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Fonte Immagine: @atalantabc (Instagram)

Anfield è uno degli stadi più affascinanti e difficili del mondo, e solo quattro squadre italiane sono riuscite a espugnarlo, prima dell’Atalanta, ma non sono quelle che vi aspettereste.

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L’impresa dell’Atalanta è solo la quinta occasione, da che esistono le moderne coppe europee (vale a dire dal 1955) in cui una squadra italiana è riuscita a vincere ad Anfield, la storica casa del Liverpool, dove fino a ieri sera gli uomini di Klopp avevano un record di 64 risultati utili consecutivi tra tutte le competizioni.

Partiamo allora per questo viaggio nella storia del calcio, alla scoperta delle altre quattro imprese italiane nella tana dei Reds.

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Anfield, 18 marzo 1992: Liverpool – Genoa

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C’è voluto fino al 1992 per vedere un’italiana vincere ad Anfield, e non si è trattato di una grande, ma del piccolo Genoa, che in quel momento stava vivendo in pieno la new wave del calcio genovese. L’anno prima, la squadra di Bagnoli era arrivata incredibilmente quarta in campionato, trascinata dal duo offensivo Aguilera – Skuhravy, qualificandosi alla Coppa UEFA. Nel torneo, il Genoa aveva eliminato Real Oviedo, Dinamo e Steaua Bucarest, e ai quarti aveva sconfitto a sorpresa il Liverpool a Marassi.

I Reds erano ormai alla fine di un ciclo, e al principio dell’epoca oscura degli anni Novanta, ma questo lo diciamo oggi, col senno di poi: all’epoca erano ancora ritenuti uno squadrone, sicuramente superiore al Genoa. Bagnoli impostò una partita difensiva, puntando tutto sul contropiede: Aguilera seppe sfruttare le poche occasioni avute, e fissò il risultato sul clamoroso 2-1 per i liguri. In semifinale, però, il Genoa sarebbe stato eliminato dal giovane Ajax di Van Gaal, che avrebbe poi vinto la coppa superando in finale il Torino.

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Anfield, 22 febbraio 2001: Liverpool – Roma

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Una vittoria di prestigio, anche se servì a poco alla Roma di Capello, già sconfitta all’Olimpico per 2-0. I giallorossi uscivano così agli ottavi di Coppa UEFA, dopo un percorso in cui avevano eliminato Gorica, Boavista ed Amburgo; ma l’eco della vittoria di Anfield diede grande solidità alla Roma, che stava prendendo lo slancio in campionato e, a fine stagione, avrebbe vinto lo scudetto.

Il Liverpool dell’epoca era quello multiculturale di Gerard Houllier, con la coppia d’attacco composta da Heskey e Owen, che a fine anno sarebbe stato premiato col Pallone d’Oro e aveva deciso il match d’andata con una doppietta. Ad Anfield, un gol a venti dalla fine di Gianni Guigou sembrò cambiare la storia della sfida, e pochi minuti dopo l’arbitro diede un rigore alla Roma: ma prima che potesse essere calciato, lo revocò, causando forti proteste da parte dei giocatori giallorossi. Alla fine, il Liverpool avrebbe conquistato la coppa.

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Anfield, 9 dicembre 2009: Liverpool – Fiorentina

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Allora come oggi, sulla panchina viola sedeva Prandelli, ma la Fiorentina era tutt’altro che una squadra in crisi d’identità: veniva da due quarti posti consecutivi in Serie A, e aveva una rosa con giocatori del calibro di Montolivo, Jovetic e Gilardino. Era arrivata in Champions League eliminando lo Sporting Lisbona ai preliminari, e nel girone aveva avuto la meglio del Debrecen, del Lione e anche del Liverpool, sconfitto all’andata 2-0 con doppietta di Jovetic.

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Il ritorno doveva confermare il primo posto, ma era soprattutto il Liverpool a dover vincere, se voleva sperare di passare il turno: gli uomini di Rafa Benitez, finalisti due anni prima e secondi nell’ultima Premier, potevano vantare campioni come Gerrard e Mascherano, ma erano senza Fernando Torres. La Fiorentina, pur senza Jovetic, riuscì a rimontare lo svantaggio iniziale con Jorgensen e Gilardino, autore del gol decisivo allo scadere, espugnando Anfield per la prima volta in Champions League. Agli ottavi, i viola andarono molto vicini ad eliminare il Bayern, futuro finalista, ma si dovettero arrendere ai gol in trasferta.

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Anfield, 4 ottobre 2012: Liverpool – Udinese

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L’ultima impresa di Anfield, prima di quella dell’Atalanta, è firmata da un’altra squadra rivelazione della Serie A, l’Udinese di Guidolin che, ai tempi, era alla terza stagione consecutiva di vertice nel campionato, trascinata dai gol di Di Natale, e ormai una presenza fissa nelle coppe europee. Il Liverpool era invece quello di Brendan Rodgers, appena sedutosi sulla panchina dei Reds con tante ambizioni e speranze, che gravitavano attorno alla stella Suarez, al capitano Gerrard e alle promesse Sterling, Coutinho e Luis Alberto.

L’Udinese arrivò ad Anfield dopo un deludente pareggio interno con l’Anzhi, ma seppe imporre il proprio gioco, ottenendo una grande vittoria per 3-2, firmata da Di Natale, Pasquale e un autogol di Coates. L’impresa, però, servì a poco: i friulani persero tutte le successive partite , arrivando ultimi nel girone. Anche il Liverpool non andò lontano, venendo fatto fuori ai sedicesimi dallo Zenit, e chiudendo poi solo settimo in Premier League.

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