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I bilanci di Leicester e Wolverhampton non sono messi bene

I bilanci di Leicester e Wolverhampton relativi alla scorsa stagione hanno fatto emergere problemi economici più gravi del previsto, causati in parte della pandemia e in parte di origine più complessa. Ecco un po’ di dati

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Due delle squadre più sorprendenti delle ultime stagioni della Premier League denunciano grosse perdite e un aumento considerevole dei propri debiti per l’esercizio 2019/2020: stiamo parlando di Leicester e Wolverhampton, le cui perdite più recenti ammontano rispettivamente a 77,6 e a 45,5 milioni di euro.

Sono i dati diffusi da Palco23, che ha evidenziato come questi numeri siano circa quattro volte superiori alle perdite relative al 2018/2019. Certamente la grande differenza è dovuta alle conseguenze della pandemia, alla chiusura degli stadi e alla diminuizione degli utili dei diritti tv, ma i numeri di questi due club sono tra i peggiori della Premier League.

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La crisi di Leicester e Wolverhampton

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Non è questione di posizione in campionato (le Foxes sono terze in Premier League, mentre i Wolves, dopo un po’ di buone annate, si trovano ora tredicesimi), ma meramente economica: Leicester e Wolverhampton hanno perso molto denaro nella scorsa stagione. Principalmente a causa del calo dei diritti audiovisuali, il cui effetto sulle entrate dei due club è stimato in una diminuzione degli utili del 16% e del 23%.

leicester e wolverhampton
Fonte: @lcfc (Instagram)

Non va però dimenticato che i due club hanno speso cifre considerevoli sul mercato nelle ultime stagioni: l’estate scorsa, il Leicester ha speso 55 milioni per Fofana e Castagne, mentre in quella precedente ha superato quota 100 milioni per assicurarsi Tielemans, Praet, Justin e Ayoze Perez, in entrambi i casi spendendo più di quanto incassato vendendo Chilwell e Maguire.

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I Wolves, invece, nel 2019/2020 hanno sborsato quasi 130 milioni per giocatori come Raul Jimenez, Cutrone, Podence, Pedro Neto e Dendoncker, compensati da appena 12 ottenuti dal Fulham per Cavaleiro. La scorsa estate, nonostante la crisi, hanno investito in grossi acquisti come quelli di Fabio Silva e Nelson Semedo, oltre che del giovane Ki-Jana Hoever, appena compensati dalle cessioni di Diogo Jota, Helder Costa e Matt Doherty.

La difficile situazione del Wolverhampton

La situazione di Leicester e Wolverhampton non è comunque del tutto sovrapponibile: le Foxes stanno vivendo un’ottima annata, sono arrivati ai sedicesimi di Europa League e, con l’attuale posizione in Premier, l’anno prossimo giocheranno la Champions League. Questo dovrebbe portare un miglioramento nel bilancio della prossima stagione.

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I Wolves, invece, non hanno giocato alcuna coppa europea quest’anno, nonostante il settimo posto in Premier dell’anno scorso, e quasi certamente non la disputeranno nemmeno nella prossima stagione. I dati economici della società, quindi, sarebbero destinati a peggiorare.

leicester e wolverhampton
Fonte: @wolverhampton.fc (Instagram)

A gravare ulteriormente sul Wolverhampton c’è il fatto che, oltre al problema dei bilanci del club, si trova in difficoltà anche il suo proprietario, il colosso cinese Fusun International, che negli ultimi mesi ha accumulato diversi debiti e che nel luglio 2020 ha subito un declassamento del rating da parte di Moody’s a Ba3.

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Fosun ha investito molto per riportare il Wolverhampton in Premier League e a competere per le prime posizioni, anche grazie al supporto di Jorge Mendes, ma per il momento l’operazione sta avendo risultati economici contraddittori: a fronte dei molti debiti, i Wolves pre-pandemia erano il 25° club d’Europa per ammontare delle entrate.

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Valerio Moggia
Valerio Moggia
Nato a Novara nel 1989, è il curatore del blog Pallonate in Faccia, ha scritto per Vice Italia e Rivista Undici, e collabora con la rivista digitale Linea Mediana.

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