copa libertadores 2020
Fonte: Instagram @totosalvio

La Copa Libertadores 2020 entra nel vivo: un giocatore per squadra, componiamo la formazione tipo della fase a gironi

La fase a gruppi di Copa Libertadores 2020 è finalmente andata in archivio. Non senza qualche difficoltà, sia chiaro, perché la pandemia legata al CoVid-19 ha fatto parecchi danni. Economici, gestionali e funzionali: molti club, per portare al termine tutti gli impegni, hanno faticato a spostarsi all’interno di un continente nel quale i contagi continuano a salire senza soluzione di continuità.

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Il campo, invece, ci ha regalato diversi verdetti inaspettati: dall’Ecuador che qualifica tre squadre agli ottavi di finale per la prima volta nella storia fino al clamoroso passaggio del turno del Jorge Wilstermann da primo in classifica, passando dall’esclusione del San Paolo per mano della LDU Quito e terminando con la sfortunata avventura del Defensa y Justicia di Hernan Crespo, eliminato a pochi minuti dalla fine. Sedici squadre ora si sfideranno dagli ottavi in poi, fino alla finale in programma al Maracana nel 2021.

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Ma quali sono stati i migliori calciatori della fase a gruppi di Copa Libertadores 2020?

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Weverton (Palmeiras)

Il portiere meno battuto della fase a gruppi della Copa Libertadores 2020. Weverton ha dato sicurezza al miglior reparto del continente, con il Palmeiras che, nonostante la lunga sospensione della manifestazione, non ha mai evidenziato cali. Il Verdao, che in questo cammino ha cambiato anche allenatore (al momento il posto è vacante dopo la cacciata di Luxemburgo), rimane una mina vagante anche in chiave seconda fase: Weverton, in tal senso, è una sicurezza e darà sicuramente una mano.

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Luis Orejuela (Gremio)

A 25 anni, Luis Orejuela si sta confermando come uno dei migliori laterali destri del continente. Colombiano, è arrivato in Brasile in prestito dal Cruzeiro, ma in passato ha avuto modo anche di militare nell’Ajax. Poi le cose non sono andate bene e, dopo gli esordi promettenti al Deportivo Cali, ha deciso di rientrare in Sudamerica. Terzino di spinta, per il suo tecnico ha ancora ampi margini di miglioramento. E in campo lo sta dimostrando.

Victor Cuesta (Internacional)

Uno dei centrali difensivi più esperti di questa Copa Libertadores 2020 è senza dubbio Victor Cuesta, baluardo di gerarchia del Colorado. Se l’Internacional è in tabella di marcia per tutti gli obiettivi stagionali, il merito è anche suo. Leader della retroguardIa biancorossa, Cuesta è sbarcato in Brasile su richieste del tecnico Coudet, che lo aveva fortemente cercato anche ai tempi del Racing. Imbattibile nel gioco aereo, ogni tanto è decisivo anche in zona gol.

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Luan Peres (Santos)

Sarebbe potuto sbarcare in Europa nell’ultima sessione di mercato, invece alla fine è rimasto al Santos. Che, ovviamente, non se ne dispiace: Luan Peres ha 26 anni, è un mancino naturale ed è il classico centrale difensivo che sa impostare molto bene l’azione. Per questo Cuca lo apprezza e non se ne sarebbe liberato volentieri. In questa Copa Libertadores 2020 ha sfoderato prestazioni di grande impatto, corredandole con tre ammonizioni.

Eugenio Mena (Racing)

Il miglior terzino sinistro della Copa Libertadores 2020, a oggi, è senza dubbio Eugenio Mena. Cileno di 32 anni, è un pilastro del Racing di Beccacece e con l’Academia ha vinto di recente anche un titolo importante, sotto la guida di Coudet. Perno della nazionale del suo paese, ha avuto un’evoluzione importante quando è stato spostato qualche metro più indietro da Jorge Sampaoli. Contrariamente a tanti suoi colleghi, non ha mai militato in Europa.

