Chi è Roberto Piccoli, giovane bomber dello Spezia

Nello Spezia si sta mettendo in mostra Roberto Piccoli, attaccante classe 2001 al primo gol in A contro l’Inter. Conosciamo meglio il talento cresciuto nelle giovanili dell’Atalanta

Uno per tutti, tutti per uno. Un motto che riassume alla perfezione lo spirito con cui lo Spezia sta affrontando questo campionato. Il tecnico spezzino Vincenzo Italiano non dispone di una rosa con elementi di spicco, ma supplisce a questi limiti sfruttando ogni risorsa a disposizione. In questo inizio di stagione sono stati utilizzati 33 giocatori, di cui 9 hanno già timbrato il tabellino. Una vera e propria cooperativa del gol, di cui è entrato a far parte Roberto Piccoli. Si tratta di un attaccante alle prime apparizioni in massima serie, ma che sta già dimostrando di essere all’altezza della situazione.

Piccoli
Fonte: @acspezia (Twitter)

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Le qualità di Piccoli non sono certo una sorpresa, per chi bazzica sui campi in cui giocano le giovanili. Già nel suo apprendistato all’Atalanta, l’attaccante classe 2001 ha mostrato di avere grinta da vendere e doti da attaccante completo. La sua prima annata di alto livello coincide con la stagione 2018/19, quando trascina la Primavera nerazzurra alla fase finale del campionato con 14 gol in 21 partite. Un’annata trionfale, che si conclude con la vittoria dello scudetto battendo in finale l’Inter e che viene impreziosita dalle prime 2 presenze in Serie A (contro Empoli e Udinese).

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L’anno successivo deve essere quello della conferma per Piccoli, che non manca all’appuntamento. Per lui e per l’Atalanta si aprono le porte della Youth League: si tratta della Champions League dei giovani, che carica ulteriormente il bomber atalantino. In 7 partite mette a segno 8 gol, tra cui spiccano i 2 in altrettanti match vinti contro il Manchester City e la doppietta al Lione, che tuttavia non basta per superare gli ottavi di finale. Un rendimento che rende Piccoli uno dei ragazzi più promettente di casa Atalanta, ma la sua carriera non prosegue a Bergamo.

Lo Spezia di Italiano non è una vittima scarificale

Dall’Atalanta allo Spezia: gol fin dalle prime esibizioni

Nell’estate del 2020, il tecnico bergamasco Gian Piero Gaperini non ritiene Piccoli – almeno per il momento – un giocatore da aggiungere al roster degli attaccanti. Il ragazzo però ha voglia di misurarsi con il calcio dei grandi e, quando si fa avanti lo Spezia, non esita ad accettare. La rosa ligure è ampia e con il giusto mix tra giovani e giocatori d’esperienza: il contesto giusto per dimostrare il suo valore.

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Fin dalle prime settimane, Piccoli comincia scalare le gerarchie offensive di Italiano. La prima della soddisfazione arriva dalla Coppa Italia, quando gioca dal primo minuto nella gara contro il Bologna valida per il quarto turno e ripaga la fiducia del mister con un gol e un assist. Una gioia doppia, perché lo Spezia accede al turno successivo.  Decisamente più soddisfacente è però la rete successiva, arrivata alla Scala del calcio contro l’Inter. Un gol che stavolta non porta punti alla squadra, ma che difficilmente Piccoli potrà dimenticare visto che si tratta del suo primo in massima serie. L’exploit di un ragazzo che può risultare determinante per la salvezza degli aquilotti.

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Roberto Piccoli: ruolo e caratteristiche

Piccoli ricopre il ruolo di prima punta, che dà il meglio di sé quando viene lanciato negli ultimi 30 metri. Grazie alle sue ottime doti sia sul piano della struttura fisica che della velocità, viene contenuto a fatica quando s’invola verso la porta sia partendo palla al piede che nel momento in cui viene lanciato in profondità. Azioni individuali o corali che, nella maggior parte dei casi, conclude con il gol. Ha ancora margini di miglioramento, invece, sul piano del gioco spalle alla porta per far salire la squadra. Skill determinante per un attaccante, oltretutto con le sue qualità fisiche.

Nel 4-3-3 proposto con continuità da Vincenzo Italiano, non può che agire da attaccante centrale. Il gioco aggressivo dello spezia può garantire diversi palloni recuperati nella metà campo avversaria, che possono essere subito lanciati verso l’area di rigore. Al resto ci pensa il giovane attaccante scuola Atalanta, il cui futuro appare radioso.

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Paolo Lora Lamia
Paolo Lora Lamia
Classe ’92, ho la vocazione del giornalismo sportivo fin dall’adolescenza. Adoro il calcio, la sua storia e una narrazione sportiva tesa ad emozionare più che a creare polemiche. Giornalista pubblicista dal 2019, cofondatore di Mondoprimavera.com, collaboratore presso Gruppo GEDI e La Giovane Italia e opinionista sportivo per Toscana TV. Ho un debole per il calcio inglese (e per il Liverpool in particolare).

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