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Foto: twitter @CagliariCalcio

Dopo un’annata non troppo felice con la maglia dell’Ajax, il ventiquattrenne Razvan Marin cerca il riscatto in Sardegna. Una piazza che potrebbe finalmente far registrare la definitiva consacrazione del gioiello rumeno.

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Gheorghe Hagi stravede per lui. Di certo non un parere qualunque, quello del miglior giocatore della storia del calcio rumeno. Perché Razvan Marin ha mosso i primi passi proprio nella sua storica accademia, prima del passaggio nel Viitorul Constanta nel 2013. Una tappa fondamentale nella carriera del giovane centrocampista di Bucarest. È lì, infatti, che compie il suo esordio assoluto tra i professionisti, il 18 ottobre di sette anni fa, nella sfida contro la Dinamo Bucarest. E sarà proprio il Viitorul il vero e proprio trampolino di lancio verso il calcio che conta. Nel gennaio del 2017, poi, il trasferimento allo Standard Liegi, con 104 presenze, 18 gol e 22 assist in due stagioni e mezzo in Belgio. Numeri importanti dal sapore del definitivo salto di qualità.

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Delusione Ajax

Nell’estate del 2019, ecco dunque la grande occasione. Una di quelle da non lasciarsi scappare per niente al mondo. L’Ajax dei sogni di ten Hag lo acquista per una cifra attorno ai 12 milioni di euro. Un investimento importante per un giocatore a cui viene immediatamente affibbiata un’etichetta chiara e pesante. Quella del talento col compito di far dimenticare il partente De Jong, fulcro dello strepitoso centrocampo olandese ammirato in Champions e in procinto di vestire la maglia blaugrana del Barcellona. Una missione gravosa e difficile da portare a termine.

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Nel corso dell’ultima stagione, sono soltanto 17 le presenze collezionate da Marin tra tutte le competizioni (10 in Eredivisie). Nessun gol e 2 soli assist per chi, in precedenza, ci aveva abituato a ben altri numeri.

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Razvan Marin: caratteristiche tecniche e fisiche

1,78 cm per 75 kg di pura classe ed esplosività. Solitamente impiegato come centrocampista centrale, il classe ’96 rumeno nasce inizialmente come trequartista. Un ruolo, quest’ultimo, ancora rintracciabile nelle sue grandi doti da finalizzatore. Sempre nel vivo della manovra, il regista classe ’96 ha sempre costituito la fonte di gioco principale delle formazioni nelle quali ha militato. Emblematici, a tal proposito, i dati relativi all’ultima stagione di Eredivisie. Secondo quanto raccolto dalla piattaforma WhoScored, infatti, nelle 10 presenze collezionate nella massima serie olandese, ha fatto registrare una percentuale del 91,6% relativa ai passaggi riusciti.

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Visione di gioco, una classe sopraffina e un destro fatato per indirizzare sempre il pallone nel modo migliore. “Sembra avere gli occhi dietro la testa”. Una frase che sentiamo spesso ripetere nel mondo del calcio. Una definizione che si addice alla perfezione allo stile di gioco di Marin.

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Razvan Marin: quale ruolo nel Cagliari di Di Francesco?

“Penso di avere una buona capacità di passaggio, un buon tiro dalla distanza e visione di gioco. Queste sono probabilmente le mie qualità principali”. Queste le parole scelte da Marin nel giorno del suo arrivo in Sardegna per presentarsi ufficialmente ai tifosi del Cagliari. Dieci milioni complessivi la cifra spesa dal club di Tommaso Giulini per assicurarsi le sue prestazioni, regalando al nuovo tecnico Di Francesco un regista giovane e tecnicamente dotato, pronto a sostituire Luca Cigarini all’interno della rosa rossoblù.

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In un centrocampo di corsa e qualità composto, fra gli altri, da Nandez e Rog – senza dimenticare la possibilità di un eventuale ritorno del “Ninja” Nainggolan -, le caratteristiche di Marin potrebbero dunque essere esaltate alla perfezione. Nel 4-3-3 ideale dell’ex allenatore di Sampdoria, Roma e Sassuolo, il gioiello rumeno vestirebbe infatti i panni del “play alto“. Una sorta di regista offensivo al quale verranno affidate le chiavi della manovra rossoblù. Un giocatore pronto all’esplosione definitiva nella nostra Serie A e voglioso di riscatto dopo una stagione difficile con la maglia dell’Ajax.

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