nunziata sulla panchina dell’Under-19. Antonio ha appeso gli scarpini al chiodo nel 2011, dopo un’ultima stagione a Brescia.

George e Ted Robledo

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Nati in Cile ma cresciuti in Inghilterra, i fratelli Robledo sono stati i primi sudamericani a giocare nel campionato inglese. Tra il 1947 e il 1949 si sono messi in mostra nel Barnsley, fino a che George, attaccante, non è stato chiamato al Newcastle e ha scelto di portarsi dietro Ted, difensore. George è stato un idolo dei Magpies, e assieme hanno conquistato due FA Cup.

Nel 1953, i Robledo decisero di tornare a casa in Cile, firmando entrambi per il Colo-Colo, giocando assieme fino al 1957, data del ritiro di Ted, che dei due era il più giovane ma anche il meno dotato. George ha chiuso la carriere nel O’Higgins e ha poi avuto una carriera come ingegnere minerario, mentre Ted si diede al commercio e morì annegato, in circostaze misteriose, nel Golfo Persico nel 1970.

John e Archie Goodall

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Due leggende del calcio di fine Ottocento, i fratelli Goodall si misero in mostra come stelle del grande Preston North End dell’epoca (in cui giocavano altri due eccezionali fratelli, Nick e Jimmy Ross). John era uno degli attaccanti più forti del periodo, quasi un falso 9 ante litteram, mentre Archie, di due anni più giovane, faceva la mezzala, ma trovava meno spazio in squadra.

Si ritrovarono poi assieme, nell’ultimo decennio del secolo, nel Derby County, dove anche Archie riuscì a mettere in mostra finalmente le sue doti. Soprattutto, furono il primo caso di fratelli che hanno giocato in due diverse nazionali: il padre lavorava per l’esercito, il che lo costringeva a spostarsi di frequente; così John nacque a Londra e giocò sempre per l’Inghilterra, mentre Archie nacque a Belfast, cosa che gli diede la possibilità di vestire la maglia dell’Irlanda.

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