ansu fati
Fonte: Instagram @ansufati

Brutto episodio nel postpartita di Barcellona – Ferencvaros: un giornalista di Diario ABC ha apostrofato Ansu Fati con stereotipi razzisti. La società sporgerà denuncia

Razzismo nel calcio, capitolo ennesimo. È successo in Spagna e tutto, come spesso accade, nasce da parole e frasi che dovrebbero risultare simpatiche. E invece no, perché dietro a ogni stereotipo si cela un malcontento tossico che poi, a fasi alterne, esonda ricordandoci come la piaga dell’intolleranza, pur essendo nel 2020, non sia ancora stata debellata.

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Al centro del mirino questa volta ci è finito Salvador Sostres, giornalista della testata Diario ABC, che nella cronaca della partita vinta dal Barcellona contro il Ferencvaros si è riferito ad Ansu Fati con alcune frasi decisamente incomprensibili. Il giovane talento blaugrana, spagnolo ma originario della Guinea Bissau, è stato paragonato a una “gazzella” e a un “venditore ambulante”, con Sostres che senza troppi giri di parole ha specificato come fattore determinante anche la carnagione del ragazzo.

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Leggendo e rileggendo il passaggio riguardante Ansu Fati, viene quasi da domandarsi da dove il giornalista sia andato a tirare fuori certe ‘opinioni’. A livello concettuale, le righe pubblicate su uno dei siti sportivi spagnoli di riferimento, sottolineano una certa subcultura dalla quale la società attuale fa fatica a distaccarsi. “Ansu Fati che corre – si legge – ricorda una gazzella, un venditore ambulante (mantero ndr) nero che improvvisamente scatta quando vede la Guardia Urbana distribuire acqua”.

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Non solo, perché come se non bastasse Sostres ha deciso di metterci anche il carico da novanta: “Un’immagine selvaggia, che però ora non si vede – ha chiuso il giornalista – perché con Ada Colau (sindaco di Barcellona e attivista del movimento IPA ndr) i criminali sono diventati i poliziotti, non gli ambulanti, che ora non devono più scappare”. Il Barcellona ha già annunciato che procederà per vie legali contro Sostres, ma anche contro Diario ABC.

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Nel giro di 24 ore è arrivata la replica del giornalista, che sulle colonne di Diario ABC ha preso la parola per spiegare l’accaduto: “La mia intenzione era quella di lodare i movimenti e la bellezza estetica di Ansu Fati – ha scritto Sostres – ad alcune mie espressioni è stata data una connotazione razzista: niente di più lontano dalle mie intenzioni, sottolineavo la sua classe“. E chiude: “Se qualcuno si è sentito offeso mi spiace, è stato un malinteso”.

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L’arringa finisce così, ma la situazione è destinata ad andare per le lunghe. Antoine Griezmann, tramite i suoi account social, ci ha tenuto a difendere il proprio compagno di squadra: “Ansu è un ragazzo eccezionale che merita rispetto come ogni essere umano. No al razzismo e no alla maleducazione” ha twittato il campione francese, allegando uno screen dell’articolo incriminato, mentre Gary Lineker ha definito ‘disgustoso’ l’accaduto.

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Anche Ada Colau, prima cittadina di Barcellona, ci ha tenuto a dire la sua rilanciando il tweet di Griezmann: “Tutto il mio sostegno ad Ansu Fati e a tutti i ragazzi caricaturizzati e stigmatizzati per il colore della pelle”. La sindaca, anch’essa nominata da Sostres, in gioventù ha portato avanti battaglie culturali di ogni tipo. Non si è tirata indietro, nemmeno questa volta: “Chiedete scusa”, ha concluso, menzionando Diario ABC.

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Sostres non è comunque nuovo a uscite di questo tenore. Anni fa, riferendosi alla figura femminile, dichiarò: “Una donna non dovrebbe mai entrare in un ristorante da più di 100 euro”. Oppure, riguardo la partecipazione politica dei cittadini, affermò che la gente dovrebbe avere meno opinioni e frequentare più cinema per far girare l’economia. O ancora, da catalano purosangue: “Parlare la lingua spagnola è da poveri“. Insomma, un personaggio conosciuto in lungo e in largo. Ma questa volta l’ha fatta grossa.

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