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Vojvoda, dalla delusione Europei alla Serie A: alla scoperta del nuovo terzino del Torino

vojvoda torino

Per fortuna c’è una stagione intera per rialzarsi. Il Kosovo perde contro la Macedonia nei playoff di qualificazione ai prossimi Europei. A Mërgim Vojvoda, volto nuovo del Torino, non resta che tuffarsi in Serie A per consolare l’amarezza di un traguardo storico che il suo paese sognava da tempo. Il terzino è tra i volti nuovi più interessanti della squadra di Giampaolo. Ha già lasciato intravedere parte delle sue qualità e i tifosi sono incuriositi dal suo talento.

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Un nuovo fluidificante a destra dopo l’addio di De Silvestri

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Venticinque anni compiuti a febbraio, nato a Llausha, in Kosovo, cresciuto nelle giovanili dello Standard Liegi, Vojvoda ha debuttato nel campionato belga con la maglia del Royal Excel Mouscron nel 2016. Lo scorso anno è tornato a casa diventando riferimento dello Standard Liegi: 33 presenze, 1 gol e 4 assist nella stagione dell’esplosione.

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Quella che ha convinto il Torino di Cairo a puntare su di lui per rinforzare la corsia destra che aveva perso De Silvestri, andato al Bologna. A fine agosto è arrivata l’ufficialità, quando Vojvoda aveva già disputato tre partite (in campo 270′) con lo Standard nella Jupiler Pro League, la massima divisione del campionato belga.

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Esordio con assist e numeri convincenti: Belotti ringrazia

Colpisce di Vojvoda l’altezza (quasi 190 centimetri) e la qualità nel tocco: è un terzino destro fedele al ruolo, nella sua carriera ha giocato 117 gare in quella posizione ‘tradendo’ la sua indole solo quando per una ventina di partite è stato impiegato a centrocampo o, addirittura, al centro della difesa. Emergenze dettate dal momento.

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Ma è a destra, percorrendo la fascia, che Vojvoda sa esprimersi. Lo ha dimostrato anche in questo inizio di campionato. Con la Fiorentina è entrato negli ultimi minuti di partita subentrando a Izzo, con l’Atalanta ha giocato sin dall’inizio confezionando anche l’assist per il primo gol di Belotti. Bello il suo cross dalla trequarti per la testa del Gallo.

Vojvoda: come gioca, caratteristiche tecniche e statistiche

Vojvoda è un terzino di spinta, lo confermano le statistiche: la sua media è di quasi 5 cross a partita e di oltre due dribbling riusciti in ogni gara. Un modo per arrivare sul fondo facilitando il compito agli attaccanti con traversoni ad uscire. Conferma della sua personalità palla al piede. Contro l’Atalanta, in campo per 90′ contro un avversario come Gosens che fa del dinamismo e della corsa le sue migliori armi, il kosovaro ha spinto abbastanza.

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Oltre all’assist, l’ex Standard ha tentato 19 passaggi in verticale con il 90% di precisione e appena due tocchi all’indietro. Testa sempre in avanti. Per il Torino può diventare un’opzione in più: sempre contro gli uomini di Gasperini, Vojvoda ha toccato 68 palloni (91% precisione), giocandone appena due in meno di Meité. Nessuno ha fatto meglio. Nel vivo del gioco e coinvolto anche per lo sviluppo dell’azione.

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C’era grande attesa per la sfida contro la Macedonia. La sconfitta per 2-1 di giovedì scorso – era assente Rrahmani, in ritiro con il Napoli a Castel Volturno, e i tifosi non l’hanno presa bene – è stata dura da digerire. Vojvoda è rimasto in campo per 64′ e poi è stato sostituito da Zhegrova, un giocatore più offensivo, per recuperare il risultato.

Il terzino del Torino è da tempo titolarissimo della sua Nazionale: ha collezionato 27 presenze con un gol (alla Repubblica Ceca nelle gare valide per le qualificazioni agli Europei) debuttando nel 2017 contro la Turchia. I tifosi lo conoscono bene e anche quelli del Torino (e non solo) stanno imparando ad apprezzarne doti tecniche e umane.