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Il Lipsia ha annunciato una nuova collaborazione: il club tedesco entra in affari con il Goa FC, franchigia che milita nella Indian Super League

Continua il processo di espansione della Indian Super League che, dalla prossima stagione, accoglierà un altro investitore dall’estero. È infatti notizia delle ultime ore che il Lipsia, dopo essersi consolidata sul panorama europeo, americano e in Sudamerica, entrerà nel mercato asiatico diventando partner del Goa FC. La collaborazione avrà inizio immediato e durerà, almeno per adesso, fino al 30 giugno 2023.

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In questo triennio, il club tedesco si impegna ad investire capitale per far crescere la società indiana, potenziarne le strutture, proporre il proprio brand verso una platea attualmente sconosciuta e formare tecnici e allenatori, in attesa di capire se qualche professionista ha le carte in regola per sbarcare in Europa. Nel frattempo Clifford Miranda, assistente del Goa FC, ha già visitato Lipsia e sfruttato l’esperienza maturata per completare la tesi d’esame per diventare allenatore pro.

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Il Lipsia allarga gli orizzonti: ecco la partnership con il Goa FC

Il Lipsia ha deciso di compiere un ulteriore step nell’espansione del brand Red Bull. Nell’accordo sono previsti anche camp di formazione per calciatori che, quando la Indian Super League sarà in pausa, potranno raggiungere la città tedesca per sottoporsi ad allenamenti sotto la direzione di alcuni dei tecnici più preparati del Vecchio Continente. In più, la società teutonica darà supporto al club su territorio indiano.

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D’altronde, l’India è un paese con potenzialità immense a livello di bacino d’utenza. Secondo il censimento del 2018, su territorio locale risiedevano quasi un miliardo e mezzo di persone. Un’enormità, soprattutto se si considera anche la densità per chilometro quadrato.

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Qualora la cultura del calcio dovesse prendere piede, ecco che nel mucchio potrebbero spuntare diversi profili interessanti da opzionare. Il Lipsia vorrebbe arrivare proprio a questo obiettivo, mettendo la propria bandierina su suolo indiano.

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Lipsia – Goa FC, matrimonio perfetto

Il co-proprietario e presidente del Goa FC, Akshay Tandon, ad accordo completato ha definito il Lipsia come “partner perfetto” per questa tipologia di discorso: “Hanno mostrato al mondo del calcio come costruire da zero, lo hanno fatto in maniera straordinaria e noi abbiamo solo da imparare” ha detto Tandon.

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Che ha poi aggiunto: “Collaborazioni come questa testimoniano la visione a lungo raggio che abbiamo del club. Il nostro obiettivo è sviluppare calciatori indiani – ha chiosato Tandon – che possano poi andare in Europa. Vogliamo che tutti riconoscano la nostra realtà come una che può valorizzare il talento”. Il Goa FC, lo scorso anno, si è spinto fino alle semifinali della ISL: “Abbiamo ancora molto da fare, ma stiamo costruendo una base molto solida”.

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Anche dalla Germania le reazioni sono sembrate entusiastiche: “Attendiamo con impazienza di iniziare a lavorare insieme – ha spiegato Oliver Mintzlaff, CEO, del Lipsia – il club ha un approccio giovane, moderno e innovativo”. Mintzlaff, che farà la spola tra la Germania e l’India, pare avere le idee chiare: “Il mercato indiano è in espansione e la partnership col Goa FC permetterà di far conoscere meglio anche la Bundesliga”.

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Indian Super League, un campionato dal grosso potenziale

Fondata nel 2013 come alternativa alla  I-League, il campionato locale, la Indian Super League rappresenta un campionato alternativo, che si gioca parallelamente a quello ufficiale e che, in origine, venne messo insieme per provare a valorizzare meglio il prodotto interno. Infatti, nonostante le grosse potenzialità, il calcio indiano ha sempre patito la concorrenza del cricket, di fatto non decollando mai.

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Attirare gli investitori dall’estero è stato quindi il primo passo. In seguito, sono state individuate le piazze giuste da coinvolgere, tenendo presente le possibilità a livello numerico e la dislocazione su territorio indiano. Si è infatti cercato di coinvolgere almeno una squadra per regione, per questioni di fidelizzazione. Sono stati coinvolti consorzi multimiliardari, tv e star di Bollywood.

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Inoltre, proprio come successo per il Lipsia con il Goa FC, in passato già altri club europei avevano deciso di buttarsi sul mercato indiano. L’Atletico Madrid aveva investito nell’Atletico de Kolkata, diventato ATK dopo il disimpegno dei Colchoneros, mentre la Fiorentina è stata per un breve periodo partner del Pune City, oggi scomparso.

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Negli anni in Indian Super League si sono viste anche diverse stelle del calcio mondiale. Da Alessandro Del Piero a Marco Materazzi, passando per Luis Garcia, Elano, David Trezeguet, Alessandro Nesta, David James, Robert Pires e Freddy Ljungberg. Oggi ci sono meno nomi di spicco, ma il campionato è diventato molto equilibrato. A fine novembre si riparte, con i campioni in carica dell’ATK chiamati a confermarsi.

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