Da sorpresa della stagione al rischio fallimento: il Lille è in vendita

Il Lille è una delle sorprese della stagione, in Francia e in Europa, ma nelle ultime ore è emersa una grave crisi societaria che ha portato alla rapida messa in vendita del club, il cui futuro è ora molto incerto.

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La crisi del Lille è un colpo per tutti gli appassionati di calcio francese e, ormai, anche europeo, viste le performances del club in Europa League: considerato uno dei progetti emergenti della Ligue 1, proprio nelle ultime ore la stampa transalpina ha portato alla luce la grave situazione economica del club, che ha portato al rapido e inatteso passo indietro da parte del presidente Gerard Lopez.

È ancora presto per dire cosa potrebbe cambiare con questo passaggio di proprietà, e se ciò basterà a risolvere i problemi del Lille, ma questi eventi potrebbero avere forti ripercussioni su una società che, nelle ultime stagioni, è diventata una delle grandi realtà della Ligue 1, e oggi si trova qualificata ai sedicesimi di Europa League e prima in classifica.

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Gerard Lopez e l’origine della crisi

Della delicata situazione di Gerard Lopez, l’imprenditore lussemburghese che dal 2017 controlla il Lille, si è sempre parlato molto poco, specialmente fuori dai confini transalpini. Quando, tre anni fa, Lopez rilevò il club, si ritrovò a dover fare i conti con un pesante deficit di bilancio, per risolvere il quale coinvolse come azionista una società legata al fondo americano Elliot Management Corporation. Sì, esattamente la stessa società che possiede il Milan, particolare che aveva destato qualche perplessità nel momento in cui i due club erano stati sorteggiati nello stesso girone di Europa League.

 

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La crisi fu scongiurata proprio grazie a Elliot e ad altri partner, tra cui la nota banca d’affari JP Morgan, tanto che a inizio 2020 Lopez dichiarava al Financial Times di aver già saldato quasi tutto ciò che doveva a Elliot, e che il sostegno del fondo americano era forte. In questo periodo, infatti, il Lille si è imposta all’attenzione generale come una squadra di successo, capace di comprare a poco e rivendere a moltissimo (i casi di Pepé e Osimhen lo confermano), senza sacrificare spettacolarità e risultati.

Ma che ci fosse qualcosa che non andava su nel Nord era nell’aria, soprattutto guardando alla questione di Luis Campos, l’acclamato direttore sportivo portoghese che, dopo i successi col Monaco, ha costruito quelli del Lille. Da ottobre, Campos ha rotto i contatti con la dirigenza e anche con l’allenatore Galtier senza alcuna spiegazione, lasciando intendere fosse pronto a cambiare aria (e accordarsi, magari, con la Roma).

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Nella serata di ieri, però, il caso è esploso senza il minimo preavviso: Elliot e JP Morgan hanno convocato una riunione straordinaria con Lopez per metterlo di fronte alla drammatica situazione dei debiti del Lille, che non solo non sono estinti, ma sarebbero cresciuti fino a una cifra compresa tra 130 e 200 milioni di euro, mettendo seriamente a rischio la sopravvivenza della squadra. Oltre a questo, Lopez non sarebbe in grado – a causa della pandemia e del caos con Mediapro – nemmeno di ripagare quanto dovuto ai suoi finanziatori entro agosto.

La soluzione messa sul tavolo da questi ultimi è stata l’allontamento di Lopez e l’arrivo di un nuovo proprietario, che era già stato individuato e contattato. Nel nuovo progetto societario, la carica di presidente passerebbe a Olivier Letang, ex-dirigente di PSG e Rennes, mentre la proprietà del Lille potrebbe essere interamente rilevata da Elliot e JP Morgan.

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Nel giro di una manciata di ore, L’Equipe ha confermato che Lopez aveva accettato la proposta degli investitori americani, mettendo in vendita il club. È poi emerso un nuovo nome come acquirente in grado di saldare i debiti: sarebbe un nuovo fondo statunitense, Kalisto Sporting SARL, guidato da Maarten Petermann, un ex-uomo di JP Morgan e consulente di Elliot, legato inoltre a un uomo d’affari italiano, Alessandro Barnaba, consigliere di Dan Friedkin, il nuovo proprietario della Roma.

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La situazione al Lille sembrerebbe così essere in vis di risoluzione, anche se sicuramente più un dubbio viene a galla nell’intricata rete di incroci economici che legano il club francese ad altre società di calcio, in particolare in Italia.

Il primo nodo da sciogliere è quello dell’allenatore: Christophe Galtier è molto stimato e sta facendo benissimo al Lille, ma questa rivoluzione societaria potrebbe mettere a rischio la sua panchina. Il suo nome è stato fortemente voluto da Luis Campos, di cui ormai pare scontato l’addio, e questo potrebbe spingere verso un nuovo progetto tecnico.

O magari sarebbe proprio lo stesso Galtier a voler cercare un nuovo club, visto che voci sempre più insistenti parlano di diverse uscite a gennaio, per cercare di rimpinguare le classe del club. La Voix du Nord, un giornale di Lille, suggerisce che il primo partente potrebbe Renato Sanches, una delle stelle del club, ma non è da escludere che lo stesso destino possa toccare a Bamba, David, Ikoné e Yazici. Intanto, a febbraio il Lille affronterà l’Ajax nei sedicesimi di Europa League.

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AGGIORNAMENTO: Il cambio di proprietà

A fine dicembre 2020, infine, il Lille ha cambiato proprietà, passando dalle mani di Gerard Lopez a quelle della società Kalisto Sporting, controllata dal fondo d’investimento Merlyn Partners LLP, con sede in Lussembrugo. Come previsto, Letang ha preso in mano le redini societarie, con la carica di amministratore delegato.

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