Callejon

La Fiorentina si è assicurata José Maria Callejon, attaccante esterno rimasto libero dopo l’esperienza al Napoli. Cosa può dare lo spagnolo alla squadra viola?

Ultime ore di mercato di fuoco per la Fiorentina, sia in entrata che in uscita. Oltre a salutare Federico Chiesa – passato alla Juventus – e ad accogliere il difensore argentino Lucas Martinez Quarta, i viola si sono assicurati José Maria Callejon. Prosegue dunque l’esperienza in Italia dell’attaccante spagnolo, dopo aver vissuto gli ultimi sette anni con la maglia del Napoli.

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Nelle sue prime dichiarazioni da calciatore gigliato, l’esterno spagnolo ha sottolineato come sia stato importante per lui e per la sua famiglia restare in Italia : “Mi sono allenato due mesi da solo, questa settimana di sosta mi tornerà utile per rimettermi in forma. Mi piace la Fiorentina e mi piace Firenze, una bellissima città”. Solleticato dal suo ruolo di sostituto di Chiesa, ha risposto con orgoglio: “Non sono Chiesa, sono Callejon. Lui è molto forte e farà molto bene, io vengo qua per fare il mio lavoro”.

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Gli anni al Napoli: da scommessa a simbolo

Callejon è pronto dunque per una nuova sfida, dopo aver vissuto sette anni da protagonista assoluto al Napoli. Un’esperienza cominciata nell’estate del 2013, quando lo spagnolo ha lasciato il Real Madrid per vestirsi d’azzurro insieme ai compagni Raul Albiol e Gonzalo Higuain. Del trio madridista era l’acquisto che faceva meno clamore, ma questo scetticismo è stato ampiamente smentito negli anni successivi.

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Il primo anno è decisamente positivo, con 20 gol e 11 assist in 52 partite tra tutte le competizioni e una Coppa Italia vinta. Un rendimento che dà l’esatta dimensione delle qualità di Callejon, poi confermate nelle stagioni successive. Lo spagnolo si è messo in mostra infatti come un ottimo realizzatore – in grado talvolta di coprire i periodi di luna storta di Higuain -, ma soprattutto come un micidiale assist man.

Oltre a queste straordinarie attitudini offensive, Callejon ha mostrato – soprattutto nelle gestioni di Carlo Ancelotti e Gennaro Gattuso – grande spirito di sacrificio. Un attore protagonista che diventa gregario per aiutare la squadra, conquistando ancora di più il cuore dei napoletani. Nonostante il rendimento dello spagnolo sia costantemente positivo, il club non gli rinnova il contratto (in scadenza a giugno 2020). Termina così la sua storia d’amore con il Napoli, in cui ha messo insieme 82 gol e 78 assist in 349 partite.

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Estate ricca di offerte: la spunta la Fiorentina

Esaurito il suo rapporto col Napoli, Callejon è entrato nel gruppo degli svincolati di lusso. Come era ampiamente prevedibile, non sono mancate le offerte per l’ex Real. I primi corteggiamenti sono arrivati dalla Spagna, con Siviglia e Betis alle prese con un acceso derby di mercato. Successivamente si è materializzata la possibilità di rimanere in Italia, con il Benevento pronto a regalarsi un super colpo dopo la vittoria del campionato di Serie B.

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Intanto le settimane passavano, con la possibilità sempre crescente di rimanere senza squadra nelle prime settimane stagionali. Un equilibrio rotto dall’accelerazione della trattativa tra Chiesa e la Juventus, con la Fiorentina decisa a trovare un sostituto. Dopo qualche tentennamento nel dialogo tra club ed entourage del giocatore, è arrivata la tanto attesa fumata bianca (o meglio viola).

Dove può giocare Callejon nella Fiorentina di Iachini

Quello di Callejon è certamente un colpo importante per la Fiorentina, ma che impone anche delle riflessioni a livello tattico. Lo spagnolo infatti, presentato come il sostituto di Federico Chiesa, non può – almeno sulla carta – ricoprire il ruolo di esterno destro in un centrocampo a 5 come faceva l’ormai ex talento viola. Non gli mancano certo le attitudini difensive, ma chiedere ad un giocatore di 33 anni di percorre tutta la fascia potrebbe rivelarsi controproducente.

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Per non cambiare sistema di gioco Callejon potrebbe agire da seconda punta, insieme ad un centravanti classico come Cutrone o Vlahovic oppure in coppia con un attaccante più di movimento come Kouamé. Possibile, infine, il passaggio di Iachini al 4-3-3 o al 4-2-3-1, con l’ex Napoli nel suo ruolo naturale di esterno destro d’attacco.

di Paolo Lora Lamia