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Scamacca cerca la consacrazione

Parte oggi l’Europeo Under 21, tra i protagonisti in azzurro c’è Gianluca Scamacca, in cerca di consacrazione dopo la sua prima affermazione in Serie A.

Sono tanti i profili della giovane Italia da seguire con attenzione durante la manifestazione europea che prende il via oggi. Un posto di rilievo è occupato sicuramente da Gianluca Scamacca, attaccante del Genoa, in prestito dal Sassuolo, che ha messo in mostra doti interessantissime durante questa stagione, ma cerca ancora la definitiva consacrazione e spera di trovarla in Slovenia e Ungheria.

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Scamacca
Fonte: profilo ufficiale Twitter @GenoaCFC

La stagione di Scamacca

Dopo tanto girovagare tra Olanda e Serie B italiana, il giovane talento scuola Roma ha finalmente trovato continuità quest’anno, con la casacca del Genoa. Arrivato in estate, in prestito dal Sassuolo, l’attaccante classe ’99 si è messo in mostra con la maglia del Grifone, alternando momenti da assoluto protagonista ad altri in cui si è un po’ perso nella grande concorrenza dell’attacco rossoblu.

In questa stagione Scamacca ha collezionato 22 presenze, per un totale di 1233 minuti, che equivalgono a poco meno di 14 partite intere. Ha raccolto 8 gol, equamente divisi tra campionato e coppa, e 1 assist. La media gol è di una rete ogni 154 minuti, molto buona per un giovane attaccante che, numeri alla mano, buca la rete una volta ogni due match.

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Dopo essere partito dietro nelle gerarchie del Genoa di Maran, Scamacca si è conquistato un posto da titolare a suon di gol. Il primo, non banale decisamente, alla prima da titolare nel derby contro la Sampdoria. Poi la firma col Torino e l’assist per il gol di Pjaca contro la Roma. Venti giorni dopo la doppietta al Catanzaro in Coppa Italia e un mese dopo altri due gol alla Sampdoria, in Coppa Italia. Poi la brusca frenata.

il centravanti ha sicuramente pagato l’andamento irregolare della squadra, che è costato la panchina a Rolando Maran. Il ritorno di Ballardini a Genova ha segnato una svolta in positivo per la squadra, che si è ridestata e allontanata dalla zona calda della classifica, ma in negativo per il giocatore, finito dietro nelle gerarchie anche in seguito all’esplosione di Destro.

Scamacca non si è però arreso e ha saputo aspettare il momento giusto, che è arrivato nell’ultimo weekend di Serie A, in cui una sua doppietta al Parma ha portato al Genoa una preziosissima vittoria che mancava addirittura dal 2-1 al Napoli del 6 febbraio.

Il futuro di Scamacca

Ora potrebbe cominciare una vera e propria seconda stagione nella stagione per Scamacca. Il periodo buio sembra alle spalle, la doppietta al Parma ha ridato entusiasmo al giocatore, chiamata ora a guidare la sua Nazionale all‘Europeo Under 21.

La manifestazione che si disputerà questi giorni in Slovenia e Ungheria è un palcoscenico importante per l’attaccante romano, che può mettersi definitivamente in mostra e porre le basi per un futuro roseo. Questo tipo di manifestazioni giovanili sono seguite sempre con moltissimo interesse e quello di Scamacca è già uno dei nomi più caldi per il prossimo mercato, come lo è stato a gennaio.

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La sua stagione al Genoa ha messo in mostra delle potenzialità notevoli. Il giocatore probabilmente a fine anno tornerà a Sassuolo e da lì si delineerà il suo futuro. Non è da escludere una permanenza in neroverde, piazza ideale per un giovane calciatore in preparazione di grandi palcoscenici. Sul giocatore sono vigili anche però gli occhi delle big, con Juventus e Roma che hanno già sondato il terreno e, con tutta probabilità, potrebbero tornare a farlo in estate quando tra gli obiettivi da perseguire ci sarà una nuova punta da portare a casa.

Quest’ultima parte di stagione dirà molto sul futuro di Scamacca e sulla sua effettiva reattività. Se sarà pronto per una grande piazza, per il salto di qualità, o se avrà ancora bisogno di farsi le ossa. L’Europeo Under 21 è il primo grande banco di prova in tal senso, poi ci sarà il finale di stagione col Genoa. Prove sostanziose che Scamacca dovrà superare se vorrà continuare la propria ascesa e trovare la giusta consacrazione.

 

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