HomeCalcio EsteroManchester United Milan, come gioca l’avversaria in Europa League 2020/21

Manchester United Milan, come gioca l’avversaria in Europa League 2020/21

Negli ottavi di finale di Europa League il Milan se la vedrà con il Manchester United, una delle favorite in vista della lotta al titolo

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Il sorteggio per gli ottavi di finale di Europa League mette di fronte Milan e Manchester United. Non una grande pescata – eufemismo – per i rossoneri, costretti a dover fronteggiare una delle squadre favorite per la vittoria finale del torneo.

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Come se non bastasse, il Milan sta palesando qualche problema da un mese a questa parte e, nel rush finale della stagione, potrebbe risentire soprattutto dal vista fisico in confronto contro una squadra forte e che corre tanto. Sulla carta i Red Devils partono quindi favoriti, ma i rossoneri – consapevoli del fatto che vincere la coppa qualificherebbe direttamente per la prossima Champions League – non vogliono farsi trovare impreparati.

Manchester United
Fonte: @manchesterunited (Instagram)

Manchester United: il momento dei Red Devils

Il Manchester United è una delle squadre più in forma del momento. Retrocesso dalla fase a gruppi di Champions League dopo essersi piazzato terzo nel girone di PSG e Lipsia, ha poi spazzato via la Real Sociedad ai sedicesimi, distruggendola nel match di andata e controllando tranquillamente la partita di ritorno.

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In campionato, invece, gli inglesi sono in ritardo di una decina di punti dai cugini del City, ma hanno anche un vantaggio siderale per quanto riguarda il distacco dal quinto posto. Ergo, vincere l’Europa League servirebbe in primis per arricchire la bacheca di un trofeo già vinto qualche anno con José Mourinho in panchina.

Manchester United: come gioca

Il modulo base del Manchester United è forgiato attorno a un 4-2-3-1 con caratteristiche principalmente offensive. Infatti, se la fase difensiva talvolta lascia a desiderare – e sarà proprio lì che il Milan dovrà colpire -, da centrocampo in su i Red Devils fanno paura per la potenza di fuoco che sono in grado di sprigionare.

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Il portiere titolare è lo spagnolo de Gea, ma in Europa League gioca l’ex Sheffield Henderson. Davanti a lui, nell’ipotetica formazione tipo, si muovono due centrali imponenti come Maguire e uno tra Bailly e Lindelof, mentre a sinistra il duello nel ruolo di laterale d’assalto se lo contendono Shaw e Alex Telles. Il terzino destro, invece, è Wan Bissaka. Davanti alla difesa, a schermo, Solskjaer sfrutta un paio di giocatori in grado di interdire e fare filtro con efficacia.

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Di solito a giocare sono Matic e Fred, ma occhio alla grande stagione che sta disputando lo scozzese McTominay. Davanti, infine, c’è l’imbarazzo della scelta: con Bruno Fernandes, mina vagante centrale, giocano Greenwood e James, mentre il centravanti è sempre uno tra Rashford e Cavani. Tra i non nominati ci sono Pogba e van de Beek: il primo è infortunato e in rottura con la società, il secondo è sprofondato all’ultimo posto delle gerarchie del centrocampo.

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Formazione tipo (4-2-3-1): Henderson; Wan Bissaka, Maguire, Bailly, Alex Telles; Matic, Fred; Greenwood, Bruno Fernandes, James; Rashford.

Manchester United:le stelle

La stagione di Bruno Fernandes si sta sviluppando su livelli strepitosi. L’ex oggetto misterioso del calcio italiano – passato senza fortuna da Novara, Sampdoria e Udinese – si è ripreso allo Sporting Lisbona e, da poco più di un anno, illumina le scene di Old Trafford. Sarà lui l’uomo da tenere a bada da parte dei difensori del Milan, chiamati a una prestazione collettiva perfetta.

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I suoi tocchi, le sue geometrie e le sue invenzioni mettono l’attacco in condizione di far male molto spesso. Davanti, il Manchester United ha un paio di ragazzi davvero terribili come Marcus Rashford e Mason Greenwood, giovani e decisivi se gli si lascia lo spazio di colpire. Se poi Solskjaer dovesse recuperare anche Pogba, ecco che i Red Devils diventerebbero ulteriormente pericolosi.

 

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Manchester United: i punti deboli

La difesa nel suo complesso è il punto debole del Manchester United per antonomasia. Infatti, come confermato anche dai numeri, la squadra del manager norvegese fatica un po’ a chiudere la porta a zero. Di cleen sheet se ne sono visti pochi e, delle prime dieci dell’attuale classifica di Premier League, soltanto in tre hanno fatto peggio.

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Inoltre, anche i singoli lasciano alquanto a desiderare. Maguire, Lindelof e Bailly, se attaccati in velocità, vanno in difficoltà e di conseguenza il Milan potrebbe proprio giocare su questo fondamentale per avere più possibilità di bucare la retroguardia inglese. Con pressing e intensità, il Manchester United può essere messo ko. Viceversa, se la si mette sulla tecnica, i rossoneri potrebbero patire.

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Andrea Bracco
Cuneese, ha fondato il primo sito di calcio sudamericano in Italia e collaborato con diverse realtà editoriali di importanza nazionale, come Ultimo Uomo e Rivista Undici. Liga e Sudamerica le sue stelle polari, il calcio minore la sua debolezza.

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