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Fonte Immagine: @jodavid (Instagram)

Tra i grandi campionati europei, la Ligue 1 è probabilmente il meno blasonato. Eppure, negli ultimi anni ha lanciato molti giovani interessanti, e nell’ultima stagione ha portato una squadra in finale e un’altra in semifinale di Champions League.

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Non si può negare, però, che le potenzialità economiche del torneo – escluso il PSG, che comunque da un paio d’anni non spende più le cifre folli a cui ci aveva abituato – non sono altissime, e in tempi di crisi ci si concentra soprattutto su giovani da rivendere poi nei campionati più ricchi. Vediamo i cinque acquisti che potrebbe influenzare di più la prossima Ligue 1.

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Jonathan David – Lille

Se escludiamo quello di Icardi (50 milioni, ma al PSG già nella scorsa stagione), l’acquisto di Jonathan David è stato il più dispendioso del calciomercato, costato ben 32 milioni di euro. Canadese di origine haitiana, ha 20 anni ed è l’altro grande prospetto del calcio locale assieme ad Alphonso Davies.

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Nasce trequartista, ma può arrivare a giocare anche più avanzato, rendendosi estremamente pericoloso sotto porta: provene dal Gent, e l’anno scorso ha vinto la classifica cannonieri con 18 reti (sebbene il campionato sia stato interrotto prima della fine), portando la sua squadra fino al secondo posto. Dovrà dimostrarsi all’altezza del salto di qualità dal campionato belga, ma è vero che il Lille è noto per il suo grande fiuto per i bomber, come dimostrano le esperienze di Nicolas Pépé e Victor Osmihen.

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Lucas Paquetà – Olympique Lione

Arrivato al Milan come il “nuovo Kakà”, il brasiliano ha brillato solo a sprazzi in rossonero, e quest’estate si è trasformato in un esubero, con il suo valore che è passato da 40 ad appena 20 milioni. 23 anni, trequartista o mezzala, Paquetà è dotato di indubbie capacità tecniche, non sempre assistite da altrettanta prontezza agonistica e concentrazione nel corso dei 90 minuti. La Ligue 1 e il Lione, per lui, possono essere il posto giusto per ripartire, approfittando di una squadra reduce da una inattesa semifinale di Champions League, con un allenatore che sa valorizzare i giocatori, e con la possibilità di farsi consigliare da Juninho Pernambucano, eccezionale regista oggi dirigente del Lione.

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Danilo Pereira – Paris Saint-Germain

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Il portoghese è arrivato a Parigi un po’ in punta di piedi, in un mercato che ha fatto parlare più per le lamentele di Tuchel per i pochi acquisti, e al suo arrivo, l’Equipe lo ha anche confuso con João Mario! Danilo Pereira ha 29 anni, un fisico imponente e viene da cinque stagioni al Porto, anche se qualcuno se lo potrebbe ricordare per un breve passaggio al Parma nella stagione 2011-12. Centrocampista difensivo vecchio stile, va riempire un buco nella formazione del PSG, quello di un vero metronomo del centrocampo capace di sostenere il peso di un attacco tanto talentuoso quanto poco collaborativo in fase difensiva. Inoltre, andrà a portare centrimetri a una linea mediana che non brilla certo nel gioco aereo.

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Luis Henrique – Olympique Marsiglia

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Si parla molto – e giustamente – dell’arrivo di Cuisance in prestito dal Bayern, ma la vera scommessa ambiziosa del Marsiglia è l’acquisto, per 8 milioni di euro, di questo 18enne attaccante mancino brasiliano, acquistato dal Tres Passos dopo una stagione in prestito al Botafogo. Luis Henrique ha ancora tutto da dimostrare, ma il suo impatto sul calcio verdeoro è stato esaltante e in Brasile la stampa lo ha paragonato a Mbappé, Henry o addirittura a Ronaldo. Già questo basta a comprendere il tipo di giocatore: un funambolo di fascia, dalle lunghe leve (1,81 metri di altezza) e votato allo spettacolo. Se dovese confermarsi, il Marsiglia potrebbe ambire a colmare, magari in due o tre anni, l’ampio divario col il PSG.

Serhou Guirassy – Rennes

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Forse non il più suggestivo dei colpi della Ligue 1, questo centravanti nato ad Arles 24 anni fa, ma per adesso il più efficace: 5 partite, 3 gol e un assist, con il Rennes primo in classifica a pari merito con il Lille. Le sue reti, nella scorsa stagione, non sono bastate ad evitare all’Amiens la retrocessione, ma hanno allertato i bretoni, che hanno investito 15 milioni su di lui. Le ambizioni del club sono molto alte, e poggiano soprattutto sul gioiello Camavinga, ma attorno a lui si è costruita una squadra di tutto rispetto (tra i nuovi arrivi ci sono anche Rugani, Dalbert, Terrier e Alfred Gomis). Da Guirassy ci si aspetta soprattutto che alzi la quota gol dell’attacco, visto che i colleghi Niang e Hunou, nella stagione passata, hanno segnato appena 18 reti in due.