Real Madrid, via Sergio Ramos e Varane: Alaba e non solo, come cambia la difesa

Il Real Madrid, persi due pilastri difensivi, riparte da Alaba e da alcune altre idee che potrebbero concretizzarsi col tempo

L’addio di Sergio Ramos al Real Madrid apre a scenari rivoluzionari per quanto riguarda la costruzione della difesa in vista della prossima stagione. Avvicinato alla Roma per via del suo rapporto con José Mourinho, Ramos saluterà la Spagna e – verosimilmente – proseguirà la propria carriera in Inghilterra o, molto più probabilmente, in Francia al PSG.

In Premier League ci finirà invece Raphael Varane, braccio destro di Ramos nonché leader tecnico e carismatico della nazionale francese. Con il contratto in scadenza nel 2022, Varane verrà messo sul mercato per essere monetizzato e per abbattere un monte ingaggi che necessita di una ridimensionata. Sul francese c’è il forte interesse del Manchester United.

Real Madrid, si riparte da Alaba e Militao

David Alaba ha già firmato per il Real Madrid e, quasi con ragionevole certezza, sarà il riferimento arretrato dei merengues di Ancelotti. L’austriaco ha scelto i Blancos per ripartire dopo il Bayern e la società ha fatto una scelta pesante, di fatto incoronandolo come erede designato di Sergio Ramos.

La sua polivalenza permette al Real Madrid di mettersi in rosa un calciatore in grado di giocare un po’ i tutti i ruoli difensivi e anche a centrocampo, ma ciò che Florentino Perez si augura è che Alaba possa affiancare Eder Militao per farlo esplodere definitivamente. Sul brasiliano tutti ripongono fiducia incondizionata e, la prossima, sarà la stagione designata per lanciarlo definitivamente.

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Fonte: @edermilitao (Instagram)

Nacho e Vallejo, le alternative

Il reparto difensivo del Real Madrid conterà anche su Nacho, una grandissima scoperta di quest’ultima stagione, e Jesus Vallejo, rientrato dal doppio prestito a Wolverhampton e Granada. Sul primo non c’è molto da dire, perché le sue prestazioni recenti gli sono valse la conferma in toto al Real Madrid. Terzino o centrale, referente a tre o a quattro, Nacho è stata, di fatto, una grande scoperta.

Vallejo, invece, va un po’ scoperto: quest’anno col Granada ha giocato tanto, 37 presenze tra campionato e coppe varie, diventando un riferimento importante per Diego Martinez. A 24 anni è giunta quindi l’ora di giocarsi la propria occasione con la casa madre, cercando di sfruttare le occasioni che Ancelotti gli concederà.

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Fonte immagine: @LaLigaLowdown (Twitter)

Gli obiettivi di mercato

Tenendo presente anche Victor Chust, centrale del Castilla già in orbita prima squadra, viene da chiedersi se davvero Florentino Perez non tenterà un colpaccio in entrata per dare ai tifosi un nome valido, oltre a quello di Alaba, in chiave rifondazione.

I nomi son principalmente due: Pau Torres e Jules Koundé. Il primo è un mancino, quindi teoricamente poco compatibile con Alaba, per il quale il Villarreal spara altissimo. Il francese, invece, sarebbe un colpo molto importante, ma il Siviglia non scende dalla valutazione di 50-60 milioni di euro. Troppo, per una società che dovrebbe operare al ribasso. In teoria.

 

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