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Il Real Madrid lavora per recuperare Eden Hazard

Il Real Madrid lavora per recuperare Eden Hazard, stella della squadra limitata da un’incredibile serie di infortuni

Quando nell’estate del 2019 il Real Madrid spese 125 milioni di euro per acquistare dal Chelsea Eden Hazard, i tifosi dei merengues pensavano di aver trovato l’erede di Cristiano Ronaldo, partito l’anno prima per andare a irradiare la platea juventina in quel di Torino. In realtà, la prima stagione del belga in Castiglia non è andata come ci si aspettava.

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Lo confermano i numeri, impietosi, di un’annata all’interno della quale l’asso belga ha sofferto di qualunque tipologia di infortunio, mettendo insieme soltanto 22 spezzoni corredati da 1 gol e 7 assist. Il resto del tempo lo ha passato in infermeria: secondo Transfermarkt, Hazard è stato fermo per un totale di 26 partite, due terzi delle quali saltate per un problema al piede ancora non totalmente risolto.

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Il Real Madrid vuole recuperare Hazard

La stagione attuale è cominciata in chiaroscuro, sempre alle prese con piccole ricadute e ritorni da decriptare. Hazard, però, sembra essere uscito finalmente da un tunnel lungo e buio, a tal punto che Zidane potrebbe rimetterlo in piedi a breve. Secondo il tecnico francese, l’asso belga è pronto per tornare in campo e l’obiettivo è recuperarlo in vista della partita contro l’Elche del prossimo weekend.

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Hazard
Fonte: @hazardeden_10 (Instagram)

D’altronde, Hazard deve finalmente diventare una risorsa per Zidane e per il Real Madrid, bisognosi – come confermato anche dal derby giocato domenica scorsa – di qualcuno in grado di spaccare le partite tra le linee. Peculiarità del belga, che quando è in forma ha messo in mostra sprazzi di quella bravura evidenziata ai tempi del Chelsea, club nel quale ha chiuso la propria avventura vincendo un’Europa League.

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Obiettivo Atalanta

Il lavoro che Zidane sta portando avanti su Hazard è finalizzato alla partita di Champions League contro l’Atalanta, match che all’andata il Real Madrid ha vinto in casa dei bergamaschi e che ora, a Valdebebas, dovrà blindare. Il belga è fuori dal 30 gennaio, quando abbandonò il campo durante la partita contro il Levante, perdendo diversi impegni e costringendo Zidane a scelte obbligate in attacco.

Zizou, paradossalmente, è il principale sponsor di Hazard; in passato lo ha difeso e coccolato, cercando di togliergli dalla testa tutte le pressioni alla quali un campione di quel calibro è ovviamente sottoposto. D’altronde, il prezzo pagato per portarlo in Spagna è stato davvero alto e le aspettative non possono essere da meno: “Ma non dobbiamo avere fretta” ha detto il tecnico, consapevole che, una volta recuperato al cento per centro, Hazard tornerà a essere un fattore.

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Risorsa tattica

Se e quando verrà definitivamente recuperato, Hazard sarà destinato a riprendersi il suo posto in attacco, largo a sinistra in un 4-3-3 nel quale il suo ruolo, oltre a quello di fare danni tra le linee, sarà quello di diventare una soluzione alternativa alla costruzione del gioco madridista. Una sorta di regista aggiunto, che riceve palla qualche metro più avanti creando le condizioni per l’ultimo passaggio.

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Personaggio abbastanza schivo, ambizioso ma poco incline alle telecamere, Hazard dovrà comunque sfoderare una forza mentale da non sottovalutare. I problemi sono sempre stati tanti, come gli stop e i tentativi di un rientro mai veramente completato. Per ogni presenza, una ricaduta, in un loop temporale che lo ha fiaccato psicologicamente. Ma il Real Madrid e Zidane hanno bisogno di lui. Ora, o mai più.

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Andrea Bracco
Cuneese, ha fondato il primo sito di calcio sudamericano in Italia e collaborato con diverse realtà editoriali di importanza nazionale, come Ultimo Uomo e Rivista Undici. Liga e Sudamerica le sue stelle polari, il calcio minore la sua debolezza.

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