HomeCalcio EsteroCosa dobbiamo aspettarci dai quarti di finale di Europa League

Cosa dobbiamo aspettarci dai quarti di finale di Europa League

L’Europa League riparte con i quarti di finale: in campo, oltre alla Roma, anche due inglesi, due spagnole e tre underdog

I quarti di finale di Europa League vedono al via la maggior parte dei top club che hanno preso il via, o che sono “retrocesse” dalla Champions League, alla manifestazione. In campo scenderanno sei paesi differenti, con Spagna e Inghilterra rappresentate da due club ciascuno e Italia, Olanda, Repubblica Ceca e Croazia a completare il quadro.

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Proprio da quest’ultimi due paesi arrivano le sorprese di questa edizione, ovvero lo Slavia Praga e la Dinamo Zagabria, due squadre che hanno mietuto vittime importanti e ora, non avendo nulla da perdere, proveranno a giocarsela fino in fondo. Difficile, anche se non impossibile, vederne almeno una in semifinale, ma l’Europa League è da sempre una competizione decisamente impronosticabile.

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Fonte immagine: InsideFoto

Ajax-Roma

Tra Ajax e Roma è in programma uno degli scontri più equilibrati di questi quarti di finale di Europa League. Di fronte ci sono la capolista dell’Eredivisie e una squadra che, attualmente, in Serie A arriva da un pareggio deludente e difficilmente riuscirà a rientrare nel giro della lotta per il quarto posto. Per questo motivo i giallorossi puntano ad andare avanti in Europa: vincere la coppa, infatti, permetterebbe a Dzeko e compagni di qualificarsi direttamente alla prossima Champions League a prescindere dal campionato.

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Fonseca ha dato un’identità europea alla Roma, che nella seconda fase di coppa ha eliminato in scioltezza Braga e Shakhtar. Con l’Ajax non sarà comunque semplice, perché gli olandesi – sebbene portino qualche defezione causa infortuni – hanno qualità, imprevedibilità e giocano un calcio offensivo, sfruttando al meglio le capacità di palleggio dei centrocampisti e la classe degli attaccanti. Tadic è la stella, Antony e David Neres i grimaldelli, il 2002 Gravenberch il talento da seguire da vicino.

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Granada-Manchester United

Adagiato a metà classifica in Liga, il Granada di Diego Martinez dovrà vedersela con il Manchester United, probabilmente la squadra favorita per la vittoria in Europa League. Gli spagnoli sono una realtà solida e interessante, che gioca un calcio efficace ed è riuscita a qualificarsi per le coppe nonostante la scorsa stagione fosse una neopromossa. Ai sedicesimi, peraltro, gli andalusi hanno eliminato il Napoli.

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Il Granada gioca un 4-2-3-1 offensivo, nel quale spiccano gli elementi offensivi e il centrocampista venezuelano Herrera, ma dietro la squadra balla troppo e la forza d’urto dei Red Devils potrebbe rappresentare un fattore determinante nel rompere gli equilibri. In tal senso, ci si aspettano grandi cose da Marcus Rashford e soprattutto Mason Greenwood, quest’ultimo consacratosi proprio grazie alla gestione di Solskjaer.

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Arsenal-Slavia Praga

E se la sorpresa arrivasse da Arsenal-Slavia Praga? I Gunners non hanno praticamente più nulla da chiedere al campionato, punteranno ad andare avanti in Europa League ma, contestualmente, sono una squadra che soffre tantissimo avversari che giocano a ritmi alti. Senza contare, ovviamente, i bug difensivi dei quali l’Arsenal è vittima da tempo, come testimoniato proprio dal cammino in Premier League.

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Lo Slavia, viceversa, giocherà questo doppio impegno con la mente sgombra di chi sa di partire sfavorito, ma nello stesso tempo i cechi hanno già dimostrato di poter mettere in difficoltà chiunque. Tripišovský, tecnico dei Cervenobili, è uno dei profili europei emergenti e il cammino in patria della squadra conferma la bontà del progetto tecnico marchiato Sinobo, proprietà cinese che ha ribaltato le gerarchie del calcio ceco. Sarà una bella sfida.

 

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Dinamo Zagabria-Villarreal

Con il quarto posto in Liga ormai a distanza siderale, il Villarreal punta a vincere l’Europa League per arrivare diretto alla fase a gruppi della prossima Champions League. Sarebbe un grande risultato, che oltre tutto il Submarino Amarillo otterrebbe al primo anno di Unai Emery, a sua volta specialista di vittorie nella coppa in questione.

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L’impegno con la Dinamo Zagabria non sembra troppo probante, per quanto i croati – che sfoderano una prima linea di talenti niente male – siano una squadra da prendere con le molle, la cui stella è l’ex attaccante dello Spezia Orsic. Il primo round si giocherà al Maksimir, il ritorno all’Estadio de la Ceramica con la speranza, per la Dinamo, che i conti siano ancora aperti.

Europa League, il programma dei quarti di finale

  • Ajax-Roma
  • Granada-Manchester United
  • Slavia Praga-Arsenal
  • Dinamo Zagabria-Villarreal

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Andrea Bracco
Cuneese, ha fondato il primo sito di calcio sudamericano in Italia e collaborato con diverse realtà editoriali di importanza nazionale, come Ultimo Uomo e Rivista Undici. Liga e Sudamerica le sue stelle polari, il calcio minore la sua debolezza.

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