Tiago Pinto
Fonte: Instagram @unicogrande_amore

La Roma ha scelto il nuovo direttore generale: si tratta di Tiago Pinto, reduce da una lunga e positiva esperienza nella dirigenza del Benfica

Dan Friedkin, presidente della Roma a partire dallo scorso mese di agosto, comincia a calare il suo bisturi all’interno della società giallorossa. Dopo la separazione consensuale avvenuta con Mauro Baldissoni nel mese di settembre, il patron americano ha finalmente scelto il nuovo direttore generale. Un ruolo che verrà ricoperto da Tiago Pinto, ormai ex dirigente del Benfica che entrerà a far parte del club capitolino a partire dal 1 gennaio 2021.

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Da blogger a responsabile della divisione polisportiva del Benfica

La storia di Tiago Pinto non segue il copione classico dell’ex calciatore che, appese le scarpette al chiodo, decide continuare ad operare nel calcio dietro ad una scrivania. Il portoghese infatti non ha trascorso la giovinezza a correre dietro ad un pallone, ma a studiare per ampliare le sue competenze. Tiago Pinto si laurea in Scienze della Comunicazione, consegue un Master in Economia e Gestione delle Risorse Umane e successivamente entra nell’organigramma del Benfica.

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Oltre a lavorare per il club per il quale ha sempre fatto il tifo, tiene un blog personale in cui analizza – spesso in modo molto critico – la presidenza di Luis Felipe Vieira. Il patron del Benfica riconosce le capacità e la personalità di questo ragazzo, le cui critiche sono costruttive e volte a far crescere continuamente. Una stima che si concretizza in una promozione nel 2012, visto che a Tiago Pinto viene affidata la gestione delle divisione polisportiva del club. Un compito che il nuovo dirigente romanista ricopre nel migliore dei modi visto che, nei suoi 5 anni di gestione, il club riporta ben 50 successi in varie discipline sportive.

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I successi calcistici ottenuti in tandem con Rui Costa

Terminata questa esperienza, nel 2017 Tiago Pinto comincia ad occuparsi solo di calcio assumendo il ruolo di direttore generale. Una gestione che di fatto divide con Manuel Rui Costa, ovvero il direttore sportivo delle Aquile di Lisbona. Due figure molto vicine al presidente e dotate di grande personalità che, per questo, potrebbero scontrarsi per avere maggior potere decisionale. Al contrario, Tiago Pinto sfrutta la collaborazione con Rui Costa per ampliare le sue conoscenze calcistiche. Emblema del fatto che la personalità del dirigente portoghese non scada mai nella presunzione.

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Il binomio Rui Costa-Tiago Pinto porta il Benfica a vincere un campionato e due edizioni della Supercoppa Portoghese nelle ultime tre stagioni. Risultati raggiunti grazie alle grandi ambizioni dei due dirigenti, vogliosi di far crescere il loro club a livello nazionale ed europeo pur sapendo di avere budget inferiori rispetto ad altre concorrenti.

Gli acquisti e le cessioni più importanti di Tiago Pinto

Tra i calciatori valorizzati e venduti a peso d’oro da Tiago Pinto ci sono Ruben Dias, ceduto al Manchester City per 72 milioni di euro, Joao Felix sbarcato all’Atletico Madrid per 120 milioni di eur e  Gedson Fernandes, andato in prestito al Tottenham con riscatto fissato a venti milioni. Tutte e tre ricche plusvalenze perché calciatori cresciuti nelle giovanili del Benfica.

Alla voce cessioni anche Ederson (al Manchester City per 40 milioni), Semedo (al Barcellona per 35 mln), Lindelöf (allo United per 35 mln), Mitroglu (al Marsiglia per 15 mln) e Luka Jovic (all’Eintracht Francoforte per 22 milioni). Importanti anche gli acquisti, in particolare quelli avvenuti nella stagione 2019/2020. Tiago Pinto ha strappato alla concorrenza Weigl dal Borussia Dortmund per venti milioni di euro, Vinicius dal Napoli (20 mln, ceduto poi al Tottenham) e Raul de Tomas dal Real Madrid. Sua anche la scommessa vinta Darwin Nunez, arrivato al Benfica per 24 milioni (ve ne abbiamo parlato qui),

Tiago Pinto alla Roma: personalità e voglia di far crescere il club

Uno spirito che si sposa perfettamente con l’ideo di Dan Friedkin, arrivato a Roma con l’idea di far entrare il club giallorosso nel gotha del calcio europeo. Per questo, non stupiscono le parole di elogio riservate dal patron statunitense al nuovo dirigente romanista: “Tiago è un talento di livello mondiale. Nelle nostre numerose conversazioni è stato chiaro che la sua passione per il suo lavoro, la sua mentalità lungimirante e, soprattutto, orientata al successo sono coerenti con la nuova etica della Roma”.

Il Brasile sta sfruttando bene le seconde linee

Dopo l’altalenante gestione di James Pallotta – in cui l’alternarsi di giocatori, allenatori e dirigenti non ha portato la Roma a stabilizzarsi al top in Italia ed in Europa -, i tifosi giallorossi sperano di aver trovato in Tiago Pinto l’uomo in grado di tradurre in concreto le loro ambizioni.

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