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Lucho Gonzalez (Atletico Paranaense)

Come si può essere dominanti a 39 anni? Per informazioni, chiedere a Lucho Gonzalez, che ha aiutato in maniera decisiva il suo Atletico Parananense a passare il turno. Centrocampista di esperienza assoluta, vista la sua militanza in varie realtà europee di spicco, con il Furaçao è rinato e ha vinto, di recente, anche una Copa Sudamericana. Per lui anche due reti, segnate contro Jorge Wilstermann e Peñarol.

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Eduardo Salvio (Boca Juniors)

Il Toto Eduardo Salvio non solo merita di entrare nella top 11 della fase a gruppi di Copa Libertadores 2020, ma è sulla buona strada per vincere il titolo di MVP del torneo. L’argentino è una risorsa fondamentale per il Boca Juniors, che lo utilizza in più contesti tattici sfruttandone qualità e dinamismo. Soprattutto nella metà campo avversaria, dove Salvio a tratti è straripante: per lui 5 gol in quattro partite sono uno score clamoroso, se consideriamo che non è un attaccante.

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Moisés Caicedo (Independiente del Valle)

Sorpresa? Sì, ma nemmeno troppo. Moisés Caicedo è la nuova proposta del calcio ecuadoriano. Ha quasi 19 anni, gioca nell’Independiente del Valle e ha girato su statistiche pazzesche. La doppia sfida contro il Flamengo ne ha certificato il talento, sgrezzato nel vivaio nerazzurro e traslato anche a livello internazionale, visto che il ct dell’Ecuador Alfaro lo ha utilizzato di recente da titolare. Gioca sul centro-sinistra, ma ha tutto per diventare un centrocampista box to box straripante. Basta aspettarlo.

Fidel Martinez (Barcelona)

Tra fase a gruppi e qualificazioni, Fidel Martinez ha segnato 8 gol, che però non sono bastati per regalare al suo Barcelona de Guayaquil la qualificazione agli ottavi di finale. Però il materiale, seppure avanti con l’età, è di primissima scelta. La punta degli azulgrana ha quello che in Sudamerica chiamano ‘olfato’, l’istinto per il gol. Forte fisicamente, può agire da centrale o più decentrato, ha lasciato il club nell’ultima sessione di mercato per tentare l’avventura in Cina.

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Bruno Henrique (Flamengo)

Bruno Henrique è stato il miglior giocatore dell’ultima Copa Libertadores e, anche nel 2020, ha deciso di prendersi le luci della ribalta. Lo ha fatto dopo aver rischiato di non esserci più, visto che il suo ex allenatore Jorge Jesus lo voleva fortemente portare al Benfica. Poi non se n’è fatto nulla, e allora l’esterno sinistro del Flamengo è rimasto a Rio de Janeiro a fare il bello e il cattivo tempo. Profilo totale, a tratti dominante: ha segnato 4 gol in altrettante apparizioni.

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6 meses después, volvimos 💪🏻😃

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Julian Alvarez (River Plate)

Julian Alvarez è la new entry che non ti aspetti. Classe 2000, è passato alle cronache per l’ottimo rendimento con l’Argentina under 20. Gallardo lo adora, a tal punto da regalargli l’esordio assoluto nella finale di Madrid contro il Boca Juniors. In questa Copa Libertadores 2020 ha segnato 5 gol, giocando un po’ da ‘9’ e un po’ artendo largo a destra, sua mattonella preferita. Il futuro è segnato: sbarcherà in Europa. Ma, nel frattempo, il tecnico del River Plate se lo gode fino in fondo.

Copa Libertadores 2020, la top 11 della fase a gruppi

  • Weverton (Palmeiras)
  • Orejuela (Gremio)
  • Cuesta (Internacional)
  • Luan Peres (Santos)
  • Mena (Racing)
  • Lucho Gonzalez (Atletico PR)
  • Caicedo (Independiente del Valle)
  • Salvio (Boca Juniors)
  • Martinez (Barcelona)
  • Bruno Henrique (Flamengo)
  • Alvarez (River Plate)

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