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Sandro Tonali sta finalmente trovando la sua dimensione

Il 2021 di Sandro Tonali è cominciato molto bene, tra la titolarità acquisita nel Milan e la bella prestazione dell’Olimpico contro la Roma. A che punto è la maturazione dell’ex Brescia?

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La vittoria dell’Olimpico contro la Roma ha rappresentato per il Milan un mismatch importante. In primis, perché i rossoneri rimangono in corsa per lo Scudetto; in secondo luogo, perché è stata interrotta la striscia di sconfitte in campionato, quelle dolorose contro Spezia e Inter; infine, ultimo ma non per importanza, perché Pioli sta finalmente sfruttando le potenzialità di alcune seconde linee.

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Nella capitale, il tecnico rossonero si è affidato per esempio a Tomori, autore di una gara ottima, ma soprattutto ha trovato per l’ennesima volta un Sandro Tonali sempre più sul pezzo. Il centrocampista ex Brescia ha sfoderato una prestazione di qualità ma soprattutto di quantità, mettendosi a disposizione della squadra, lottando e soffrendo fino alla fine.

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I numeri di Sandro Tonali

Con la titolarità nel match contro la Roma, Sandro Tonali è partito per la quattordicesima volta dal primo minuto in un campionato nel quale, sulla carta, avrebbe dovuto vivere un’annata da “stagista”, alle spalle di Bennacer. Con i continui infortuni dell’algerino, però, il centrocampista lombardo ha trovato sempre più spazio. Infatti, alle presenze da titolare in Serie A vanno aggiunte le cinque titolarità in Europa League e l’apparizione in Coppa Italia.

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Fonte immagine: @acmilan (Twitter)

Insomma, nonostante abbia solo 20 anni, si può dire che Tonali sia ormai diventato importante nelle rotazioni di Pioli. Interessanti sono anche i numeri messi insieme in stagione, perché se è vero che le caselle di gol e assist sono ancora ferme a quota zero, è altrettanto giusto sottolineare come Tonali stia mettendo insieme dati importanti per quanto riguarda i fondamentali delle due fasi di gioco.

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Infatti, l’ex Brescia è uno dei migliori passatori medi del Milan, con più di 50 passaggi per novanta minuti di gioco, e contestualmente anche uno dei calciatori con più passaggi progressivi – quelli effettuati verso la porta avversaria – medi a partita, segno di come il ragazzo sappia giocare a testa alta e prevalentemente in avanti. Senza palla, porta quasi 20 pressing medi a partita e ha già sfiorato quota 100 tra blocchi e intercetti. Un calciatore equilibrato e, vista l’età, con ampi margini di crescita.

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Come Tonali si sta prendendo il Milan

Nell’immaginario collettivo Tonali viene visto come switch di Bennacer e, in effetti, formalmente lo è visto che Pioli lo utilizza spesso quando l’algerino è assente, mentre è molto raro vederli in campo assieme quando entrambi sono arruolabili. Però sono due calciatori abbastanza differenti: Bennacer, infatti, ha un’impostazione molto più da playmaker rispetto a Tonali, che quando è presente si spartisce più compiti in distribuzione con Kessié.

Viceversa, il lodigiano è più efficace in fase di non possesso e maggiormente adattabile. Infatti, nonostante in passato sia stato fortemente accostato a Pirlo, Tonali non ha (quasi) nulla in comune con l’attuale allenatore della Juventus, se non il fatto di provenire dal Brescia e una capigliatura simile. Per il resto, come confermato in una passata intervista da Massimo Cellino, il ragazzo è più mezzala che regista e lo stesso Pirlo, un anno fa, lo aveva definito “più completo” rispetto a se stesso.

Più in  generale, l’impressione è che comunque Tonali abbia bisogno di ancora parecchio tempo per crescere, sgrezzarsi e smaliziarsi ulteriormente. Il Milan si è ritrovato in lotta per lo Scudetto e, almeno inizialmente, lo ha utilizzato col contagocce o comunque per necessità, mentre adesso le sue prestazioni cominciano a diventare importanti. Il vero banco di prova, però, sarà la prossima stagione, quella post apprendistato: se dovesse imporsi, per età e potenzialità l’ex Brescia può ambire a diventare un giocatore molto importante. E il Milan, a quel punto, potrà godersi i frutti di un grande investimento.

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Andrea Bracco
Cuneese, ha fondato il primo sito di calcio sudamericano in Italia e collaborato con diverse realtà editoriali di importanza nazionale, come Ultimo Uomo e Rivista Undici. Liga e Sudamerica le sue stelle polari, il calcio minore la sua debolezza.

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