Onana, in Italia 5 anni dopo: il trasferimento annullato per razzismo

Onana sarà un giocatore dell’Inter dalla prossima stagione, ma già qualche anno fa era stato vicino alla Serie A: il suo trasferimento fu annullato per questioni di razzismo.

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Si attende febbraio per l’ufficializzazione dell’arrivo di Andrè Onana all’Inter: l’accordo tra le parti esiste da tempo, ma solo all’inizio del 2022 il club nerazzurro potrà formalmente annunciare il giocatore, in scadenza di contratto con l’Ajax, per la prossima stagione.

Per il 25enne camerunense sarà la chiusura di un cerchio aperto ben 5 anni fa, quando per la prima volta era stato vicino a un “misterioso” trasferimento nel campionato italiano, non andato in porto a causa di un problema di razzismo.

La strana storia di Onana e il razzismo in Serie A

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Lo scorso febbraio, prima di accordarsi con l’Inter, Onana è intervenuto in un reportage della testata olandese NRC sul tema del razzismo nel mondo del calcio, assieme ad altri 15 giocatori della Eredivisie. In quell’occasione rivelò un aneddoto particolare che coinvolgeva un non meglio specificato club di Serie A.

Onana Inter
fonte immagine: profilo Ig @andreonana.24

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Il portiere africano ha rivelato che, nell’estate del 2017, dopo ave raggiunto la finale di Europa League con l’Ajax contro il Manchester United, era stato vicino a venire a giocare in Italia, ma la trattativa si era improvvisamente arenata. “Il direttore sportivo del club ha chiamato il mio agente: ‘Pensiamo che Onana sia un grande portiere, ma purtroppo non possiamo prenderlo. Un portiere nero causerebbe troppi problemi coi nostri tifosi’” ha rivelato Onana.

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Il giocatore dell’Ajax non ha chiarito di quale squadra si trattò, anche se chiaramente dove essere un club abbastanza importante, per ingaggiare un ragazzo di 21 anni che aveva giocato da titolare una finale europea. Secondo Transfermarkt, il suo valore di mercato all’epoca era di 8 milioni di euro.

“Un simile giudizio fa male – ha continuato nell’intervista il futuro portiere dell’Inter – ma, ad essere sincero, sono stato felice che abbia detto quello che ha detto. Ho pensato: non posso cambiare quello che sono. Perché dovrei preoccuparmene? Sono nero e africano e ne sono orgoglioso. Se alla gente non piaccio perché sono nero, nessun problema. Non mi interessa”.

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