mancosu
Fonte: Instagram @sosfantacalcio

Nonostante la stagione travagliata e la retrocessione con il Lecce, Marco Mancosu si è rivelato come uno dei centrocampisti più prolifici d’Europa

Alla fine è andata proprio come ci si attendeva. Il Lecce, nonostante una prova gagliarda e sfortunata, non è riuscita a mantenere la categoria, lasciando la Serie A a un solo anno dal ritorno nella massima serie.

INSIGNE INFORTUNIO | QUANDO RIENTRA | TEMPI DI RECUPERO

La sconfitta contro il Parma, con la parallela vittoria del Genoa, è stata letale: al Via del Mare i salentini ci hanno provato fino all’ultimo, pagando l’estrema fragilità difensiva di una delle peggiori retroguardie di sempre.

Tra i tanti volti in lacrime al centro del campo, le telecamere sono andate a pizzicare quello di Marco Mancosu. Mancosu è stato il faro del Lecce, riaffacciatosi in Serie A dopo anni passati a fare la spola tra la Serie C, dove il club era precipitato in seguito allo scandalo Calcioscommesse, e una cadetteria nella quale i giallorossi hanno subito ottenuto l’immediata promozione al piano di sopra.

LA JUVENTUS HA MERITATO LO SCUDETTO?

Mancosu, una stagione al top

Con il gol segnato qualche giorno fa sul campo dell’Udinese, Marco Mancosu è salito a quota 14 gol stagionali, una cifra impressionante se consideriamo che è stata raggiunta giocando in una squadra di bassa classifica. Ok, qualcuno obietterà che il classe 1988 cresciuto nel Cagliari è anche il rigorista designato dei salentini, ma i penalty vanno segnati e Mancosu, prima di incepparsi in un paio di errori recenti, dal dischetto si era rivelato un cecchino infallibile.

AUGUSTUS KARGBO, L’EROE DELLA PROMOZIONE DELLA REGGIANA

Parlando di numeri, Mancosu è uno dei centrocampisti più prolifici d’Europa. Meglio di lui hanno fatto davvero in pochi, e comunque tutta gente che gioca ad alti livelli. Ma, soprattutto, in contesti molto più competitivi. Kai Havertz e Raul Garcia, per esempio, hanno viaggiato su medie superiori, ma le reti segnate dal capitano leccese sono risultate molto più decisive dal punto di vista della classifica. Se i salentini hanno ancora mezza speranza di salvarsi, molto lo devono al loro numero 8.

DINKCI E WOLTEMADE, IL FUTURO DEL WERDER BREMA

Record alla prima in Serie A

Che, tra l’altro, nella speciale classifica delle reti stagionali si è messo alle spalle gente come Kevin De Bruyne e Angel Di Maria, entrambi tranquillamente annoverabili nel lotto dei migliori centrocampisti al mondo. Mancosu ha bagnato la sua prima vera stagione da titolare in Serie A sul campo del Torino, per poi giustiziare – in sequenza – Napoli, Spal (con una doppietta), Inter e Juventus. Dopo aver segnato nuovamente al Napoli, sono arrivati ben sei gol nel post lockdown.

CONTE E L’INTER: QUALE BRAND VALE DI PIÙ?

Le 14 reti segnate quest’anno, peraltro, migliorano le 13 della scorsa stagione in Serie B, quando Mancosu rappresentava uno dei perni della squadra allenata da Liverani, bravo a sfruttarlo in più ruoli – da interno a trequartista, sempre con compiti di regia – valorizzandone le caratteristiche offensive. Mancosu, nonostante la retrocessione del Lecce, si è quindi guadagnato l’opportunità di rimanere in Serie A, in attesa di fare il tanto agognato salto di qualità.

ZIDANE STA SEGNANDO UN’EPOCA

La A col Cagliari e tanta gavetta

Marco Mancosu è il classico esempio di come fatica e lavoro, molto spesso, portino risultati concreti. Cresciuto nel vivaio del Cagliari, nella massima serie – prima di quest’anno – aveva collezionato soltanto una manciata di apparizioni. Lui e il fratello Matteo, che ha giocato per parecchio tempo in MLS prima di rientrare in Italia, sognavano di vestire assieme i colori rossoblu, ma molto probabilmente questo desiderio rimarrà tale per sempre.

PLAYOFF IN SERIE A, PERCHÈ SÌ

Il Cagliari non ha mai seriamente puntato su di loro che, di conseguenza, come tanti figli della diaspora sono andati a cercare gloria altrove. Con alterni risultati, ma togliendosi varie soddisfazioni. Mancosu forse non salverà il Lecce, ma di certo si è imposto come una delle rivelazioni di un campionato nel quale la squadra di Liverani, pur con un organico modesto, può dire di essersela giocata sempre a testa alta.

KULUSEVSKI, LA JUVENTUS HA UN NUOVO NUMERO 10

View this post on Instagram

8️⃣????

A post shared by Marco Mancosu (@markixeddu) on

Per restare sempre aggiornati, seguici su Instagram e Facebook