Lazio svolta a sinistra: piace Angileri, la freccia mancina del River Plate

Fabrizio Angileri è il nome nuovo per la fascia sinistra della Lazio: nonostante l’età, il mancino del River Plate è una delle novità del calcio argentino

Ai tanti nomi del casting per la fascia sinistra della Lazio si aggiunge anche Fabrizio Angileri, argentino il cui nome tradisce le chiare origini italiane che, attualmente, gioca nel River Plate. Classe 1994, è un profilo non di primissima fascia e anche anagraficamente meno spendibile, se contestualizzato al contesto sudamericano.

La Lazio, secondo indiscrezioni provenienti dall’Argentina, sarebbe a un passo dal firmarlo: un affare low cost, in perfetto stile Igli Tare, che consegnerebbe a Maurizio Sarri un calciatore già pronto, probabilmente affidabile, sul quale il nuovo tecnico potrebbe sapientemente lavorare con profitto.

 

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Angileri, una storia di sacrifici

Angileri è stato uno dei laterali argentini ad aver percorso più chilometri nell’ultima Copa de la Liga Profesional argentina. Il che, precisiamolo, non sorprende, perché già da bambino era abituato a coprire ampie distanze, quelle che per per la precisione separavano Junin, la città in cui è nato, da Mendoza.

Da pendolare, quasi ogni giorno, si dirigeva a Mendoza per allenarsi con il Godoy Cruz. Cinquanta chilometri, cento con il ritorno su un bus che faceva ogni fermata fino a casa, e che lo costrinsero – tra le lacrime di mamma – a trasferirsi in città.

 

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“A un certo punto – ha raccontato in una vecchia intervista – mi sono reso conto che avrei potuto farcela: ho deciso di lasciare casa per avvicinarmi al centro sportivo”. Dopo un passaggio fugace nelle giovanili del Boca Juniors – dove alloggiava alla Villa 31, la Ciudad Oculta di Carlos Tevez -, fu il Godoy Cruz a dargli l’occasione di mettersi in mostra.

Daniel Oldrá ne intravide le doti, trasformandolo in un laterale sinistro completo sotto tutti i punti di vista. Il resto è storia recente, con il passaggio al River Plate e l’esplosione sotto la gestione di Marcelo Gallardo. Dalla ferramenta di famiglia, dove aiutava il padre dopo la scuola, al Monumental, il salto è costato sacrifici e tanto lavoro, ma Angileri oggi è pronto per l’avventura europea.

Un jolly per la Lazio

La Lazio si è invaghita di Angileri perché il laterale argentino, in scadenza nel 2023 con i Millonarios, può occupare diverse zone del campo sull’out mancino.

Nato attaccante, con Oldrá si è spostato più largo giocando a tutta fascia, può fare il terzino o l’esterno alto, ma addirittura – come successo al River Plate – adattarsi a centrale difensivo.

“Non ho preferenze – dichiarò tempo fa – però mi ritengo un giocatore con caratteristiche più offensive che difensive: mi piace appoggiare l’azione e se riesco anche andare alla conclusione”. Con il River Plate, dove ormai gioca da un paio di anni, ha segnato 4 gol e perfezionato 9 assist in 51 apparizioni.

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