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La Roma guarda in Portogallo per il post Fonseca

Sergio Conceiçao e Ruben Amorim sono i nomi individuati dalla Roma per il post Fonseca, sempre più in bilico dopo gli ultimi risultati

Le sconfitte contro Parma e Napoli, seppure inframezzate con la bella vittoria di Europa League contro lo Shakhtar, fanno traballare la panchina di Paulo Fonseca. In realtà, in tecnico della Roma è in discussione ormai da inizio stagione perché, nonostante la squadra sia in perfetta tabella di marcia per qualificarsi alla prossima Champions League, negli scontri diretti i giallorossi hanno sempre steccato.

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Qualora Fonseca dovesse lasciare a fine stagione, secondo la stampa romana la società starebbe valutando un connazionale come eventuale sostituto, continuando così la tradizione degli allenatori portoghesi in Italia. Tramontato sul nascere il sogno Nagelsmann, infatti, le scelte del direttore tecnico Tiago Pinto – anche lui, guarda caso, di provenienza lusitana – si sarebbero ridotte a Sergio Conceiçao e Ruben Amorim.

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Sergio Conceiçao, il giustiziere della Juventus

Sergio Conceiçao si è meritato una chiamata da un torneo top per quello che in questi anni ha fatto con il Porto, una società in difficoltà economiche che grazie all’ex Nantes se non altro si è risollevata. Gli introiti della Champions League, i cui quarti sono stati conquistati a discapito della Juventus, in tal senso faranno molto comodo al presidente Pinto da Costa, col quale il tecnico in passato ha più volte polemizzato per alcune scelte di mercato non condivise.

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Fonte immagine: @FCPorto (Twitter)

I due non vanno d’accordo e probabilmente Tiago Pinto è a conoscenza di questa situazione, così la Roma potrebbe decidere di dare continuità alla propria gestione tecnica affidando l’incarico a un altro esponente della nouvelle vague portoghese. Sergio Conceiçao è un allenatore tatticamente molto duttile, che in questi anni ha alternato più moduli di base con un punto d’unione molto importante, ovvero quello di valorizzare le risorse offensive del Porto. Una particolarità che, dalle parti di Roma, potrebbero apprezzare.

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Ruben Amorim, imbattuto e futuribile

Più giovane di Sergio Conceiçao, primo in Portogallo con una squadra che non ha ancora perso una partita. Ruben Amorim è l’architetto dello Sporting schiacciasassi, club nel quale è approdato poco prima del lockdown dello scorso anno e per il quale la società capitolina ha pagato oltre 10 milioni di euro, in modo da risolvere il contratto in essere con il Braga.

Agli Arsenalistas, Amorim era approdato quasi per caso con la squadra al terzultimo posto. Una volta preso in mano dall’ex centrocampista del Benfica, il Braga ha sfoderato una rimonta clamorosa qualificandosi per l’Europa League, nella quale – guarda caso – è stato poi eliminato proprio dalla Roma. Amorim ha il grande pregio di saper lavorare con i giovani – di recente, per esempio, il suo Nuno Mendes è stato convocato dalla nazionale maggiore portoghese -, cosa della quale la Roma ha bisogno.

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Classe 1985, si è sgrezzato al Casa Pia prima di beccarsi un anno di squalifica perché, secondo la federazione, non aveva titolo per sedersi in panchina in quanto sprovvisto di patentino. Ripartito dalle giovanili del Braga, ha valorizzato un’intera generazione di calciatori in pochi mesi. Per esempio, l’esplosione di Francisco Trincao è farina del suo sacco, così come la base gettata sulla quale quest’anno sta egregiamente lavorando Carvalhal. La Roma riflette, ma guarda al Portogallo con grande interesse.

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Andrea Bracco
Cuneese, ha fondato il primo sito di calcio sudamericano in Italia e collaborato con diverse realtà editoriali di importanza nazionale, come Ultimo Uomo e Rivista Undici. Liga e Sudamerica le sue stelle polari, il calcio minore la sua debolezza.

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