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Napoli, girone e avversarie in Europa League 2020 2021

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Fonte: Instagram @officialsscnapoli

Il Napoli riparte dall’Europa League in un girone che la squadra di Gattuso non può permettersi di sottovalutare: nell’urna gli spagnoli della Real Sociedad, il pericoloso AZ e la Cenerentola Rijeka

Il Gruppo F di Europa League segna il ritorno nella seconda coppa europea per importanza del Napoli, che alla vigilia – grazie alle ultime ottime stagioni – era stato inserito nella prima fascia di sorteggio. Per questo si potrebbe quasi affermare che, a posteriori, poteva andare sicuramente meglio. La Real Sociedad sarà sicuramente la squadra da battere, mentre il Rijeka probabilmente darà da arbitro del raggruppamento.

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Molto interessante sarà invece l’incrocio con l’AZ Alkmaar, squadra che fa della propositività e della valorizzazione dei giovani talenti due delle sue peculiarità. Ecco, se c’è una cosa che si può dire di questo Gruppo F, riguarda la presenza di tanti ragazzi interessanti da seguire, presenti in tutte e tre le rose delle avversarie del Napoli. Ma la squadra di Gattuso ha l’obbligo di passare il turno e, almeno sulla carta, rimane la favorita per farlo da prima in classifica.

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Real Sociedad, come gioca e formazione tipo

La seconda fascia non riserva buone notizie per il Napoli. Dopo aver evitato il Leicester per questione di incastri, gli azzurri pescano sul proprio cammino la Real Sociedad. Prima del lockdown, i baschi erano ampiamente in corsa per la qualificazione in Champions League. Dopo la sosta hanno mollato, ma la compagine allenata da Imanol Alguacil è sicuramente un’avversaria da prendere con le molle. Non c’è più Marting Odegaard, ottima notizia per il Napoli, ma il gruppo basco ha un anno di esperienza in più.

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La Real Sociedad alterna, a livello tattico, il 4-3-3 e il 4-2-3-1, all’interno dei quali è fondamentale la figura del trequartista. Al posto del partente norvegese è arrivato David Silva, sbarcato a San Sebastian dopo aver “friendzonato” la Lazio: sarà il canario uno dei fari offensivi di una squadra che nella manovra cerca tantissimi sbocchi, sfruttando le sgroppate di Januzaj, Barrenetxea e Oyarzabal, oltre alla fisicità del gigantesco centravanti Aleksander Isak. In mezzo, comanda Mikel Merino.

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Formazione tipo (4-3-3): Alex Remiro; Gorosabel, Elustondo, Le Normand, Monreal; Merino, Zubimendi, David Silva; Januzaj, Isak, Oyarzabal. Allenatore: Alguacil

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AZ Alkmaar, come gioca e formazione tipo

L’AZ Alkmaar è una squadra da rispettare, reduce da una delle sue migliori stagioni di sempre. Prima dell’interruzione dell’Eredivisie, infatti, i biancorossi si stavano contendendo il titolo con l’Ajax, perdendolo fuori dal campo. Il materiale a disposizione del tecnico Arne Slot è di primissima qualità, perché in questi anni – parallelamente a un discorso improntato sulla valorizzazione dei giovani – l’AZ ha saputo rilanciare anche alcune figure del calcio olandese.

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Per esempio, in mezzo al campo si muovono l’ex Ajax Dani de Wit e soprattutto Jordy Clasie, rilanciatosi in maglia AZ dopo anni di anonimato. Le stelle, però, sono tre giovani svezzatosi proprio nel nord dell’Olanda. Myron Boadu, centravanti classe 2001, sarà uno di quelli da “attenzionare” maggiormente, così come l’esterno Calvin Stengs (1998) e Teun Koopmeiners, mediano riciclatosi difensore centrale con ottimi risultati. Tutti, nessuno escluso, plusvalenze garantite.

Formazione tipo (4-3-3): Bizot; Svensson, Koopmeiners, Letschert, Wijndal; Clasie, de Wit, Midtsjo; Stengs, Boadu, Idrissi. Allenatore: Slot

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Rijeka, come gioca e formazione tipo

Terzo in campionato nella scorsa stagione, con la coppa nazionale messa in bacheca e un’avventura europea terminata ai gironi di Europa League. Potrebbero riassumersi così gli ultimi dodici mesi del Rijeka, uno dei club storici della Croazia con sede a Fiume, terra di mezzo tra l’Italia e l’ex repubblica yugoslava. Allenata dal giovanissimo Simon Rozman, 37 anni alla sua prima esperienza nel professionismo, il Rijeka – almeno sulla carta – dovrebbe essere la Cenerentola del girone.

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I croati adottano uno stile di calcio molto accorto. Per certi versi, in campo sembra un 5-3-1-1, all’interno del quale è fondamentale l’apporto in fase di spinta dei due laterali, abili in entrambe le fasi.

Rozman può contare su un gruppo giovane (24,2 anni di media) e, a livello di singoli, la stella è il fantasista classe 1991 Franko Andrijasevic, diventato il referente dopo la partenza del bomber Colak, che ha lasciato la Croazia per trasferirsi al PAOK. Vittima sacrificale?

Formazione tipo (5-3-1-1): Nevistic; Smolcic, Velkovski, Capan, Stefulj, Tomecak; Gnezda Cerin, Pavicic, Lonkar; Andrijasevic; Kulenovic. Allenatore: Rozman

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