Bayern Monaco
Fonte immagine: profilo ig @JamalMusiala

Il Bayern passeggia sullo Schalke nella prima gara della nuova Bundesliga. E lo fa in perfetto stile bavarese segnando otto goal, mettendo in mostra il proprio undici ideale e inserendo quattro giovani talenti che già la scorsa stagione hanno partecipato alle vittorie dei “Die Roten”, sia in prima che in seconda squadra. Jamal Musiala, Chris Richards, Joshua Zirkzee e Michael Cuisance sono i quattro tornadi usciti dalla panchina di Flick nel corso dell’ultimo quarto d’ora di partita, dimostrando come i campioni d’Europa e di Germania non siano sazi del Triplete appena ottenuto. 

ZIRKZEE. LA PUNTA DEL BAYERN RIMPIANTO DI VAN BASTEN

Bayern – Schalke: il match

Molto brevemente, il match tra Bayern e Schalke è finito prima ancora di iniziare. Al quarto minuto Gnabry apre le marcature, e al 31esimo Goretzka e Lewandowsky avevano già provveduto a chiuderle. A seguire, altri due goal per Gnabry, uno per l’esordiente Sané (MVP del match con due assist a referto) e uno di Müller preparano il terreno per la più larga vittoria contro lo Schalke mai ottenuta. 

IL BAYERN MONACO DI FLICK E’ IL MIGLIORE DELL’ULTIMO DECENNIO?

All’82esimo è Musiala a segnare: convergendo da sinistra verso il centro, il classe 2003 semina il panico superando due avversari e calcia col destro sul primo palo. La rasoiata è così precisa da impedire l’intervento del portiere e garantire l’esultanza al giovane inglesino. 

PROBABILI FORMAZIONI DI SERIE A: COME GIOCANO LE SQUADRE

La vittoria non era in dubbio, ma una tale dimostrazione di forza ha inaugurato di fatto sui canali social del Bayern il nuovo duo Gnabry-Sané. I numeri sono quelli di Robben e Ribery, i ruoli anche e i goal, per ora, forse anche di più. Di strada ce n’è molta davanti, ma i nuovi “Sanabry” sono sulla rotta giusta. 

Bayern’s talent: Jamal Musiala

Nato da genitori inglesi a Stoccarda, il giovane classe 2003 ha esordito come giocatore più precoce (17 anni e 115 giorni) il 20 giugno 2020 contro il Friburgo. La vittoria per 3-1 in una delle ultime giornate del campionato passato ha permesso al giovane esterno di presentarsi al Bayern come una reale alternativa ai puledri offensivi titolari. 

Il goal segnato ieri gli ha inoltre regalato un altro record: quello di marcatore pi giovane nella storia del Bayern Monaco, a 17 anni e 205 giorni, infrangendo il record di Roque Santa Cruz che durava dal 1999 di 18 anni e 12 giorni.

Rapido, tecnico e dotato di un’ottima visione di gioco, Musiala nel corso del match contro lo Schalke ha dimostrato tutte queste qualità unite ad una fame di campo incontenibile. Dovrà mettere su un po’ di muscoli – cosa che al Bayern sanno fare molto bene – e svezzarsi ancora nel corso degli allenamenti, ma con una Champions già in bacheca il futuro non potrà che essere radioso. 

Bayern’s talent: Chris Richards

Direttamente dagli Stati Uniti, Chris Richards conta di ripercorrere il prima possibile le orme del connazionale Alphonso Davies. Classe 2000, il centrale di difesa ex Dallas ha debuttato nell’ICC dello scorso anno a 18 anni e 24 giorni (debutto non ufficiale) contro il PSG convincendo tutti al primo pallone toccato. 

MALICK SANOGO: LA GIOVANE PERLA DELL’UNION BERLINO

Fisicamente statuario (1,88 mt) ma agile nei movimenti, Richards ha affrontato un percorso impervio prima di arrivare in Baviera: i genitori negli Usa hanno sempre cercato di supportarlo, ma il suo livello calcistico necessitava di campus più adeguati rispetto a quelli presenti vicino al suo paese di origine. 

Il trasferimento a Dallas dopo vari fallimenti è corrisposto all’interessamento dei talent scout del Bayern, che con la squadra del Texas hanno un rapporto privilegiato. Giunto in Baviera ha esordito anch’egli in gare ufficiali contro il Friburgo lo scorso giugno come difensore centrale, mentre contro lo Schalke ha ottimamente difeso la fascia sinistra al posto di Lucas Hernandez. 

Bayern’s talent: Joshua Zirkzee 

Forse il più pubblicizzato nella scorsa stagione, sicuramente il più pronto al salto tra i grandi: Joshua Zirkzee ha 19 anni, è alto un metro e novantatré e di mestiere fa la punta centrale. Lo scorso anno ha messo a segno quattro goal in nove presenze in Bundesliga, siglandone due in poco meno di tre minuti. 

L’esordio contro il Friburgo a dicembre ’19 corrispose, con il risultato in parità, al primo goal della sua carriera in Baviera: una zampata che gli valse le copertine del mondo calcistico tedesco e che aiutò il Bayern a rialzarsi dopo un’inizio di campionato stentato. 

Il secondo goal, anch’esso giunto in poche manciate di secondi, arrivò tre giorni dopo contro il Wolfsburg. In sette minuti Zirkzee trasforma il risultato da 0-0 a 1-0 all’86esimo, con Gnabry a chiudere i conti pochi istanti dopo. 

Un vero predestinato, che i questa stagione potrà recitare il ruolo di alternativa sia del Kaiser Lewandowsky, sia dell’imperituro Thomas Müller, proprio come accaduto negli ultimi istanti di Bayern – Schalke. 

Bayern’s talent: Michael Cuisance

Francese, classe ’99 e in crisi di identità: il centrocampista totale giunto al Bayern la scorsa estate per una cifra vicina ai 10 milioni di euro ha purtroppo faticato nel corso dell’ultima stagione. Dopo aver vinto il premio di giocatore dell’anno dal Moenchengladbach (stagione 2017/2018), Cuisance ha patito un grave infortunio nella stagione precedente il suo approdo al Bayern. 

Una volta acquistato, sia Flick sia Kovac hanno fatto poco affidamento su di lui, nonostante la dirigenza avesse scelto di affidargli la maglia numero undici. Lo scorso anno ha messo a referto 15 presenze totali (di cui 9 in Bundesliga) segnando 3 goal (1 in Bundes): numeri esigui, che non giustificano un tale investimento da parte di una società notoriamente attenta alle spese. 

Si attende la sua esplosione, che al fianco di giocatori come quelli presenti nella rosa del Bayern non dovrebbe tardare. L’unico dubbio risiede nella sua tenuta mentale: anche contro lo Schalke ha pasticciato il più delle volte nonostante la grande tecnica in dribbling. Ci si attende un salto di qualità, proprio come quello che si intravede nei suoi tre compagni d’arme.