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La Juventus dovrebbe rimpiangere Joao Cancelo?

L’ennesima prova convincente di Joao Cancelo riporta a galla la faida tra tifosi bianconeri: ha fatto bene la Juventus a disfarsene?

La partita di Champions League tra Borussia Monchengladbach e Manchester City ha messo in mostra, per l’ennesima volta in stagione, la classe di Joao Cancelo. Il portoghese ha disputato una prestazione che rasenta la perfezione, impreziosendola con l’assist telecomandato per la rete segnata da Bernardo Silva e poi avviando l’azione del raddoppio, rifinita dallo stesso Silva e finalizzata da Gabriel Jesus.

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Con il Manchester City capace di ipotecare i quarti di finale in scioltezza, la stampa europea è tornata a parlare di come, ma soprattutto quanto, Joao Cancelo stia finalmente diventando un giocatore a tutto tondo. Completo, certo, ma non solo dal punto di vista calcistico, perché vederlo muoversi in campo fa intuire quanto il lavoro di instradamento tattico fatto da Guardiola sia risultato positivo e incisivo.

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Un amore mai sbocciato

Prima di approdare al Manchester City, Joao Cancelo ha militato per due stagioni in Italia. La prima, all’Inter, era andata discretamente ma i nerazzurri, ancora sotto controllo dalla UEFA per il tema del fairplay finanziario, decisero di non riscattarlo dal Valencia. Così fu la Juventus ad acquistarlo, in cambio di quasi 41 milioni di euro.

A Torino, Joao Cancelo visse un’annata abbastanza interlocutoria, alternando prestazioni straordinarie ad altre meno positive, dividendo una tifoseria già estremamente spaccata dalla presenza di Massimiliano Allegri sulla panchina bianconera. Infatti, da una parte c’è chi sostiene ancora oggi che il portoghese abbia fallito, dall’altra invece ci sono quelli che sono certi del fatto che sia stato lo stesso Allegri a depotenziarlo.

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La verità, come spesso accade, sta nel mezzo; Joao Cancelo aveva tutto per fare bene in Italia ma, probabilmente, aveva bisogno di una allenatore differente per esplodere in maniera totale. Inutile dire che quel manager non poteva che essere Guardiola. Da anarchico a soldatino funzionale con colpi da campione, l’ex Benfica si è ritrovato in un campionato che, sulla carta, sembrava meno adatto alle sue caratteristiche.

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joao cancelo
Fonte immagine: @brfootball (Twitter)

Il fattore plusvalenza

C’è poi anche una considerazione economica che non possiamo permetterci di bypassare. Infatti, nell’estate 2019 la Juventus aveva necessità di iscrivere a bilancio qualche plusvalenza e così, quando il City ha paventato l’ipotesi di una doppia cessione, i bianconeri hanno accettato. Joao Cancelo è così approdato in Premier League, mentre a Torino è atterrato Danilo, fuori dai piani di Guardiola.

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Mentre la prima stagione di Cancelo in Inghilterra non è iniziata bene ma è terminata in crescendo, Danilo non ha mai rubato l’occhio, trovando una crescita costante e importante soltanto nell’annata attuale. Il che va bene, visto che per rendimento il brasiliano con Pirlo è convincente, ma va tenuto presente che il motivo principale per il quale è stato preso non è tecnico.

 

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Come sta andando Joao Cancelo

Il 2020/21 per Joao Cancelo è l’anno della consacrazione. Titolare inamovibile del Manchester City, l’ex bianconero è diventato una risorsa imprescindibile per il City e Guardiola, che quando parla di lui fa fatica a elogiarlo probabilmente perché consapevole del fatto che il portoghese, per rendere, va tenuto sempre sul pezzo.

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Però i numeri parlano chiaro: a oggi, Joao Cancelo ha toccato quota 30 presenze con 2 gol e 4 assist, ai quali aggiunge un’importanza tattica fondamentale. Infatti, Guardiola lo ha utilizzato da laterale su entrambe le fasce, poi da mezzala e infine da esterno alto, sfruttandone le sue qualità in regia per garantire alla squadra un’uscita della palla sempre fluida ed efficace.

Il portoghese rende, il catalano si prende i (giusti) meriti: “Quando Cancelo è arrivato non è stato facile, per lui, per me e per tutti noi. Ora ha capito molte cose e sta facendo vedere le sue incredibili qualità. Fisicamente ha grandi capacità di recupero. Con il fisico che ha domani potrebbe giocare un’altra partita” ha detto il tecnico dopo il Boxing Day di Santo Stefano.

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“L’unico appunto che posso farli – ha chiuso Guardiola – è che deve sempre restare concentrato, perché tende a distrarsi a volte e per un difensore è pericoloso. Sta facendo molto bene in questa stagione, siamo molto soddisfatti. Ha coraggio, vuole sempre il pallone e non ha paura di sbagliare”. Ora che le connessioni con i compagni si stanno affinando, per Joao Cancelo inizia una nuova era.

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Andrea Bracco
Cuneese, ha fondato il primo sito di calcio sudamericano in Italia e collaborato con diverse realtà editoriali di importanza nazionale, come Ultimo Uomo e Rivista Undici. Liga e Sudamerica le sue stelle polari, il calcio minore la sua debolezza.

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