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Hakim Ziyech si è preso il Chelsea

Hakim Ziyech si è preso definitivamente il Chelsea. Dopo il gol partita segnato contro l’Atletico Madrid negli ottavi di Champions, l’ex-Ajax si è ripetuto contro lo Sheffield portando i blues alle semifinali di FA Cup.

Il gol contro lo Sheffield, giunto in una gara in cui i ragazzi di Tuchel non hanno propriamente brillato, testimonia la buona riuscita dell’inserimento di Ziyech negli schemi del tedesco: nelle ultime settimane il rendimento del marocchino si è alzato notevolmente e tutto il Chelsea ne ha beneficiato.

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Non è sempre stato così nel corso della stagione: sotto la gestione di Frank Lampard gli alti e i bassi nel rapporto tra il Chelsea e Ziyech sono stati evidenti e in Inghilterra si sono chiesti più volte se non fosse meglio lasciarlo partire in estate. Con Tuchel l’impatto non è stato facile, ma ora se ne raccolgono i frutti.

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Hakim Ziyech e l’Inghilterra

“Alle volte può essere un incubo per il suo allenatore, ma ciò che conta è sapergli lasciare spazio.”

Così Ten Hag parlava di Hakim Ziyech a giugno, dopo il suo addio all’Ajax per una cifra vicina ai 40 milioni di euro. L’allenatore olandese, sotto la cui gestione Ziyech si è imposto come uno dei migliori assist man d’Europa con 81 passaggi vincenti in quattro anni ad Amsterdam, sapeva di cosa stava parlando, prevedendo ciò che sarebbe successo nei mesi successivi a Londra.

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Da delizia di Stamford Bridge nei primi mesi della stagione, Ziyech è in breve tempo divenuto uno dei capri espiatori della gestione fallimentare degli ultimi mesi di Frank Lampard. Finito al centro delle critiche dei tifosi per la scarsa attitudine ad attaccare l’area di rigore, Ziyech a novembre ha fatto registrare due assist nella vittoria per 4-1 contro lo Sheffield, gli ultimi della sua annata in Premier League. 

La lunga astinenza dal gol e i risultati negativi del Chelsea a cui è conseguita la scelta di portare Tuchel in panchina hanno poi fatto il resto: a fine gennaio, appena dopo l’arrivo del tecnico tedesco a Stamford Bridge, Ziyech ha guardato i compagni dalla panchina per quattro gare consecutive.

I risultati di Tuchel, che oggi può vantare uno score di 10 vittorie e 4 pareggi in 14 gare da tecnico dei Blues, non hanno fatto altro che rimarcare questa distanza tra Ziyech e il Chelsea, che riusciva anche senza di lui a ottenere vittorie importanti per la classifica.

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Il flop contro il Leeds United

Il punto più basso del rapporto tra il giocatore e la tifoseria si è raggiunto lo scorso 13 marzo: dopo la panchina contro l’Everton, il marocchino è rientrato in campo contro la squadra di Bielsa incappando nella classica partita da dimenticare. 

Lo 0-0 finale, che ha relegato il Chelsea al quarto posto in Premier League con cinque punti in meno rispetto al Leicester, ha fatto scoppiare l’ira dei tifosi, che si sono scagliati contro Ziyech per la scarsa attitudine ad attaccare l’area avversaria.

Nelle settimane precedenti ciò che si imputava al marocchino era riferito alla fase difensiva, colpevole di non correre all’indietro secondo le richieste di Tuchel, ma mai alla fase offensiva. Certo, l’astinenza prolungata dal tabellino dei marcatori in Premier stava diventando un problema, ma la qualità nel creare situazioni offensive pericolose non si era mai messa in dubbio. 

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Dopo la gara con il Leeds però, alcuni tifosi hanno preso a paragonare la mancanza di “fame” dell’ex-giocatore dell’Ajax alla voracità con cui Pulisic aggrediva l’area avversaria l’anno passato, dimostrando come la semplice gestione di spazio e tempo nella trequarti del Chelsea non basti per appagare gli spalti dello Stamford Bridge.

Ziyech di Coppe 

Arriva però il momento in cui il talento – e l’orgoglio – reagiscono a una stagione non esattamente in linea con le aspettative: siamo al 17 marzo, e Ziyech gioca titolare contro l’Atletico Madrid di Simeone. Lo 0-1 dell’andata al Calderon mette il Chelsea in una posizione di vantaggio rispetto all’Atletico che però scende in campo con meno enfasi del previsto, lasciando ai Blues la possibilità di segnare due gol e passare il turno. 

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Una delle reti decisive la segna proprio Hakim Ziyech che, al termine di un perfetto contropiede gestito da Timo Werner e Kai Havertz, mette la sfera alle spalle di Oblak attaccando il secondo palo e anticipando i difensori avversari.

Giubilo totale per il marocchino che, in un solo momento, si riveste di quell’aura che ne aveva accompagnato i primi mesi a Londra.

Le coppe non sono però finite e, dopo la grande vittoria contro l’Atletico Madrid, il Chelsea si trova ad affrontare lo Sheffield United ai quarti di FA Cup quattro giorni dopo la vittoria di Stamford Bridge. Come se un cerchio si dovesse chiudere, nel 2-0 rifilato agli avversari dalla squadra di Tuchel, Ziyech segna un altro gol, ricongiungendo la rete agli ultimi due assist forniti in Premier League proprio contro le Blades. 

Futuro in blues

Quando ci sono due affermazioni di questa importanza in così breve tempo le possibilità sono due: la prima si riferisce ad un moto d’orgoglio momentaneo, che non porta alla continuità richiesta per giocare a questi livelli. La seconda parla invece di un processo di ambientamento terminato e andato a buon fine. 

Tuchel spera proprio che il numero ventidue abbia scelto la seconda. Ziyech, che ora si trova con la nazionale marocchina per le qualificazioni alla prossima Coppa D’Africa, ha dimostrato all’Ajax quale sia il suo valore. 

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Ora non resta che attendere le prossime nove gare di Premier League e, ovviamente, le sfide in Coppa contro Porto e Manchester City per testare quale strada ha scelto di percorrere. 

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Simone Mannarino
Simone Mannarino
Classe '94 e laureato in Storia all'Università Statale di Milano, ama il calcio in ogni sua forma ed espressione. Alla costante ricerca di storie da raccontare che permettano di andare oltre ciò che vediamo tutte le domeniche.

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