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Fonte Immagine: @villarrealcf (Instagram)

Si chiama Europa League, ma per il Villarreal, al momento, sarebbe più appropriato dire Asia League: le prime partite del torneo porteranno infatti gli spagnoli a viaggiare ai confini del continente.

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I sorteggi di Europa League hanno riservato un girone davvero particolare agli spagnoli del Villarreal, che praticamente dovranno giocare le prime sei partite della competizione ai confini più estremi del continente, praticamente in Asia.

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Non si tratta certo di avversari temibili per la squadra allenata da Unai Emery, che l’Europa League l’ha già vinta tre volte e, quest’anno, ha a dispisizione una rosa molto buona, da cui spiccano Raul Albiol, Paco Alcacer, Gerard Moreno, Dani Parejo e la promessa giapponese Takefusa Kubo. Tuttavia, le lunghe trasferte, spesso in situazioni geopolitiche non proprio pacifiche, non sono da sottovalutare.

Villarreal vs Qarabag

Una squadra abbastanza conosciuta, da qualche anno ormai, con sede a Baku, la modernissima capitale dell’Azerbaijan. Un tempo, questa zona faceva parte dell’Unione Sovietica, mentre oggi è uno stato indipendente posto nella regione transcaucasica; Baku si affaccia sul Mar Caspio, guardando in faccia il Turkmenistan, mentre a sud confina con l’Iran. Ma il Qarabag, tecnicamente, gioca a Baku perché la sua zona d’origine, il Nagorno-Karabakh, è contesa con la vicina Armenia, in una guerra scoppiata nel 1992 e di fatto mai finita, ma anzi rinfocolatasi negli ultimi giorni.

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Grazie a investimenti consistenti – anche sul piano politico, per rendere il Qarabag un simbolo azero e quindi sottrarre il suo territorio all’influenza culturale armena – e alla sapiente guida dell’onnipotente allenatore Qurban Qurbanov, in carica ininterrottamente dal 2008, il club ha saputo ritagliarsi un ruolo di primo piano nel calcio locale, vincendo gli ultimi sette campionati.

La stella è l’ala sinistra Abdellah Zoubir, ex-Lens, con 5 gol e 7 reti realizzati nell’ultimo campionato, assistendo soprattutto il principale astro nascente del calcio azero, la robusta punta centrale Mahir Emreli, 23 anni e tanti occhi puntati addosso: questa Europa League potrebbe essere un buon trampolino di lancio verso club più prestigiosi.

CALCIATORI CHE HANNO VINTO CHAMPIONS E MONDIALE

Maccabi Tel Aviv

Israele, a ben vedere, si trova realmente in Asia, stiracchiato tra il deserto e le coste del Mediterraneo orientale, stretto tra Egitto, Giordania e Libano. Il fatto che calcisticamente sia inserito nel sistema europeo è dovuto alle note vicissitudine politiche della regione, che hanno spesso messo il paese in conflitto, anche militare, con i vicini arabi per la questione israelo-palestinese: nel 1974, i paesi arabi spinsero la AFC (corrispettivo asiatico della UEFA) a estromettere Israele dalla confederazione, costringendolo ad affiliarsi alla UEFA.

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Il Maccabi è la principale potenza dello sport locale, essendo una polisportiva (molto nota è la sua squadra di basket, vero fiore all’occhiello del brand), e da due anni vince il campionato. In panchina siede il greco Giorgos Donis, artefice della recente epoca d’oro dei ciprioti dell’APOEL Nicosia, che con lui hanno giocato sia la fase a gironi dell’Europa League che della Champions League.

I punti di forza sono senza dubbio la punta Yonatan Cohen, 10 gol e 10 assist nell’ultimo campionato israeliano, e il difensore basco Enric Saborit, nome di maggiore esperienza internazionale del Maccabi. Purtroppo, entrambi sono al momento bloccati dal coronavirus, e bisognerà vedere quando e come rientreranno. In loro assenza, ci si attende molto dal centrocampista ex-PAOK Eyal Golasa, promessa mai mantenuta del calcio israeliano, che dieci anni fa si trovò a un passo dalla Lazio.

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Sivasspor

La Turchia è un paese storicamente e culturalmente diviso tra Europa e Asia, che sebbene penda soprattutto a Oriente, è da tempo legato al Vecchio Continente sul piano economico e sportivo. Se però è abbastanza facile sentire vicina Istanbul, è più difficile con Sivas, città della Turchia centrale più vicina ad Aleppo, in Siria, che all’antica Costantinopoli.

ROMA, GIRONE E AVVERSARIE IN EUROPA LEAGUE 2020 2021

Il Sivasspor non è mai stata una squadra dal gran palmares (un unico titolo in bacheca: il campionato del 1999), e la retrocessione del 2016 è stata un brutto colpo per la società. Ecco perché ha sorpreso un po’ tutti, nella scorsa stagione, il quarto posto ottenuto sorpassando due club molto blasonati come Galatasaray e Fenerbahçe.

Grande merito va dato ad Hakan Keles, allenatore del 2018 dopo essersi fatto tutta la trafila delle giovanili, ma negli ultimi anni la società ha speso cifre di tutto rispetto per portare in squadra giocatori d’esperienza europea come il portiere Mamadou Samassa, il terzino Marcelo Goiano, il mediano Faiçal Fajr, e soprattutto gli attaccanti Max Gradel e Arouna Koné. I tifosi italiani riconosceranno sicuramente anche il centrocampista ghanese Isaac Cofie, vecchia conoscenza di tanti club del nostro campionato.

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