borja mayoral
Fonte: Instagram @borjitamayoral

Potrebbe continuare in Italia la carriera di Borja Mayoral, promettente attaccante di suola Real Madrid entrato nelle mire della Roma

Archiviata la qualificazione alla prossima fase a gruppi di Europa League, la Roma comincia a progettare quella che sarà la rosa giallorossa del futuro. Tutti i reparti verranno toccati da questa sorta di minirivoluzione, all’interno della quale alcuni calciatori a fine corsa verranno liberati per far spazio a profili un pochino più funzionali. Non fa eccezione l’attacco, zona del campo nella quale anche quest’anno Fonseca spesso ha dovuto reinventarsi.

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Infortuni, scarsa forma o semplicemente momenti di appannamento – tipo quello recente di Edin Dzeko – hanno stoppato la Roma sul più bello, nel post lockdown, quando la squadra con un po’ di fortuna in più avrebbe potuto riaprire i discorsi per il quarto posto. Per questo motivo le rotazioni verranno allungate, andando ad aggiungere un profilo in grado di dare il cambio a Dzeko o giocarci a fianco. Così, in cima alla lista dei dirigenti romanisti, ci è finito Borja Mayoral.

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Chi è Borja Mayoral, l’attaccante che piace alla Roma

Borja Mayoral è un ex baby prodigio del calcio spagnolo. Cresciuto nel vivaio del Real Madrid, in questi anni non ha praticamente mai trovato spazio nella casa madre, che anzi lo ha girato in prestito per mezza Europa non permettendogli mai di trovare continuità. Eppure, come profilo, il centravanti castigliano è abbastanza quotato: secondo le ultime indiscrezioni, il Real Madrid spara alto per liberarlo a titolo definitivo, mentre i giallorossi preferirebbero un eventuale prestito.

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La Roma, che in questi giorni ha parlato con i rappresentanti del ragazzo, ovviamente proverà a limare un po’ il prezzo, ma l’impressione è che, almeno sulla carta, l’eventuale acquisto di Borja Mayoral potrebbe rivelarsi un innesto molto interessante. Che, proprio per questo motivo, proverà ad accellerare subito per battere eventuali concorrenti nella corsa al classe 1997 originario di Parla, piccolo centro periferico della capitale Madrid.

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Gli inizi al Real Madrid

Papà macellaio, mamma casalinga, una vita fatta di tanto lavoro e pochi sfizi. Questa è stata, in poche parole, l’infanzia di Borja Mayoral, che già da bambino ama il calcio a tal punto da finire spesso in castigo per via del coprifuoco serale perennemente infranto. A 7 anni è già in campo, spesso al fianco del fratello maggiore ‘Kiti’, col quale condivide la passione per il pallone ma contemporaneamente è diviso dal tifo.

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Infatti, ‘Kiti’ è tifosissimo dell’Atletico Madrid, e nelle giovanili dei Colchoneros gioca da qualche anno. Quando nel 2007 il Real bussa alla porta della famiglia Mayoral per chiedere di Borja, però, tutte le questioni calcistiche vengono definitivamente accantonate.

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La sua ascesa nel settore giovanile dei Blancos è estremamente positiva: Borja Mayoral segna tanto e, prima di esordire in prima squadra, stampa 148 gol equamente divisi per categoria. Meglio di chiunque altro sia passato da lì, tranne Raul Gonzalez Blanco, suo grande idolo di infanzia.

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Gli esordi e l’arrivederci a Madrid

Il 31 ottobre del 2015 è il grande giorno del debutto in prima squadra. Durante un match contro il Las Palmas, Borja Mayoral viene buttato in campo nella ripresa e si rende protagonista di alcune giocate interessanti: “Ricordo perfettamente quella partita – racconterà qualche tempo dopo – negli spogliatoi i compagni mi prendevano in giro e mi facevano gli scherzi. Ma era successo qualcosa di magico”. Ma a Madrid, in realtà, di spazio per lui ce ne sarà davvero poco.

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Nell’estate successiva infatti lo spagnolo finisce in prestito al Wolfsburg, dove fa molta fatica ad ambientarsi. Un calcio differente, meno tecnico, unito alle condizioni climatiche non sempre perfette lo portano presto a diventare un comprimario. In più, il Wolfsburg gira male e, oltre a Borja Mayoral, trita un altro talento assoluto come Victor Osimhen, oggi promesso sposo del Napoli. Il rientro a Madrid è fugace: Zidane gli fa capire che di posto non ce n’è e lui saluta per la seconda volta Valdebebas.

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Borja Mayoral, caratteristiche tecniche

Il resto è storia recente. Al Levante, dov’è arrivato in prestito due anni fa, Borja Mayoral ha giocato un paio di stagioni abbastanza buone, condite da 14 gol in una settantina di presenze. Ecco, i numeri descrivono già la tipologia di attaccante davanti a cui siamo di fronte. Di certo non è un bomber, ma una punta che lavora molto per la squadra. Paco Lopez, tecnico granota, lo ha utilizzato nel ruolo di seconda punta in un 4-4-2, affiancandogli sempre qualcuno di più fisico.

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Borja Mayoral, dal punto di vista tecnico, è mediamente completo: calcia con entrambi i piedi, si fa rispettare nel gioco aereo, è discretamente associativo ma ha ancora qualche difficoltà nelle letture di gioco. Si parla pur sempre di un ragazzo che ha appena compiuto 23 anni, quindi un profilo sul quale si può lavorare ulteriormente. Eventualmente, il compito di Fonseca sarà proprio questo, in modo tale da ritrovarsi in squadra una risorsa importante per quando arriveranno i tempi bui.

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