HomeCalcio EsteroLiga, 11 giocatori delle piccole da tenere d'occhio

Liga, 11 giocatori delle piccole da tenere d’occhio

Focus Liga: ecco una formazione ideale dei giocatori più interessanti delle piccole del campionato spagnolo

LEGGI ANCHE: Liga 2021/22, le favorite: è ancora lotta a due Real-Barça

Mancano tre settimane all’inizio della Liga e abbiamo deciso di andare a sfruculiare nel retrobottega. Undici giocatori a creare una formazione con tanto di schema reale, undici giocatori da tenere d’occhio tra le squadre che non parteciperanno alle coppe europee, quindi pescando tra le neopromosse o dall’ottava in giù dell’ultimo campionato. Questo è il risultato. Un’altra discriminante per questa formazione, per questo 4-3-3, è che i protagonisti sono tutti under 30 e ciascuno da una squadra diversa.

unai simon
Fonte Immagine: @cf.unaisimoon25 (Instagram)

PORTIERE
Unai Simon (Athletic Bilbao)

L’abbiamo conosciuto all’Europeo, portiere dai tratti caratteristici molto marcati: un gatto tra i pali, da rivedere con i piedi e nelle uscite. Però è ancora giovane, ci si può lavorare sopra. Non ha clausola di rescissione, a differenza del 99% dei calciatori in Spagna, quindi “non ha prezzo”, in tutti i sensi. Anche perché lui da Bilbao non se ne vuole proprio andare.

LEGGI ANCHE: Unai Simon, il ragazzo dell’Athletic che sta conquistando la Spagna

DIFENSORI
Iza Carcelen (Cadice)
Il tipico terzino forgiato dalle categorie inferiori che arriva un po’ tardi alla massima divisione, ma che nella sua squadra è inamovibile. Carcelen è andaluso di Puerto Santa Maria, come Joaquìn, ed è un trottolino di un metro e 70. “Nessuno credeva ci potessimo salvare, ma ci siamo riusciti, per me è stato un traguardo spettacolare”, ha ribadito. Nell’ultimo campionato dodicesimo assoluto per tackle riusciti a partita: 2.1.

David Garcia (Osasuna)
Terzo per “clearance”, cioè le “spazzate” a partita nell’ultima Liga con 4.9 subito dietro al suo compagno di reparto Aridane e a El Yamiq del Valladolid, Garcia è cresciuto nel sempre prospero settore giovanile navarro. Per lui anche un gol e 4.6 duelli aerei vinti a partita. Uno dei migliori centrali del campionato, comunque, gran rendimento.

LEGGI ANCHE: Il Barcellona sbologna i giocatori per rifirmare Messi

Martin Valjent (Maiorca)
Lo slovacco, ex della Ternana, è stato eletto nel terzetto dei migliori difensori dell’ultima Segunda Divisiòn. Ormai è sull’isola da tre anni, all’Europeo non ha giocato nemmeno un minuto pur essendo stato convocato.

valjent
Fonte: @martinvaljent (Instagram)

Ruben Duarte (Alaves)
Terzino sinistro che può giocare anche centrale, terzo migliore in assoluto dell’ultimo campionato per palle recuperate con 2.1. Cresciuto nell’Espanyol, è uno dei punti fermi della difesa dei baschi, composta prevalentemente da gente più esperta.

LEGGI ANCHE: La Liga perde un grande talento: Bryan Gil va al Tottenham

CENTROCAMPISTI
Carlos Soler (Valencia)
Al momento impegnato alle Olimpiadi, un futuro da bandiera della squadra a meno di problemi economici che lo possano portare sul mercato, ma è molto difficile. Tutta la trafila delle giovanili, l’ingresso in rosa sostanzialmente come tappabuchi a centrocampo e poi la crescita esponenziale con la ciliegina sulla torta della tripletta al Real Madrid nell’ultimo campionato. Buon rigorista, probabile che verrà convocato per il Mondiale tra un anno.

Renato Tapia (Celta)
La piovra della mediana. Il peruviano è arrivato a Vigo l’anno scorso a parametro zero e adesso vale almeno 20 milioni, ma è un giocatore unico nella Liga. Davanti alla difesa sembra che ce ne siano due o tre, di Tapia, e invece è da solo. Re dei contrasti vinti a partita con 2.9, ha recuperato anche 1.7 palloni a gara (terzo miglior centrocampista dopo Casemiro del Real Madrid e Guido Rodriguez del Betis). Grazie a lui il Celta può giocare poi con 3 punte (Nolito, Aspas, Mina) e due mezzali (Denis Suarez e Brais Mendez), risultando essere una delle squadre più divertenti della Liga.

LEGGI ANCHE: Renato Tapia, la Juventus guarda al peruviano del Celta per la mediana

Mauro Arambarri (Getafe)
Uno dei tesori meglio custoditi di questa squadra che in realtà è composta da gente che non è che dia proprio del tu al pallone. Uruguaiano, piccoletto (1.75), 1.9 contrasti vinti a partita: ha cominciato anche a vedere la porta nell’ultimo campionato visto che ha segnato 3 gol. Certo, ci sono anche 11 ammonizioni, ma il suo ruolo è prettamente difensivo.

arambarri
Fonte: @mauroarambarri8 (Instagram)

ATTACCANTI
Jorge De Frutos (Levante)
Prodotto della “Fabrica” del Real Madrid, ha cominciato lentamente con i valenciani prima di diventare imprescindibile. Esterno destro da 4 gol (strepitoso quello al Wanda Metropolitano all’Atletico Madrid da centrocampo, con il portiere Oblak che si era lanciato in avanti alla caccia del pareggio) e 9 assist nell’ultimo campionato, per lui anche 1.1 passaggi-chiave e 1.2 dribbling a partita.

LEGGI ANCHE: La classifica degli infortuni più costosi: dominano Hazard e il Real Madrid

Raul De Tomas (Espanyol)
Capocannoniere dell’ultimo campionato di Segunda Divisiòn con 23 gol, totalmente illegale per la categoria dopo che già nella massima era andato forte con il Rayo Vallecano. Torna come uno dei centravanti più attesi delle squadre medio-piccole, centravanti forte fisicamente pur non essendo un colosso. Da applausi solo per il nome che porta sulla maglietta: “R.d.t”.

Alvaro Garcia (Rayo Vallecano)
Un altro nella top 11 ideale dell’ultimo campionato di Segunda di cui è stato il miglior assistman a quota 10: esterno sinistro offensivo, acquisto più caro nella storia del club (5 milioni), in passato ha assaggiato la Liga grazie a 4 spezzoni di partita con il Granada. Ci ritorna da protagonista in una squadra che tanto per cambiare lotterà per non retrocedere. Piccola curiosità, è di Utrera, vicino a Siviglia, come il compianto José Antonio Reyes.

LEGGI ANCHE: Effetto Covid, la Liga è al collasso: “Non ci sono più scorciatoie”

TUTTE LE TRATTATIVE DI CALCIOMERCATO QUI

Seguici sul nostro sito, resta aggiornato CLICCA QUI e contattaci sui nostri social: InstagramFacebookTwitter e Flipboard! Inoltre, ascolta il nostro Podcast su Spotify!

Alessandro Ruta
Alessandro Ruta
Milanese, classe 1982, vive vicino a Bilbao. Ha scritto una quindicina di libri, non solo di sport. In passato ha lavorato per La Gazzetta dello Sport e Mediaset, oggi collabora con varie testate italiane e spagnole

Articoli recenti