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Fonte Immagine: @atalantabc (Instagram)

L’Atalanta si troverà a confronto con due avversarie estremamente affascinanti, più un’esordiente danese, nel girone della prossima Champions League. Cosa attendersi da queste squadre?

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I vincitori della Champions League di due stagioni fa, la squadra rivelazione di quella stessa competizione, e una piccola squadra danese che sogna in grande, al suo esordio assoluto nel torneo. Dopo il grande successo della sua prima campagna nella massima competizione continentale, l’Atalanta ha ora un’altra importante occasione di farsi valere in Europa, in un girone non così proibitivo come potrebbe sembrare.

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C’è poco da aggiungere a quello che già tutti sappiamo sulla squadra di Jurgen Klopp, dominatrice dell’ultima Premier League con il suo gioco veloce e verticale. Da Alisson a Van Dijk, fino ai tre fenomeni dell’attacco, servirebbe probabilmente un articolo a parte per aggiungere qualcosa che non sia già risaputo.

Ma questo calciomercato ha impreziosito la rosa a disposizione del tecnico tedesco di tre nuovi importanti rinforzi, uno per reparto, per ridare fiato ai titolari. Il più chiacchierato è senza dubbio Thiago Alcantara, il regista campione d’Europa con il Bayern Monaco, giocatore con straordinario senso tattico e visione di gioco, che potrebbe anche trasformare il gioco del Liverpool, rendendolo ancora più duttile a seconda delle circostanze. Ma poi ci sono anchi il terzino Konstantinos Tsimikas, che arriva da un’ottima stagione con l’Olympiakos (con cui ha eliminato l’Arsenal dall’Europa League), e l’ala portoghese Diogo Jota, uno dei giocatori più interessanti dell’ultima Premier League.

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L’Atalanta si troverà contro un avversario che, come lei ama giocare a ritmi molto alti e segnare quanti più gol possibile. Fatta salva la disparità evidente che c’è sulla carta, la Dea avrà la possibilità di mettersi alla prova contro un avversario affascinante e regalarci una delle partite potenzialmente più emozionanti di tutti i gironi.

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Formazione tipo: Alisson; Alexander-Arnold, Gomez, Van Dijk, Robertson; Wijnaldum, Thiago, Henderson; Salah, Firmino, Mané. Allenatore: Klopp

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Ajax, come gioca e formazione tipo

Tutti ricordiamo il magico Ajax di Erik ten Hag, che due stagioni fa incantò l’Europa e arrivò a un passo da una sorprendente finale di Champions. Il problema è che, a parte Ten Hag, di quella squadra non è rimasto quasi nulla: se ne sono andati De Jong, De Ligt, Ziyech, Van de Beek, Schone e adesso pure Sergiño Dest, uno dei nomi simbolo del nuovo corso.

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Rimangono, invece, il genio matto Tadic, il portiere-libero Onana, Tagliafico e David Neres. Attorno a loro, il direttore generale Van der Sar ha aggiunto qualche novità, ma si tratta più che altro di giovani scommesse che non si sa se potranno fare la differenza già in questa stagione: si tratta dei trequartisti Antony, dal San Paolo, e Mohammed Kudus, ghanese arrivato dai danesi del Nordsjaelland. Ten Hag, dal canto suo, sta dando spazio in rosa a nuovi prodotti del settore giovanile, tra cui i più promettenti sembrano essere il centrale difensivo Perr Schuurs, il centrocampista Ryan Gravenberch (da molti paragonato a Pogba), e gli attaccanti Noa Lang e Lassina Traoré.

INTER, AVVERSARIE GIRONE CHAMPIONS LEAGUE 2020/21

L’Ajax di oggi è una squadra giovane, dal grande blasone e dall’ottima prospettiva, ma totalmente in ristrutturazione. È ovvio che potrà rappresentare un avversario ostico e da non sottovalutare, ma sicuramente inesperto e alla portata dell’Atalanta.

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Formazione tipo: Onana; Mazraoui, Schuurs, Blind, Tagliafico; Alvarez, Promes, Kudus; Antony, Labyad, Tadic. Allenatore: Ten Hag

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Midtjylland, come gioca e formazione tipo

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Alla sua prima Champions League, la formazione danese si presenta soprattutto forte del suo progetto societario coraggioso e innovativo, di cui molto si era parlato negli anni passati. Oggi, il Midtjylland punta a ben figurare nel girone, ma immancabilmente non può che essere considerato il più debole del gruppo.

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Si tratta di una squadra giovane, a partire dal suo allenatore, Brian Priske, che solo pochi anni fa guidava la formazione juniores, ma che è attualmente detentrice del titolo nazionale danese. I nomi più noti della sua rosa sono dei quasi veterani, nonostante ancora giovani, come Erik Sviatchenko, difensore, e Pione Sisto, ala destra, ma occhio anche all’attaccante Awer Mabil, tra i protagonisti della qualificazioni, e al trequartista brasiliano Evander, vero cervello della squadra.

Priske ha dimostrato di saper adattare i suoi ragazzi a diversi moduli di gioco, anche se quello preferito resta il 4-3-3, che consente di sfruttare la rapidità degli esterni offensivi. Proprio il già citato Evander rappresenta il jolly fondamentale del Midtjylland: il suo gran senso tattico e la sua tecnica gli consentono di giocare in diverse posizioni e adeguare di conseguenza la manovra offensiva.

Formazione tipo: Hansen; Andersson, Sviatchenko, Scholz, Paulinho; Cajuste, Onyeka, Evander; Mabil, Kaba, Sisto. Allenatore: Priske