Ancora una volta Nainggolan sorprende, questa volta in Belgio

Nainggolan all’Anversa sta trovando una seconda giovinezza, nonostante l’inizio difficile e le voci sulla sua vita sregolata

Ci sono calciatori che filano dritti all’insegna della continuità e altri che invece vivono due o tre vite calcistiche. Appartiene a questa seconda categoria Radja Nainggolan, che nelle file dell’Anversa sta rinascendo dopo una carriera ricca di exploit in campo ma anche di eccessi lontano dal rettangolo verde. Un ritorno a casa per il belga, che sta rispondendo con i fatti a chi lo vuole sul viale del tramonto.

 

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Inizio in salita, dal no iniziale al “debutto” da dimenticare

L’esperienza con l’Anversa, più che positiva, si sta rivelando sorprendente per Nainggolan. Già, gli inizi non lasciavano presagire nulla di buono. Innanzitutto, per quelle che erano le condizioni ad un certo punto dell’estate, l’avventura in Belgio non doveva neanche cominciare. Nainggolan infatti, in un primo momento, aveva rifiutato il corteggiamento da parte del club conosciuto universalmente come Royal Antwerp.

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Il centrocampista sperava di ricevere una chiamata da parte della Serie A, viste le voci piuttosto insistenti che parlavano di un suo ritorno al Cagliari. Tale operazione non è andata in porto e a quel punto Nainggolan ha accettato di giocare per il club della sua città natale. L’esordio però non è stato dei migliori, con il centrocampista fermato una notte dalla polizia belga e risultato positivo all’alcool test. Sembrava l’inizio della fine per lui, che invece ha saputo rialzarsi come tante volte ha fatto in carriera.

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Come Nainggolan si è “preso” l’Anversa

Le voci sulla vita sregolata di Nainggolan, già presenti prima del suo ritorno in Belgio, si sono infittite ancora i più con l’episodio appena citato. Il centrocampista aveva dunque un unico modo per spegnerle: far parlare il campo. Con l’entusiasmo di un esordiente, si è buttato a capofitto nella sua nuova esperienza diventando nel giro di poco tempo il leader naturale dell’Anversa.

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Con il suo alfiere in mezzo al campo, il club belga ha giocato 11 partite vincendone 7. Importante l’andamento soprattutto in campionato, che vede l’Anversa occupare la seconda posizione. Il Royal Antwerp ha solo 1 delle prime 14 gare, che tra l’altro è una delle tre occasioni in cui Nainggolan non compariva nella lista dei convocati. Può essere una casualità, ma anche l’emblema della sua importanza per questa squadra.

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Negli ultimi giorni, inoltre, ha attirato le luci su di sé per una fragorosa traversa colpita nel corso del match vinto per 2-0 contro l’Anderletch (al termine del quale è stato nominato “man of the match”). L’ennesima perla di una collana sempre più preziosa, da parte di un giocatore che non finisce mai di stupire.

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