Dove vedere e orario sorteggio Champions League
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In ballo i diritti televisivi per la Champions League nel triennio 2021-2024: tra le aziende pretendenti spunta Amazon, che si aggiudica il pacchetto con la migliore sfida del mercoledì.

Non solo Nazionali e interrogativi su come gestire il calcio in relazione alla questione Covid. Questo è anche il periodo in cui vengono assegnati i diritti tv della Champions League relativi al ciclo 2021-2024. Il primo verdetto è già arrivato e ha visto trionfare Amazon, per la prima volta interessata ad entrare in ballo sui diritti televisivi.

Con un’offerta vicina agli 80 milioni di euro a stagione, l’azienda statunitense si è aggiudicata il pacchetto che prevede 17 partite – potendo scegliere la migliore sfida del mercoledì – oltre alla finale di Supercoppa Europea. Si tratta dello slot avuto in precedenza da Mediaset che, insieme a Sky e Dazn, si giocherà l’acquisizione degli altri tre pacchetti. Fuori dai giochi invece la Rai, per il secondo ciclo consecutivo.

I motivi del rifiuto della Rai

Sono due in particolare le motivazioni che hanno spinto la televisione pubblica a non presentare offerte per la trasmissione della Champions League. Si tratta delle condizioni economiche alle quali la Rai avrebbe dovuto sottostare e le incertezze riguardo ai ricavi per questo investimento.

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Già nell’ultimo quadriennio, la tv di Stato non aveva voluto superare l’offerta di Mediaset – di 43 milioni di euro – presentata a Sky per trasmettere una partita giocata da una squadra italiana il martedì sera. Una scelta, quella della Rai, in linea con l’intenzione – o anche la necessità – di investire sempre meno risorse nello sport (in questi anni ha rinunciato anche alla Formula 1 e alla MotoGp).

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Una strategia aziendale non condivisa dall’USIGRai (unione sindacale dei giornalisti Rai), che in una nota ufficiale ha definito così la decisione di non presentare nemmeno un’offerta per i diritti della Champions League: “inspiegabile e inaccettabile. A non provarci neanche è un comportamento miope e autolesionista di un vertice che evidentemente non coglie la differenza tra investimenti e costi”.

Diritti tv 2021-2024: avanzano Dazn e Amazon

Appurata la vittoria di Amazon per il primo pacchetto e la rinuncia della Rai per il secondo ciclo consecutivo, mancano da scoprire i proprietari degli altri tre “slot”. Uno dei principali candidati è ovviamente Sky, che nell’ultimo quadriennio ha investito 900 milioni di euro sulla Champions League. Tra le novità per l’acquisizione dei diritti – oltre ad Amazon – figura anche Dazn, che prova ad accaparrarsi la coppa dalle grandi orecchie dopo aver trasmesso negli ultimi tre anni tre partite di Serie A per ogni giornata.

Diritti tv Champions League: i pacchetti in gioco

Sono quattro gli “stock” di partite di Champions League disponibili per il ciclo che inizierà nel 2021, senza distinzione tra free e pay. Il pacchetto A1 ha 16 partite e può vantare la scelta del miglior match in programma martedì. Inoltre, racchiude gli highlights di tutti gli incontri andati in scena martedì. Il pacchetto A2 propone invece 17 partite, sempre in esclusiva su tutte le piattaforme, ma con la prima scelta del miglior match del mercoledì.

Questo stock differisce dal precedente anche per la presenza della finale di Supercoppa e degli highlights dei match del martedì e del mercoledì. Il Pacchetto B ha 104 partite (tutte esclusa la finale) e gli highlights del martedì e del mercoledì. Il Pacchetto C, infine, permette la messa in onda solo della finale di Champions League, in esclusiva su tutte le piattaforme.

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