Murelli

Per la sfida del San Paolo contro il Napoli, in programma alla ripresa del campionato, il Milan avrà in panchina Giacomo Murelli: allenatore in seconda di Pioli chiamato a sostituire il tecnico, risultato positivo al Covid

Dal Napoli al Napoli, dal compito di arginare sua maestà Diego Armando Maradona a quello di dirigere per una volta la squadra come primo allenatore. La sfida di domenica contro i partenopei non può essere come le altre per Giacomo Murelli, dal 2004 vice di Stefano Pioli e attualmente con lui al Milan. Vista la positività del tecnico emiliano al Covid, sarà proprio Murelli a sostituirlo domenica al San Paolo contro la squadra allenata da Gennaro Gattuso. Certamente una soddisfazione per l’ex difensore, la cui carriera – sia in campo che in panchina – è sempre stata costellata di compiti poco appariscenti ma consistenti.

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Pioli e Murelli: un binomio che nasce nelle giovanili del Parma

Nel match contro il Napoli, Murelli raggiungerà il punto di maggiore notorietà nella sua carriera da vice di Pioli. Un rapporto professionale nato nel 2004 che però, a livello umano, ha radici molto lontane. I due infatti si conoscono fin da ragazzi, quando muovono i primi passi nel mondo del calcio nel Settore Giovanile del Parma. Tanti anni passati insieme con la casacca gialloblù, facendo tutta la trafila nel vivaio per poi esordire in prima squadra.

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Le strade di Pioli e Murelli si separano nell’estate del 1984, quando l’attuale allenatore del Milan viene acquistato dalla Juventus mentre il suo vice passa all’Avellino. Uno strappo solo professionale, con i due ragazzi che seguono carriere completamente diverse sia da giocatori che da allenatori. Rimane però il legame di amicizia e stima tra i due che, come si dice nelle canzoni, dopo giri immensi li fa incontrare nuovamente.

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Pioli per tanti anni in A, Murelli a marcare Maradona

Dopo i primi anni nelle file del Parma, Pioli gioca per tanti anni in Serie A vestendo le maglie di Juventus, Verona e Fiorentina. Murelli invece ha una sola esperienza in massima serie, vissuta con la maglia dell’Avellino. Il difensore classe ’64 gioca in Irpinia per 5 stagioni e, nei 4 campionati di Serie A disputati, ha sempre il compito di marcare Diego Armando Maradona quando l’Avellino affronta il Napoli.

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Un duello a dir poco proibitivo, per il quale Murelli applica una regola ben precisa: giocare d’anticipo. Con una divinità del pallone come Maradona, infatti, sarebbe fatale attendere che El Pibe de Oro liberi la sua classe scintillante. Con le sue marcature arcigne, Murelli si toglie la soddisfazione di arginare come può il miglior giocatore nella storia del calcio.

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2004 anno della svolta: da amici di sempre a colleghi

Dopo aver terminato le rispettive carriere, Pioli e Murelli scelgono il mestiere degli allenatori. Una decisione che, nell’estate del 2004, li rimette fianco a fianco. All’inizio della stagione 2004/05, il Modena ingaggia Pioli come nuovo allenatore. Il tecnico emiliano deve decidere come formare il suo staff e, come vice, si affida a colui che aveva assistito Alberto Malesani nell’annata precedente sulla panchina gialloblù. Non una persona qualunque, perché si tratta proprio di Murelli.

Giacomo Murelli, chi è il vice di Pioli al Milan che marcava Maradona

Da quella stagione comincia un sodalizio tra i due che non si è mai interrotto. Un rapporto fatto di grandi gioie, come il terzo posto ottenuto con la Lazio nella stagione 2014/15 o il recente sesto posto con il Milan dopo una partenza stentata, ma anche di delusioni come le negative stagioni sulle panchine di Parma e Inter. Esperienze che rafforzano il legame tra i due e che, al momento della sua assenza per il Covid, porta Pioli a non avere il minimo dubbio su chi eleggere per guidare la squadra al suo posto.

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