Hateboer
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L’esterno dell’Atalanta Hans Hateboer ha contribuito con due gol ai successi su Torino e Lazio: exploit di un giocatore che sembrava vicino all’addio.

Nel prepotente avvio di campionato dell’Atalanta, con le vittorie per 4-2 ai danni del Torino e per 4-1 contro la Lazio, c’è un protagonista inatteso ovvero Hans Hateboer. Non perché non abbia le qualità per incidere sulle sorti nerazzurre ma perché, fino a qualche settimana fa, sembrava lontano con il cuore e con la mente da Bergamo. Una metamorfosi che ripropone sulla scena uno dei migliori esterni del campionato.

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La crescita con Gasperini e la notte da urlo col Valencia

Hans Hateboer è uno dei tantissimi giocatori atalantini che, negli ultimi anni, si sono esaltati nel perfetto sistema creato da Gian Piero Gasperini. Arrivato a Bergamo dal Groningen nella stagione 2016/17, l’olandese cresce partita dopo partita diventando sempre più determinante sulla corsia di destra. L’esplosione definitiva arriva nell’annata 2018/19, quando Hateboer contribuisce al terzo posto finale dell’Atalanta con 5 gol e 5 assist in 35 partite.

L’anno successivo non riesce a ripetersi sul piano dei gol in campionato, ma si regala una notte da urlo in occasione dell’andata degli ottavi di finale di Champions League. L’Atalanta, qualificatasi all’ultimo secondo nel suo girone, deve affrontare il più quotato Valencia. I nerazzurri scendono in campo senza timori e, trascinati dal loro moto perpetuo sulla destra (autore di una doppietta), vincono per 4-1.

Un’estate di tensione, con l’addio poi scongiurato

La stagione riserva ancora soddisfazioni all’Atalanta, che chiude il campionato al terzo posto e sfiora le semifinali di Champions perdendo per un soffio la sfida dei quarti contro il PSG. Una delusione che sembra scrivere la parola fine alla storia d’amore tra Hateboer e Bergamo, visto che l’olandese dichiara apertamente di voler andare via:

“Ho voglia di scoprire cose nuove, continuando a sfidare me stesso. In questa stagione con la mia squadra abbiamo ottenuto il massimo possibile. La mia scelta non ha niente a che vedere con l’Atalanta: ho 26 anni e per un calciatore la durata della carriera è limitata. Questo è un buon momento per fare il prossimo passo”

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Legittime ambizioni o ingratitudine verso la società che l’ha lanciato? Sta di fatto che il tecnico Gasperini apostrofa come “bruttissime” le dichiarazioni del giocatore. Gli fa da eco la dirigenza atalantina, che ricorda a Hateboer come il suo contratto con la Dea scada nel 2023. Nonostante queste resistenze, l’addio dell’olandese sembra cosa fatta nella seconda metà di agosto. La Juventus trova infatti un’intesa con il giocatore ma, dopo giorni di dialoghi con i colleghi atalantini, la trattativa si conclude con un nulla di fatto.

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La quiete dopo la tempesta: inizio boom di campionato

Hateboer rimane dunque a Bergamo, ma con un occhio sempre vigile su possibili pretendenti. Nel frattempo comincia il campionato e Gasperini, che crede molto nelle qualità del ragazzo, lo fa giocare titolare in occasione dell’esordio contro il Torino. Chi si aspettava un giocatore distratto dal mercato è rimasto deluso: Hateboer accompagna infatti l’azione offensiva con qualità e continuità, segnando il gol del momentaneo 3-1 con una zampata su assist di Gomez.

La seconda gara di campionato, se possibile, va ancora meglio. Nello scontro il vertice con la Lazio, Hateboer prima propizia il vantaggio di Gosens con una sponda di testa e poi, su cross del “dirimpettaio di fascia”, trafigge Strakosha con uno dei suoi puntuali inserimenti in area di rigore. Una prestazione coi fiocchi dunque, che ha allontanato ulteriormente le sirene di mercato e reso nuovamente l’olandese – sempre che ce ne fosse bisogno – uno degli ingranaggi più importanti di quello splendido meccanismo ad orologeria chiamato Atalanta.

di Paolo Lora Lamia