HomeCalcio EsteroNiente giocatori, niente allenatore, niente soldi: il dramma dello Swindon Town

Niente giocatori, niente allenatore, niente soldi: il dramma dello Swindon Town

Lo Swindon Town due stagioni fa otteneva la promozione, mentre oggi ha una rosa ridotta all’osso e nemmeno i fondi per completare lo staff

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Un dramma si sta lentamente consumando a Swindon, a metà strada strada tra Londra e Bristol: la squadra locale, lo Swindon Town, sta per iniziare la stagione in una situazione che dire disastrata sarebbe una gentilezza. Niente allenatore, niente vice, nessun preparatore atletico: mancano addirittura direttore generale e direttore sportivo.

La rosa conta appena cinque giocatori della prima squadra, e per raggiungere il numero minimo sono stati aggiunti giocatori della Primavera e altri in prova, uno dei quali è reduce da una stagione in nona serie. I cinque stoici titolari stanno ancora aspettando gli stipendi di giugno, mentre il club spera di risolvere in fretta le tre cause legali attualmente in ballo.

Dalla promozione al baratro

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Facciamo un passo indietro: nella primavera del 2020, quando il campionato di League Two, la quarta serie inglese, veniva sospeso a causa della pandemia, lo Swindon Town si ritrovava incoronato campione della divisione e promosso in League One. Un titolo meritato, per il tipo di gioco espresso dal club allenato da Richie Wellens, giovane tecnico allievo di Ferguson che aveva saputo riportare l’entusiasmo tra i fan dei Robins.

Ma al successo seguì immediatamente l’implosione della squadra. All’interno del club, i problemi societari erano ben noti: non solo quelli puramente economici, aggravati dalle partite a porte chiuse (in Football League One e Two, circa il 30% dei guadagni dei club è dato dagli ingressi allo stadio), ma anche lo scontro all’interno della società stessa, contesa in tribunale tra l’attuale proprietario Lee Power e l’azionista di minoranza Clem Morfuni.

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Nel tentativo di contenere le spese, lo Swindon Town offrì un prolungamento di un solo anno a Eoin Doyle, capocannoniere dell’ultimo campionato e stella della squadra; l’irlandese rifiutò, accettando un’offerta migliore da parte del Bolton e aprendo la via della fuga. Prima ancora dell’inizio della nuova stagione, se n’erano andati anche gli altri protagonisti della promozione: 11 giocatori in totale, tra cui Keshi Anderson, Kaiyne Woolery e Lloyd Isgrove, oltre a Steven Benda e Jerry Yates, arrivati in prestito.

La dirigenza provò a tappare i buchi con dei parametri zero, ma il livello della rosa crollò, rivelandosi inadeguato alla nuova categoria. Wellens non durò oltre novembre (9 match appena), dando il la a un walzer di quattro differenti allenatori. A febbraio, due dei migliori nuovi acquisti dell’estate, Diallang Jaiyesimi e Kieron Freeman, vennero ceduti, mentre Power rivelava ciò che ormai tutti sapevano: il club era sull’orlo della bancarotta.

Il crollo dello Swindon Town

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Ad aprile, il dramma è divenuto praticamente farsa: con l’addio di Jack Deaman, la squadra è rimasta senza preparatore atletico ed è toccato ai giocatori iniziare ad allenarsi in autogestione, con risultati catastrofici dal punto di vista degli infortuni. Lo Swindon Town ha chiuso la stagione penultimo, venendo retrocesso in League Two; all’ultima giornata, dovendo fare un trasferta a Wigan, 270 km più a nord, la squadra si è riunita alle 6.30 di mattina per partire, visto che il club non era in grado di pagare una notte in albergo.

 

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Nel tentativo di ripartire con una nuova stagione, in panchina è stato ingaggiato l’ex-tecnico del Colchester United John McGreal a maggio, ma già un mese dopo l’allenatore rescindeva il suo contratto. Qualcosa di simile a quanto successo a uno dei nuovi acquisti, il difensore Pierce Sweeney, arrivato a giugno e andatosene a inizio luglio. Pochi giorni dopo, anche Akim Odimayo, unico a salvarsi nello Swindon Town dell’ultima stagione, ha lasciato il club per passare al Portsmouth.

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Mentre alla causa di Morfuni se ne sono aggiunte altre due (una con la FA e una con la città di Swindon, per l’affito del County Ground), la squadra è stata ufficiosamente affidata al preparatore dei portieri, Steve Mildenhall, e l’ultima amichevole è stata annullata per “problemi logistici”. Ad oggi, lo Swindon Town non sa ancora se riuscirà davvero a iniziare la stagione.

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Valerio Moggia
Valerio Moggia
Nato a Novara nel 1989, è il curatore del blog Pallonate in Faccia, ha scritto per Vice Italia e Rivista Undici, e collabora con la rivista digitale Linea Mediana.

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