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Il recupero di John Stones in difesa può rappresentare la svolta positiva per la stagione del Manchester City.

Un suo gol ha inaugurato la vittoria del Manchester City contro i rivali dello United, nel 2-0 della semifinale di Coppa di Lega, mercoledì 6 gennaio. E Guardiola ha definito la sua una “prestazione fantastica”. John Stones si sta riprendendo in mano il City e la squadra ora può davvero cambiare la propria stagione grazie al suo rientro.

L’ascesa di Stones è stata repentina, forse troppo, con l’esordio in Premier League a 19 anni e il debutto con la maglia dell’Inghilterra solo un anno dopo. Poi il passaggio multi-milionario al City, contrassegnato però da un’alternanza di errori in partita e problemi fisici. Ma questa stagione 2020/2021 può lanciarlo da protagonista.

John Stones può essere la svolta della stagione del City

Classe 1994, era stato uno dei primi acquisti di Guardiola nel 2016, dopo i tre anni passati all’Everton che l’avevano anche lanciato in Nazionale. Nel 2014 il debutto con i Tre Leoni e l’inserimento nella lista provvisoria di convocati per il Mondiale, poi il posto nei 23 per Euro 2016 (anche se con zero presenze) e ai Mondiali 2018.

Pagato quasi 60 milioni di euro dal City, con un contratto di sei anni, era chiaro che John Stones sarebbe dovuto diventare il pilastro difensivo su cui costruire la squadra dopo l’addio del capitano Vincent Kompany. Ma la sua tenuta mentale durante la partita lasciava spesso a desiderare, gli errori (banali) commessi erano spesso improvvisi e decisivi, e non lasciavano tranquilla la squadra.

Non a caso, in anni recenti il City ha continuato a spendere molto sul mercato proprio per il ruolo di difensore centrale (Aké 45 milioni e Ruben Dias 68, quest’anno, e Laporte 65 milioni nel 2017). Ma Guardiola ha sempre dimostrato di voler aspettare Stones, fidandosi delle sue qualità superiori alla media nella lettura del gioco e nello stile interpretativo del ruolo: “Sta giocando 4-5 partite consecutive, sempre ad altissimo livello, e aveva sempre avuto difficoltà nel riuscirci. Per noi è fondamentale, è così intelligente nel leggere le situazioni, ed è cruciale nello sviluppo del nostro gioco”.

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Guardiola ha solo commenti positivi per il centrale difensivo inglese, che a livello tattico è cresciuto tantissimo: con lui titolare quest’anno, in 10 partite il City ne ha vinte 9 (più un pareggio a reti bianche). Nelle recenti prestazioni è risultato anche il migliore della squadra per palle recuperate, e quello con la minor percentuale di palloni persi.

Un punto fermo anche per l’Inghilterra a Euro 2021

Uno degli elementi principali del gioco di John Stones è la capacità di giocare il pallone quasi come un centrocampista. La sua tecnica di base gli permette di aiutare la costruzione dal basso del Manchester City e lui ha sempre dimostrato di volersi prendere la responsabilità in tal senso.

La crescita (rinascita) di John Stones può essere una notizia fondamentale anche per la Nazionale inglese. In ottica Europei, ovviamente, ma anche sul medio termine. Il difensore del City non gioca con l’Inghilterra dal novembre 2019, complice un suo infortunio subito dopo e il 2020 condizionato dalla pandemia.

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fonte: Twitter (@MirrorFootball)

A lungo la Nazionale dei Tre Leoni ha cercato un erede del ruolo ricoperto prima da Tony Adams, poi da Rio Ferdinand e infine da John Terry. Ma arrivare a quei livelli è difficile e attualmente Eric Dier ed Harry Maguire non danno vere garanzie (prova ne è la variazione fra difesa a 3 e a 4 a seconda degli avversari). Ora, però, la soluzione sembra essere di nuovo a portata di mano: John Stones è pronto a entrare nella fase di maturità della sua carriera, diventando un leader del Manchester City e un giocatore chiave per il futuro del calcio inglese.

di Antonio Cunazza

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