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Perché ci sono così tanti giovani francesi in Bundesliga

I calciatori francesi in Bundesliga sono sempre di più: il campionato tedesco punta molto sui talenti a basso costo della Ligue 1, che in Germania si affermano poi come stelle internazionali

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Una settimana fa, il Bayern Monaco ha speso 42,5 milioni di euro per assicurarsi Dayot Upamecano, difensore centrale francese di 22 anni, tra i migliori al mondo nel suo ruolo. Sono tutte cose che, se siete qui, probabilmente conoscete già. Upamecano giocava al RB Lipsia, che lo aveva acquistato nel 2017 dal Salisburgo, dove militava da circa due anni. Il che significa che Upamecano ha lasciato la Francia quand’era ancora minorenne.

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La sua è solo una delle tante storie di importanti calciatori francesi in Bundesliga: giocatori che, passati completamente inosservati dalle big della Ligue 1 (così come dai club della Liga, della Serie A e della Premier), sono arrivati giovanissimi in Germania per affermarsi lì come ottimi calciatori anche a livello internazionale.

Quali sono i talenti francesi in Bundesliga

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La Bundesliga, si sa, non è un campionato particolarmente ricco, e i suoi club hanno saputo costruire le proprie fortune principalmente sui giovani. Un discorso simile vale anche per la Ligue 1, uno dei sistemi calcio più all’avanguardia sulla crescita e il lancio dei talenti, che solitamente si affermano nei club locali per poi trasferirsi all’estero con ricchissimi contratti. Ecco perché stupisce che così tanti ragazzi siano sfuggiti alle maglie del sistema francese, per approdare per giunta in un campionato come quello tedesco.

francesi in bundesliga
Fonte Immagine: @benpavard21 (Instagram)

Upamecano è il caso più lampante: fino al 2015 giocava nei ragazzi del Valenciennes, all’epoca da poco retrocesso in Ligue 2. Ma un altro nome eccellente è quello di Benjamin Pavard, una delle rivelazioni della Francia ai Mondiali 2018: all’epoca giocava allo Stoccarda, che lo aveva acquistato per soli 5 milioni dal Lille, dove faceva la riserva a Sebastien Corchia e Djibril Sidibé.

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E così anche due 21enni come Dan-Axel Zagadou, difensore del Dortmund valutato 22 milioni e arrivato nel 2017 dal PSG a titolo gratuito, e Ibrahima Konaté, collega di reparto al RB Lipsia, giunto anche lui in Bundesliga nel 2017 sempre a costo zero. Il loro coetaneo Evan N’Dicka, a sua volta centrale di difesa ma all’Eintracht Francoforte, è stato aquistato nel 2018 dall’Auxerre, club di Ligue 2, per 5,5 milioni (e oggi ne vale almeno 20).

La tendenza dei giovani francesi in Bundesliga non si è arrestata minimamente, tanto che oggi tra gli stranieri più promettenti del campionato tedesco ci sono i 18enni Tanguy Nianzou (al Bayern dal PSG a titolo gratuito la scorsa estate) e Georginio Rutter (all’Hoffenheim dal Rennes nell’ultima finestra di mercato per 500.000 euro), o i 20 enni Maxence Lacroix (al Wolfsburg per 5 milioni la scorsa estate, dal Sochaux) e Tanguy Coulibaly (preso dallo Stoccarda nel 2019 dal PSG, dov’era in scadenza di contratto).

Francesi in Bundesliga, una scelta che fa bene a tutti

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La lista, in realtà, potrebbe benissimo allungarsi, considerando anche chi la Bundesliga l’ha ormai lasciata: Abdou Diallo, Michael Cuisance, Jean-Philippe Mateta. L’arrivo, nel 1997, di Bixente Lizarazu (che però proveniva dall’Athletic Bilbao, pur essendo cresciuto al Bordeaux) ha fatto da apripista, e sicuramente quello di Franck Ribery, dieci anni dopo, ha avuto un altro grande impatto. Ma si trattava di giocatori noti e affermati, mentre oggi la Bundesliga prende dei giovani battendo sul tempo le rivali internazionali e anche gli stessi club francesi.

francesi in bundesliga
Fonte Immagine: @zagadou2 (Instagram)

Non possiamo inserire nel conto, quindi, dei colpi come quelli di Marcus Thuram o Ousmane Dembélé. È stato però proprio quest’ultimo a rivelare, al momento del suo passaggio nel 2016 al Borussia Dortmund, che in Francia il campionato tedesco è sempre più seguito e apprezzato. “Un sacco dei miei compagni di squadra a livello giovanile – spiegava – hanno notato che la Bundesliga sta esplodendo, e che questo è il passo giusto per noi”.

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Ad attrarre, della Germania, sono chiaramente le ampie possibilità che hanno i giovani, come dimostrano i casi di Haaland, Sancho e Davies. Possibilità che hanno anche in Francia, ma raramente in club in grado di garantire ribalte internazionali: tolto il PSG e qualche sporadica eccezione, la Ligue 1 non offre squadre del livello del Bayer Leverkusen, del RB Lipsia, del Borussia Dortmund, dell’Eintracht Francoforte o del Borussia Monchengladbach.

Per contro, la Premier League, da sempre molto attenta ai talenti della Ligue 1, non riesce a garantire spazio da titolare. “Non sono mai stato interessato all’Inghilterra o alla Spagna – ha detto Amine Harit dello Schalke 04, franco-marocchino arrivato nel 2017 dal Nantes – Per me, la Bundesliga è sempre stata l’unica opzione”.

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E ai club tedeschi, d’altronde, i calciatori francesi piacciono molto: il sistema di sviluppo dei giovani è di primissimo livello, ed è orientato al tipo di calcio che negli ultimi anni hanno scelto di seguire le squadre della Bundesliga. “Cerchiamo giocatori che abbiano un po’ del calcio di strada, ma che siano anche ben allenati tecnicamente e tatticamente. La Francia è un ottimo mercato per questo” spiegava Ralf Rangnick. E così, i calciatori francesi in Bundesliga continuano ad arrivare in cerca dell’occasione che altrove gli è preclusa.

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Fonte Immagine: @amineharit (Instagram)

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Valerio Moggia
Nato a Novara nel 1989, è il curatore del blog Pallonate in Faccia, ha scritto per Vice Italia e Rivista Undici, e collabora con la rivista digitale Linea Mediana.

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