L’incredibile dato che spiega il dominio del Manchester City

Il Manchester City ha vinto in scioltezza il derby mancuniano grazie alla sua capacità di mantenere il possesso palla, come dimostra l’azione del 2-0.

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Che il calcio di Guardiola sia costruito sul possesso palla, la costruzione dal basso e la partecipazione corale al gioco da parte di ogni elemento in campo, è cosa nota. Anzi, è talmente risaputa che addirittura i profili social del Manchester City l’hanno sottolineata, senza timore di rivelare alcun segreto ai propri avversari.

Il video del gol del raddoppio nel derby di sabato scorso contro i Red Devils è un perfetto esempio di come funziona il calcio del tecnico catalano e del suo City: 26 tocchi consecutivi da parte di tutti gli undici giocatori, fino alla conclusione di Bernardo Silva.

L’uomo chiave del Manchester City

Questo stile di gioco è tipico di Guardiola fin dal suo esordio in panchina nel 2008 con la prima squadra del Barcellona, e già in quel momento era stato chiaro come un elemento decisivo della manovra blaugrana fosse il centrocampista basso. Prima Xavi, poi Busquets, che alla tecnica e visione di gioco aggiungeva anche centimetri per mantenere il dominio sulle palle alte.

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Da quando ha lasciato la Catalogna, Guardiola è a lungo andato in cerca del perfetto erede di Busquets, e l’ha infine trovato nel 2019 con Rodri, acquistato dall’Atletico Madrid per circa 63 milioni di euro. Il madrileno si è subito affermato come un elemento fondamentale nel gioco del Manchester City, meno appariscente ma più prezioso dei vari De Bruyne, Sterling e Gabriel Jesus.

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Rodri infatti non è un giocatore che lascia spesso il segno nelle statistiche preferite dai tifosi: segna pochi gol (appena 14 in carriera coi club) e raramente serve passaggi decisivi per mandare i compagni a rete (anche in questo solo 14 totali). Ma la sua quantità di passaggi a partita è altissima, il che dimostra come sia sempre al centro del gioco, muovendo con sé l’intera squadra.

In questa stagione, il centrocampista del Manchester City ha un’invidiabile media di 82 passaggi a partita conclusi, la più alta nei top 5 campionati europei. È proprio da lui che riparte l’azione dei Citizens nel gol del 2-0 nel derby: tocca il pallone in tutto quattro volte, quasi esclusivamente all’interno della propria metà campo, ed è il giocatore che lo tiene tra i piedi più a lungo, guidando la risalita del pallone, e quando passa per la prima volta la linea mediana avvia il pressing finale che in pochi secondi conduce al gol di Bernardo.

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