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Maurizio Sarri sta trattando la rescissione del suo contratto con la Juventus: non mancano le possibili pretendenti per il tecnico toscano.

Sarri di nuovo in pista per insegnare il suo calcio sublime ed estremamente ragionato. L’ex mister della Juventus, reduce da una stagione per certi versi contraddittoria con la vittoria dello scudetto e l’eliminazione in Champions per mano del Lione, è ancora legato ai bianconeri fino al 30 giugno 2022. La sua voglia di allenare lo sta però spingendo a voler interrompere il prima possibile il contratto con il club di Andrea Agnelli, per accettare poi la proposta che ritiene più stimolante. Nel frattempo sono partite numerose congetture riguardo alla sua prossima squadra, con due ipotesi italiane e una suggestione straniera.

Profeta in patria: Sarri alla Fiorentina

Come già accaduto prima che firmasse per la Juventus nell’estate 2019, il nome di Sarri in questi giorni è stato accostato alla Fiorentina. Per il tecnico, originario di Figline Valdarno, sarebbe un ritorno a casa nonché la perfetta chiusura del cerchio riguardante le panchine toscane (cominciato con la Sansovino e proseguito con Sangiovannese, Arezzo, Grosseto ed Empoli).

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La soluzione Sarri potrebbe intrigare il presidente viola Rocco Commisso, alle prese con i mugugni dei tifosi per la conferma in estate di Giuseppe Iachini. Una decisione voluta fortemente proprio da Commisso, che però potrebbe rivedere le sue posizioni nel caso in cui i viola continuassero a stentare in campionato.

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L’ostacolo principale per questa soluzione riguarda l’ingaggio. Alla Juventus Sarri percepisce 5,5 milioni di euro all’anno: cifra decisamente proibitiva per il budget viola. Solo un compromesso tra le parti, con uno sforzo di Commisso e una richiesta più ragionevole da parte di Sarri, potrebbe portare il tecnico ad insegare calcio non lontano da casa sua.

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Soluzione Roma: se salta Fonseca, piace Sarri

La Fiorentina non è il solo club di Serie A che sta pensando a Sarri per la panchina. Il mister toscano è infatti anche nel mirino della Roma, dove la posizione di Paulo Fonseca è tutt’altro che solida. Il tecnico portoghese, come da prassi nell’ambiente giallorosso, viene infatti messo costantemente sotto esame dopo ogni risultato negativo.

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La sensazione è che, nel caso in cui inanellasse una serie eccessiva di passi falsi, la sua panchina potrebbe saltare. A quel punto, per la sua sostituzione andrebbe in scena un derby toscano tra Massimiliano Allegri e appunto Maurizio Sarri. Il nuovo proprietario Friedkin è stuzzicato sia dal pragmatismo di Allegri che dal calcio champagne di Sarri: due allenatori molto diversi, per cominciare definitivamente il suo ambizioso progetto romanista.

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Suggestione estera: se chiamasse lo United?

Al momento, Fiorentina e Roma sono le soluzioni più papabili per quanto riguarda il futuro di Maurizio Sarri. Non è detto però che non si concretizzino altre opportunità lavorative per il tecnico attualmente campione d’Italia. Nonostante la stagione sia iniziata da poche settimane, sono infatti molte le squadre partite con il piede sbagliato e che potrebbero presto cambiare guida tecnica.

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Fa parte di questo gruppo il Manchester United, reduce dall’umiliante 1-6 rimediato all’Old Trafford contro il Tottenham e con appena 3 punti conquistati nelle prime 3 giornate. Il tecnico dei Red Devils Ole Gunnar Solskjaer è già a rischio esonero, come altre volte è successo da quando si è seduto sulla panchina dello United nel dicembre del 2018.

Il primo nome nella lista dei dirigenti del club è quello di Mauricio Pochettino, ma anche Maurizio Sarri potrebbe essere una soluzione non così campata in aria. Il mister ha infatti già avuto una positiva esperienza inglese, con la conquista dell’Europa League alla guida del Chelsea nella stagione 2018/19. La sensazione quindi è che, quando verrà ufficializzata la rescissione del contratto che lega Sarri alla Juventus, non ci vorrà molto per rivederlo su qualche importante panchina italiana o estera.