Il futuro della Juventus passa da Rabiot

Rabiot continuava a non convincere appieno nella Juventus, ma il francese resta un elemento necessario per Allegri e potrebbe tornare utile come pedina sul mercato.

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Fa strano pensare che Adrien Rabiot possa essere un nome cruciale nel prossimo futuro della Juventus: alla sua terza stagione in bianconero, il francese continua a essere un oggetto indecifrabile nello scacchiere tattico del club, alternando prestazioni convincenti ad altre del tutto da dimenticare.

Ma se il suo status nella rosa continua a essere in dubbio, il centrocampista potrebbe presto diventare importante in chiave mercato. Federico Cherubini, Football Director della Juventus, sta infatti studiando alcune mosse sul mercato per venire incontro alle necessità di Allegri, e Rabiot potrebbe così entrare in gioco come preziosa cessione.

L’apporto di Rabiot alla Juventus finora

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Sono poco lusinghieri i numeri messi assieme fino a questo momento dal 26enne mediano di Saint-Maurice, arrivato a parametro zero dal PSG a luglio 2019. La sua prima stagione a Torino, sotto la guida di Sarri, è stata abbastanza anonima, con 1 gol e 1 assist in 37 partite totali, quarto per minutaggio tra i centrocampisti, il che significa che era considerato la prima riserva.

rabiot juventus
Fonte: adrienrabiot_25 (Instagram)

Le cose sono migliorate con Pirlo, con cui Rabiot è diventato addirittura il mediano più utilizzato dalla Juventus, un po’ per via della sua duttilità e un po’ anche a causa dei frequenti infortuni che hanno colpito Ramsey e Arthur. Ma i 5 gol e 5 assist totalizzati in stagione non rispecchiano del tutto lo status di un giocatore che non è mai stato del tutto percepito come uno “da Juve”.

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A gravare sul suo giudizio sono le prestazioni altalenanti ma anche l’eccesiva predisposizione al cartellino: 10 in quasi due annate e mezza in bianconero, con due espulsioni per somma di ammonizione. Un temperamento che non lo aiuta certo a rendersi simpatico ad allenatore e tifosi, ma che non ha mai portato a una sua esclusione dai titolari.

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Oggi Allegri lo considera ancora un giocatore necessario, poiché a causa delle carenze nel settore mediano Rabiot continua a essere spesso l’unico giocatore impiegabile come mezzala e talvolta anche come esterno sinistro. È tornato a essere il quarto centrocampista più impiegato, ma tolto l’intoccabile Locatelli il francese ha quasi lo stesso tempo in campo di McKennie e Bentancur.

Un’utile pedina per il mercato?

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C’è abbastanza coesione sul fatto che alla Juventus occorra tornare presto a investire sul mercato, tappando le evidenti lacune dell’attuale rosa e potando i rami secchi. Rabiot, per adesso importante più per necessità che per convinzione, sarebbe tra questi.

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Fonte: adrienrabiot_25 (Instagram)

Anche perché si tratta di un giocatore che, a dispetto dello scarso rendimento, guadagna 7 milioni l’anno più 2 di bonus, che ne fanno il terzo giocatore più pagato della rosa bianconera, con un contratto in scadenza solo nel 2023.

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Transfermarkt lo valuta 30 milioni, ma vista la volontà della Juve di liberarsene il prezzo del francese potrebbe essere anche dimezzato, come suggerisce Calciomercato.com. Già due sarebbero le pretendenti: da un lato il Newcastle, fresco dei nuovi fondi sauditi e desideroso di rafforzare la squadra a disposizione del nuovo tecnico Howe, così da raggiungere una comoda salvezza; e dall’altra addirittura il Real Madrid.

Una scommessa per le Merengues, caldamente raccomandata da Carlo Ancelotti, che fu il primo allenatore a credere in Rabiot nel 2012, convocandolo nella prima squadra del PSG. Il centrocampista non ha mai nascosto di essere grato all’allenatore italiano, e già un anno fa era stato vicino a raggiungerlo all’Everton. Una sua partenza a gennaio, in Liga o in Premier, sbloccherebbe importanti fondi per il mercato juventino.

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