viña
Fonte: Instagram @matiasv17

Il Milan, alla ricerca di un’alternativa valida a Theo Hernandez, vira tutto su Matias Viña, talento uruguayano del Palmeiras

Nonostante sia saltato in extremis l’arrivo a Milano di Ralf Rangnick, il Milan continua la sua opera di svecchiamento con il fine di costruire una rosa futuribile e, parallelamente, abbattere sensibilmente i costi legati al monte ingaggi. Per farlo, l’amministratore delegato Ivan Gazidis ha dato mandato alla dirigenza di scandagliare il mercato alla ricerca di profili giovani ma pronti per essere impiegati sin da subito, gente da valorizzare per poi, un domani, poter iscrivere a bilancio qualche plusvalenza.

CALCIOMERCATO CROTONE, DALL’AJAX ARRIVA MAGALLAN

In effetti, le scelte di Maldini e Massara – seppure con qualche eccezione – sembrerebbero andare proprio in quella direzione. Oltre al nome, caldissimo, di Brahim Diaz, il Milan avrebbe messo nel mirino Matias Viña, terzino sinistro uruguayano attualmente in forza ai brasiliani del Palmeiras, club con il quale ha cominciato molto bene il recente Brasileirão, conquistandosi sin da subito un posto da titolare nell’undici di Vanderlei Luxemburgo.

UN ALTRO VOLPI IN SERIE A: CHI È IL PRESIDENTE DELLO SPEZIA

Le richieste del Palmeiras

Matias Viña piace per la sua futuribilità e per le prospettive che ha ancora davanti a sé. L’obiettivo del Milan, qualora riuscisse a bloccarlo, sarebbe quello di farne principalmente il vice di Theo Hernandez. Un progetto, quello dei rossoneri, ideato già un anno fa, quando l’uruguayano venne cercato in seguito alla cessione in prestito di Diego Laxalt al Torino. Poi la pista, visto il rientro del connazionale a Milano già a gennaio, si era momentaneamente raffreddata.

INTER, AFFARE O RISCHIO: QUANTO COSTA LEO MESSI?

Ora però i contatti sono ripresi: la prospettiva di giocare in Europa, e per di più in un club come il Milan, stuzzica parecchio il ragazzo, che tramite i suoi agenti avrebbe già fatto sapere al Palmeiras di voler approfondire il sondaggio da parte della dirigenza milanista. Per cederlo, il Verdão chiede circa 10 milioni di euro, pressappoco il doppio di quanto lo ha pagato a gennaio – si parla di un accordo da 5,5 milioni di euro – per sottrarlo al Nacional.

BAYERN MONACO, LA CORAZZATA CHE HA VINTO LA CHAMPIONS LEAGUE

Un terzino affidabile

Già, perché è proprio a Montevideo che Viña ha avuto modo di mettersi in mostra, sfruttando non solo la vetrina del campionato locale (sempre più fucina di talenti), ma soprattutto il grande scenario della Copa Libertadores. Nel triennio passato in prima squadra al Bolso, il talento originario di Canelones ha scalato le tappe, fino a vincere il premio di miglior calciatore d’Uruguay nel 2019, giusto poco prima di lasciare il paese per trasferirsi in Brasile.

QUANDO INIZIA LA SERIE A 2020/2021? DATE E CALENDARIO

Luxemburgo lo ha subito gettato nella mischia, palesando con ironia il suo stupore riguardo l’impatto immediato del ragazzo: “Non pensavo potesse inserirsi così in fretta – ha dichiarato ‘Luxa’ in un’intervista – ha doti straordinarie, ma anche qualche difetto da correggere”. Il tecnico si riferisce ad alcuni momenti in fase di non possesso, sui quali bisognerà lavorare. A marzo Viña si è infortunato, ma il lockdown gli ha permesso di tornare in campo, prima del nuovo stop che non dovrebbe tenerlo fuori per molto.

JUVENTUS, È DEST IL NOME PER LA FASCIA DESTRA

View this post on Instagram

🐷💚 📸 @beto.miller

A post shared by Matias Viña (@matiasv17) on

Matias Viña al Milan: caratteristiche tecniche

Classe 1997, Viña è un laterale mancino molto duttile, visto che nasce esterno alto e, durante la sua crescita, si è evoluto in laterale a tutta fascia per poi retrocedere definitivamente nel ruolo di terzino. La sua tecnica di base – da buon sudamericano – è molto sviluppata, e lui la abbina perfettamente a una rapidità sul lungo decisamente efficace. Quest’ultima qualità lo accomuna con Hernandez, ed è il principale motivo per il quale è stato trasformato in terzino.

MILAN – BRAHIM DIAZ: CHI È IL TREQUARTISTA CHE HA STREGATO MALDINI

Fisicamente sa imporsi (è alto 180 centimetri), si disimpegna molto bene anche nel gioco aereo e nei movimenti senza palla. Come detto, però, ha delle mancanze quando si trova a difendere sotto pressione, concedendo qualcosa di troppo nella lettura di alcune situazioni di gioco. Complessivamente è un calciatore che in Europa può trovare il suo spazio. E, in più, è anche comunitario, caratteristica non fondamentale ma che non guasta mai. Il Milan ora tratta col Palmeiras, sperando di chiudere in fretta.

Per restare sempre aggiornati, seguici su Instagram e Facebook