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Fonte: Instagram @flf.lu

Metodo, idee e un commissario tecnico innovativo: la nazionale di Lussemburgo è in ascesa e sogna di qualificarsi ai Mondiali 2022

Vincere il proprio girone di Nations League per arrivare ai Mondiali 2022, che si terranno tra un paio di anni in Qatar. Questo è l’obiettivo della minuscola nazionale di Lussemburgo. Sì, avete capito bene: la piccola enclave dei Paesi Bassi, incastrata tra alcune delle potenze calcistiche europee più importanti, ha deciso di dire la sua anche in ambito sportivo.

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Nonostante un campionato nazionale di livello medio-basso, di Lussemburgo in questi anni avevamo già sentito parlare per via degli ottimi risultati delle proprie rappresentanti nei primi turni di Champions ed Europa League. Squadre come l’F91 Dudelange, che un paio di stagioni fa affrontò il Milan, e il Progres Niederkorn hanno cominciato a far conoscere i propri nomi anche agli appassionati di calcio europei e, vedendo la selezione nazionale, vien da pensare che la crescita sia stata tutt’altro che casuale.

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L’ascesa del piccolo Lussemburgo

Il Lussemburgo è uno dei paesi più piccoli compresi nella maxi federazione che risponde al nome di UEFA. Negli ultimi tre anni la nazionale maggiore ha letteralmente scalato il ranking FIFA, passando dal 130esimo posto alla posizione 87 del febbraio 2019, per poi – a oggi – scendere al 97esimo posto. Niente di cui preoccuparsi, perché rimanere tra le prime cento è un successo che dalle parti della capitale Esch non avevano mai vissuto.

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Fonte: fifa.com

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Nel terzo impegno di Nations League, dopo lo sfortunato esordio con sconfitta casalinga 0-1 contro la capolista Montenegro, Lussemburgo si era imposto per 2-1 in casa dell’Azerbaijan per poi regolare 2-0 Cipro, spazzato via da uno dei calciatori più rappresentativi del calcio locale, quel Daniel Sinani oggi in forza ai belgi del Beveren dopo aver tentato l’avventura al Norwich. Classe 1997, Sinani guida l’ascesa di una serie di ragazzi molto interessanti, pronti per giocarsi le proprie chances fuori dal paese.

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Una nidiata di talento

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Sinani è un classe 1997 che gioca indifferentemente da punta o trequartista. Due anni in più di lui li ha Gerson Rodrigues, numero 10 di origini portoghesi ed elemento offensivo giramondo, visto che solo negli ultimi anni ha vestito i colori di Telstar (Olanda), Sheriff Tiraspol (Moldavia), Jubilo Iwata (Giappone), Ankaragucu (Turchia) e oggi milita in Ucraina, nella Dinamo Kiev. Il gioiellino della squadra, invece, è il centrocampista classe 2000 Vincent Thill, già da anni in forza al Metz.

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Il fratello Oliver, che di anni ne ha invece 24 e milita in Russia nell’Ufa, è il metronomo di una squadra che gioca un calcio propositivo e votato principalmente al palleggio. Il giusto mix di esperienza e gioventù, tutti – o quasi – ormai con esperienze internazionali a vari livelli. Il capitano, per esempio, è Maxime Chanot, difensore centrale dei New York City FC che non ha potuto rispondere all’ultima convocazione per via delle tante limitazioni nel viaggiare dagli USA.

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Luc Holtz, l’architetto del successo

Alla base della crescita del movimento nazionale del Lussemburgo c’è un lavoro meticolo a livello federale. Da ormai diversi anni i settori giovanili vengono curati importanto dall’Europa – in particolar modo da Francia e Belgio, paesi ‘affini’ – metodologie dal comprovato successo. Poi serve chi le mette in pratica: Luc Holtz, nei ranghi federali dal 2008, è la persona giusta nel posto giusto. Da dieci anni allena la nazionale maggiore dopo un biennio nell’under 21 e, di fatto, il suo lavoro ha dato grandi frutti.

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Identità, idee e organizzazione sono alla base di un calcio fatto con qualità limitate figlie di un bacino d’utenza abbastanza misero, ma che si amplificano eseguite in campo come uno spartito perfetto. Il suo 4-1-3-2 permette alla squadra di tenere bene il campo ed esalta le caratteristiche dei tre calciatori considerati top – Vincent Thill, Sinani e Gerson Rodrigues -, i cui nomi hanno cominciato a circolare anche grazie alle prestazioni con la nazionale.

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Obiettivo Qatar 2022

Dopo aver fallito di poco la qualificazione all’Europeo – di fatto perdendo lo spareggio decisivo con la Bielorussia -, Lussemburgo ha la possibilità di staccare un pass per i Mondiali 2022 qualora dovesse vincere il proprio girone di Nations League. Il che, intendiamoci, non è semplice per la presenza del Montenegro, ma viste le premesse è giusto crederci e sognare in grande.

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Infatti, la formula della Nations League prevede che le due migliori vincitrici dei gruppi si aggiungano al tabellone playoff che va a comporsi dopo il percorso classico. In tal senso, Lussemburgo ha il destino nelle proprie mani. Holtz di recente ha abbassato le aspettative ma, se l’ottimo lavoro operato a livello giovanile dovesse confermarsi, vedere i bianconrossi a Qatar 2022 potrebbe non essere così utopistico.

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