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Luis Suarez si appresta a sbarcare in Italia: ad accoglierlo c’è la Juventus di Andrea Pirlo, chiamato a studiare il tridente bianconero del futuro

Un vecchio e saggio adagio recita più o meno così: “Nella vita non si finisce mai di imparare”. Lo sa bene Luis Suarez, che in questi giorni sarà impegnato a sostenere un esame fondamentale per ottenere la cittadinanza italiana. Una volta superato il traguardo, il Pistolero avrebbe finalmente tutti i crismi per trasformarsi nel nuovo centravanti della Juventus. Suarez e la dirigenza bianconera avrebbero già addirittura trovato la quadra economica.

Come ci raccontano i maggiori quotidiani italiani, l’uruguayano si sarebbe accordato per un contratto biennale con opzione per il terzo anno a 10 milioni di euro a stagione. Quasi 4 in più di quelli che percepisce Gonzalo Higuain, ai ferri corti con la Juventus e prossimo a lasciare Torino dopo un’annata che definire sotto tono sarebbe riduttivo. Suarez, dunque, con Dybala e Cristiano Ronaldo avrà il compito di far sognare il tifo bianconero, voglioso di trionfare anche in Europa.

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Pochi giorni fa, un noto quotidiano italiano comparava Luis Suarez a Edin Dzeko, pubblicando un articolo nel quale l’uruguayano veniva sostanzialmente dipinto come un animale da pressing. Nel focus ci si concentrava principalmente sull’interpretazione della fase di non possesso da parte di entrambi, ma l’analisi partiva da basi totalmente sbagliate. Infatti, se c’è una cosa che Suarez non porterà in dote alla Juventus, sarà proprio la generosità in fase difensiva.

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Detto ciò, è evidente che Suarez rappresenti una soluzione per l’immediato, soprattutto dal punto di vista anagrafico. Senza dubbio, il suo ultimo biennio non è stato all’altezza delle precedenti stagioni al Barcellona, ma la punta esplosa nell’Ajax, ritrovando motivazioni, potrebbe avere ancora qualcosa da dare. In tal senso Andrea Pirlo dovrà essere bravo a muovere le corde giuste, magari esaltando le doti del Pistolero senza chiedergli troppo lavoro di fatica.

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Il tridente con Dybala e Cristiano Ronaldo andrà quindi studiato per bene, e per la buona riuscita del tutto occorrerà che – in particolar modo – l’argentino si confermi sui livelli dell’ultimo anno. Parallelamente, andrà anche costruito un centrocampo che possa abbinare qualità, muscoli e dinamismo, in grado di interdire e fare filtro quando sarà il caso. In attesa di capire se Pirlo giocherà con una difesa a quattro, cosa probabile, con l’arrivo di Suarez l’attacco acquista sicuramente pericolosità.

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Qualità offensiva in salsa bianconera

Come sempre, i numeri aiutano ad avere una visione di insieme più completa del calcio. In tal senso, Luis Suarez porterà in dote sicuramente una doppia cifra di gol – sempre raggiunta negli ultimi 16 anni – e un po’ di imprevedibilità in più a un reparto che, con Sarri, ha vissuto spesso della forza di CR7 e delle invenzioni di Dybala. Offensivamente, le statistiche offensive del Pistolero nell’ultima stagione sono migliori di quelle di Dzeko, altro obiettivo bianconero.

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Per esempio, Suarez ha tirato 3,51 volte verso la porta avversaria centrando lo specchio 1,89 volte, con una conversione in gol dello 0,19 che diventa 0,36 quando il tiro ha inquadrato la porta. Il tutto, corredato da 13,9 xG complessivi contando Liga e coppe varie. Per quanto riguarda le statistiche legate ai passaggi, Suarez negli ultimi tre anni ne ha portati a compimento una media del 75% circa, con il picco dell’ultima stagione con 19 passaggi completati nell’ultimo terzo di campo e 30 key pass totali.

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Come detto in precedenza, checché ne sostengano alcuni, col passare degli anni l’apporto di Suarez in fase difensiva si è quasi annullato. Lo aveva capito anche Valverde, ex allenatore del Barcellona, che spesso schierava un 4-4-2 per permettergli di non sfiancarsi in copertura. A testimonianza di tutto ciò, ci vengono in soccorso i numeri legati alle azioni difensive, in particolar modo su quanto e come pressa il Pistolero in fase di recupero palla.

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La punta uruguayana, nella stagione 2019/20, ha vinto soltanto il 25,1% dei pressing portati sull’avversario, abbassando largamente la propria media personale. Per questo, come si diceva prima, al suo arrivo deve corrispondere una certa attitudine di squadra sulla quale Pirlo dovrà lavorare. Non sono migliori le statistiche sui contrasti: in tutta la stagione, Suarez ne ha tentati soltanto 3, vincendono peraltro 2.

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Insomma, è abbastanza complicato dire se a oggi l’innesto del bomber uruguayano potrà essere una scommessa vincente o meno. Di certo i margini per metterlo nelle condizioni di rendere ci sono, ma la Juventus dovrà sviluppare una mentalità differente a livello corale. La squadra avrà sicuramente un’anima più propositiva e offensiva, ma nello stesso tempo sarà chiamata a a mantenere equilibri delicati. Se Pirlo dovesse farcela, ci sarebbero finalmente le basi per distaccarsi dal passato.

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