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Dinamo Zagabria, allenatore arrestato a tre giorni dall’Europa League

Dinamo Zagabria senza allenatore nel ritorno di Europa League, dopo le sentenze di ieri, che hanno colpito i fratelli Zoran e Zdravko Mamic, oltre all’ex-dirigente Vrbanovic, già presidente della Federcalcio

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Zoran Mamic, l’allenatore della Dinamo Zagabria prima in classifica in Croazia, non sarà in panchina per il ritorno degli ottavi di Europa League contro il Tottenham. Nessuna squalifica e nessun clamoroso esonero: Mamic è stato costretto a rassegnare ieri le dimissioni, dopo che la Corte Suprema del paese balcanico lo ha condannato definitivamente a 4 anni e 8 mesi di prigione.

L’accusa è quella di frode, e coinvolge direttamente anche il fratello di Mamic, Zdravko, ex-presidente della Dinamo Zagabria e uno degli artefici principali della resurrezione del club croato in questi anni, tornato ormai a giocare stabilmente nelle coppe europee.

Cosa è successo

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La sentenza ha colpito un altro pezzo grosso della Dinamo Zagabria recente, non solo i fratelli Mamic: si tratta dell’ex-direttore Damir Vrbanovic, che dovrà scontare 3 anni di galera. 3 anni e 2 mesi è invece la condanna inflitta a Milan Pernar, ufficiale del fisco coinvolto nella truffa.

A partire dal 2008, subito dopo il ritiro dal calcio giocato di Zoran Mamic, questi quattro avevano messo in piedi un sistema per ottenere ricche commissioni dalla cessione di importanti giocatori (uno su tutti, Luka Modric, che proprio nel 2008 passava al Tottenham per 21 milioni di euro), nascondendole alle autorità fiscali croate. I Mamic e Vrbanovic prendevano i soldi, e Pernar chiudeva un occhio in cambio di una quota.

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Furono anni felici, dal punto di vista dei guadagni, per la Dinamo Zagabria: il settore giovanile era letteralmente esploso, permettendo al club di vendere in giro per l’Europa giocatori come Eduardo, Corluka, Lovren, Mandzukic, Badelj, Kovacic, Jedvaj, Vrsaljko e Brozovic. In tutto, le autorità croate hanno conteggiato 116 milioni di kune di introiti non dichiarati, pari a circa 15 milioni di euro.

La frode è andata avanti fino all’estate del 2015, quando i quattro sono stati arrestati la prima volta. Zdravko Mamic ha subito accusato un complotto per farlo fuori dal calcio croato; Vrbanovic, nel frattempo, aveva già lasciato la Dinamo Zagabria ed era divenuto presidente della Federcalcio. Zoran Mamic, che allenava il club dal 2013, era poi stato rilasciato e si era trasferito in Arabia Saudita, prima di tornare nuovamente alla Dinamo la scorsa estate.

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La fine del regno di Zdravko Mamic

Personaggio molto controverso, il più vecchio dei due Mamic. Arrivato a Zagabria dalla provincia negli anni Settanta, si fece un nome all’interno dei Bad Blue Boys, il principale gruppo ultras della Dinamo (durante la guerra, sostenitore degli indipendentisti di estrema destra di Franjo Tudjman), ma finì presto per conquistarsi un ruolo nel club grazie all’amicizia con il tecnico Miroslav Blazevic.

Arricchitosi durante la guerra civile e la dissoluzione del comunismo, Mamic scalò poi i vertici dirigenziali fino a diventare il boss della Dinamo Zagabria nel 2003, convincendo poi suo fratello Zoran a raggiungerlo prima come giocatore, dopo una buona carriera in Germania, e infine affidandogli la panchina.

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Ma i guai con la giustizia sono sempre stati all’ordine del giorno, per lui. Nel 2009, l’attaccante brasiliano Eduardo, passato all’Arsenal dalla Dinamo Zagabria pochi anni prima, gli fece causa perché nel proprio contratto era stato obbligato a versare il 50% del suo salario a Mamic fino alla fine della carriera. Nel 2014, il processo diede ragione al calciatore. Nel frattempo, nel 2011, Zdravko Mamic era già stato arrestato per oltraggio al Ministro dello Sport Zeljiko Jovanovic.

Al momento della sentenza di ieri, che lo condanna a 6 anni e 6 mesi di prigone, Zdravko Mamic si trovava in Bosnia, dove si è rifugiato nel 2018, il giorno precedente alla prima sentenza. Grazie ai suoi appoggi politici in loco, è riuscito a ottenere la cittadinanza bosniaca e la Corte locale ha deciso di negare l’estrazione verso la Croazia.

Cosa succede adesso alla Dinamo Zagabria

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Giovedì, la Dinamo deve giocarsi il ritorno degli ottavi di finale di Europa League in casa contro il Tottenham, cercando di ribaltare la sconfitta per 2-0 subita all’andata. Con Zoran Mamic dimessosi ieri, la panchina è stata affidata al momento al suo storico vice Damir Krznar, in attesa che la dirigenza del club prenda una nuova decisione.

dinamo zagabria
Fonte: @@gnkdinamo (Twitter)

Se il cammino europeo sembra difficilmente proseguibile, le energie andranno concentrate sul campionato casalingo: la Dinamo Zagabria guida la classifica, ma con soli 2 punti di vantaggio sull’Osijek, pur avendo da recuperare una partita. Il 7 aprile, poi, ci sarà da giocare la semifinale della Coppa di Croazia.

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Valerio Moggia
Valerio Moggia
Nato a Novara nel 1989, è il curatore del blog Pallonate in Faccia, ha scritto per Vice Italia e Rivista Undici, e collabora con la rivista digitale Linea Mediana.

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