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Jules Koundé è diventato dominante

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Fonte: Instagram @jkeey4

L’ennesima prestazione da superstar ha acceso i riflettori su Jules Koundé, destinato a breve a diventare uno dei difensori più dominanti al mondo

Essere dominanti a 21 anni? Difficile, ma non impossibile, soprattutto se ti chiami Jules Koundé. Il difensore francese è uno dei perni del Siviglia fresco vincitore dell’Europa League e, nel posticipo del quarto turno di Liga pareggiato in casa del Barcellona, ha sfoderato l’ennesima prestazione da stropicciarsi gli occhi. Koundé ha giganteggiato su Griezmann, annullando il proprio connazionale e costringendo Koeman a sostituirlo dopo una sola ora di gioco.

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Il dominio al Camp Nou

Jules Koundé è stato uno dei migliori in campo, nonché nella top 5 dei rating Sofascore, che però premiano particolarmente i giocatori offensivi per via della maggiore pericolosità sotto porta. Considerato ciò, il francese ha comunque messo insieme statistiche di primissimo livello in uno stadio oppressivo come il Camp Nou. Per esempio, è ha partecipato a 92 azioni totali: nessuno ci riusciva in casa dei blaugrana dal lontano 2005/06.

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Inoltre, ha perfezionato il 94% dei passaggi effettuati e vinto gli unici due duelli aerei sui quali è intervenuto, con 5 dispossessamenti totali ma anche con una precisione chirurgica nel laNcio lungo (3 su 4), fondamentale col quale ha permesso al Siviglia di risalire in maniera efficace il campo e costruire situazioni pericolose sulla trequarti offensiva. Insomma, la sua integrazione in un sistema particolare come quello di Lopetegui sembra definitivamente completata.

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L’ennesima intuizione di Monchi

Koundé è arrivato a Siviglia nell’estate del 2019, acquistato dal Bordeaux in cambio di 25 milioni di euro. Tanti, direte voi: in effetti sì, ma considerate che non solo il francese veniva da una stagione super con i girondini, ma anche che il talento parigino è stata una prima scelta di Ramon Monchi. Il dirigente, tornato sulle sponde biancorosse del Nervion dopo una parentesi deludente alla Roma, ha piazzato uno dei suoi colpi a effetto per (ri)presentarsi alla sua storica famiglia.

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Koundé, nonostante fosse arrivato in pompa magna, ci ha comunque messo un paio di mesi a convincere Lopetegui. Prima un quarto d’ora all’esordio sul campo dell’Espanyol, poi quattro panchine consecutive e una mezz’ora scarsa a Eibar, fino alla prima da titolare davanti alla gente del Siviglia, nel 3-2 contro la Real Sociedad in cui il francese ha letteralmente bullizzato un centravanti esperto come Willian José. A fine stagione saranno 41 le presenze complessive.

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Da Parigi a Siviglia: le origini di Koundé

Nato nel 1998 in un quartiere periferico di Parigi, Jules Koundé è figlio di emigranti provenienti dal Benin ma, già da tempo, ha deciso di rappresentare i colori francesi. Questo perché lui si sente europeo, cresciuto in uno dei centri di formazione più importanti del paese. A Bordeaux, il centrale del Siviglia ci è arrivato dopo essere stato provinato e scartato da diversi club. Il motivo? Principalmente fisico. Ma chi si poteva immaginare uno sviluppo del genere?

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I Girondins, appunto, che se lo portano a casa quando aveva solo 14 anni. L’ascesa è rapida e che Koundé sia un calciatore differente si capisce dal fatto che gioca sempre sotto età. Nel 2018 arriva l’esordio in prima squadra grazie a Jocelyn Gourvennec, il suo primo mentore. Il secondo, Gus Poyet – che, scherzo del destino, ha invece allenato il Betis – lo ha sgrezzato, il terzo – Paulo Sousa – lo ha invece consacrato, regalandogli quasi 40 gettoni di presenza nell’ultima Ligue 1 giocata.

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Pochi giorni fa, Julen Lopetegui ha dichiarato che Jules Koundé non si muove da Siviglia. Il motivo? Le voci insistenti che avrebbero visto il francese approdare alla corte di Pep Guardiola, con il Manchester City pronto a fare ponti d’oro al club andaluso per regalare uno dei centrali più forti in prospettiva al manager catalano. “È pazzesco ciò che ha fatto vedere in così poco tempo – ha dichiarato il tecnico – ce lo teniamo perché sappiamo bene quanto possa ancora crescere”.

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In effetti l’ipotesi City è tramontata, in modo tale che Koundé possa fermarsi a Siviglia per limare gli ultimi difetti, prima del grande salto. Negli ultimi mesi, in tal senso, ha finalmente affinato le proprie capacità nel difendere lontano dalla porta, oltre a essere più sicuro e meno impreciso negli interventi. Lopetegui gli chiede di giocare la palla sempre più spesso, lui – affiancato dal suo grande amico Diego Carlos – sta rispondendo alla grande. La strada per diventare dominante, adesso, sembra essere tutta in discesa.

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Victoire 2/0 🐓🇫🇷

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