L’incredibile dato che spiega il dominio del Manchester City

rodri manchester city
Fonte: rodri_go16hernandez (Instagram)

Il Manchester City ha vinto in scioltezza il derby mancuniano grazie alla sua capacità di mantenere il possesso palla, come dimostra l’azione del 2-0.

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Che il calcio di Guardiola sia costruito sul possesso palla, la costruzione dal basso e la partecipazione corale al gioco da parte di ogni elemento in campo, è cosa nota. Anzi, è talmente risaputa che addirittura i profili social del Manchester City l’hanno sottolineata, senza timore di rivelare alcun segreto ai propri avversari.

Il video del gol del raddoppio nel derby di sabato scorso contro i Red Devils è un perfetto esempio di come funziona il calcio del tecnico catalano e del suo City: 26 tocchi consecutivi da parte di tutti gli undici giocatori, fino alla conclusione di Bernardo Silva.

L’uomo chiave del Manchester City

Questo stile di gioco è tipico di Guardiola fin dal suo esordio in panchina nel 2008 con la prima squadra del Barcellona, e già in quel momento era stato chiaro come un elemento decisivo della manovra blaugrana fosse il centrocampista basso. Prima Xavi, poi Busquets, che alla tecnica e visione di gioco aggiungeva anche centimetri per mantenere il dominio sulle palle alte.

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Da quando ha lasciato la Catalogna, Guardiola è a lungo andato in cerca del perfetto erede di Busquets, e l’ha infine trovato nel 2019 con Rodri, acquistato dall’Atletico Madrid per circa 63 milioni di euro. Il madrileno si è subito affermato come un elemento fondamentale nel gioco del Manchester City, meno appariscente ma più prezioso dei vari De Bruyne, Sterling e Gabriel Jesus.

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Rodri infatti non è un giocatore che lascia spesso il segno nelle statistiche preferite dai tifosi: segna pochi gol (appena 14 in carriera coi club) e raramente serve passaggi decisivi per mandare i compagni a rete (anche in questo solo 14 totali). Ma la sua quantità di passaggi a partita è altissima, il che dimostra come sia sempre al centro del gioco, muovendo con sé l’intera squadra.

In questa stagione, il centrocampista del Manchester City ha un’invidiabile media di 82 passaggi a partita conclusi, la più alta nei top 5 campionati europei. È proprio da lui che riparte l’azione dei Citizens nel gol del 2-0 nel derby: tocca il pallone in tutto quattro volte, quasi esclusivamente all’interno della propria metà campo, ed è il giocatore che lo tiene tra i piedi più a lungo, guidando la risalita del pallone, e quando passa per la prima volta la linea mediana avvia il pressing finale che in pochi secondi conduce al gol di Bernardo.

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