HomeCalcio EsteroUnai Simon, il ragazzo dell'Athletic che sta conquistando la Spagna

Unai Simon, il ragazzo dell’Athletic che sta conquistando la Spagna

Unai Simon è stato il protagonista delle ultime due stagioni dell’Athletic Bilbao, e sembra ormai essersi preso il ruolo di titolare nella Spagna. Due parole su uno dei portieri più interessanti in Europa

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I portieri spagnoli non hanno mai ricevuto tante critiche come in questa stagione: David De Gea è stato spesso criticato, specialmente nella prima parte dell’annata, per i suoi errori col Manchester United; Kepa Arrizabalaga, che nell’estate del 2018 il Chelsea aveva pagato la cifra record di 80 milioni di euro, sta vivendo una stagione talmente negativa da essere stato scalzato da Edouard Mendy.

La Spagna, che da anni sforna alcuni dei migliori portieri al mondo, si è così ritrovata a un passo dagli Europei con un grosso problema tra i pali. La soluzione, però, è stata subito trovata e, ancora una volta, è arrivata da Bilbao: si chiama Unai Simon.

Erede di una grande tradizione

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A settembre 2020, Luis Enrique decideva di convocare per la prima volta in Nazionale il portiere dell’Athletic Bilbao, il giocatore di gran lunga più convincente della rosa allenata da Gaizka Garitano, che nonostante la finale della Copa del Rey aveva deluso sul fronte del gioco e dei risultati.

Si sa che i Paesi Baschi hanno una solida tradizione legata ai portieri, in particolar modo l’Athletic Bilbao: qui giocava José Angel Iribar, campione d’Europa con le Furie Rosse nel 1964 e per vent’anni estremo difensore degli Zurigorriak; al suo ritiro, è emerso Andoni Zubizarreta; poi è stato il turno di Daniel Aranzubia, di Gorka Iraizoz, e infine proprio di Kepa Arrizabalaga.

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Unai Simon è sempre stato un ragazzo promettente, ma non certo tra i più noti gioielli del calcio spagnolo: ai tempi dell’U21, dopo un inizio da titolare, il ct Luis de la Fuente lo aveva spostato in panchina, preferendogli Antonio Sivera. Agli Europei di categoria del 2019, Unai Simon aveva giocato solo il match d’esordio, la sconfitta per 3-1 contro l’Italia; De la Fuente decise di non schierarlo più e la Spagna vinse il torneo.

L’ascesa di Unai Simon

Il posto perso nell’U21 era andato di pari passo con un momento difficile di Unai Simon anche nell’Athletic Bilbao. Nell’estate del 2018, subito dopo la partenza di Kepa, Eduardo Berizzo aveva deciso di puntare su di lui come nuovo titolare, ma in seguito a 7 match è stata data nuovamente fiducia al più esperto Iago Herrerin, al ritorno da un infortunio, facendo accomodare Simon in panchina fino a fine stagione.

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È stato solo dall’annata successiva, con l’arrivo in panchina di Garitano, che Unai Simon ha trovato un posto stabile tra i pali dell’Athletic Bilbao, iniziando a offrire prestazioni di grande livello. Mentre il suo rivale ai tempi dell’U21 Sivera stazionava sulla panchina dell’Almeria, in Segunda Division, Unai Simon si è affermato a soli 23 anni come uno dei migliori portieri della Liga, piazzandosi terzo a fine stagione nella graduatoria del Trofeo Zamora, che elegge il miglior numero 1 del campionato.

L’approdo nelle Furie Rosse

Il 3 settembre 2020, Luis Enrique lo ha portato per la prima volta in panchina per un match della Spagna, che in quell’occasione giocava in trasferta a Stoccarda per il girone di Nations League. Unai Simon era la terza scelta dietro De Gea e Kepa, e lo è rimasto fino all’11 novembre, quando in amichevole contro l’Olanda c’è stata l’occasione per farlo esordire da titolare.

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La buona prova, unita alle forti critiche nel frattempo piovute addosso alle due prime scelte tra i pali per le loro prestazioni in Premier League, hanno convinto Luis Enrique a confermare il portiere dell’Athletic Bilbao anche per le successive due partite di Nations League: il pareggio 1-1 in Svizzera e la travolgente vittoria per 6-0 sulla Germania.

Unai Simon, l’anima dell’Athletic Bilbao

La gestione di Garitano dell’Athletic Bilbao è stata abbastanza in chiaroscuso, con un gioco scadente ma anche il raggiungimento di una finale (ancora da disputare, causa Covid) di Copa del Rey. I cattivi risultati della stagione in corso sono stati decisivi per il suo licenziamento, a inizio 2021, ma durante il suo periodo l’Athletic è stato anche accusato per non aver più saputo produrre giovani di grande prospettiva.

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Unai Simon è stato l’eccezione, ovviamente, e fin da subito è stato chiaro che il 23enne portiere di Vitoria-Gasteiz era l’unico vero talento del club. Il nuovo allenatore Marcelino ha cambiato radicalmente la squadra, che ha vinto la Supercoppa spagnola e adesso è di nuovo in finale della Coppa nazionale.

Simon è stato senza dubbio un valore aggiunto al club, ma col suo carisma ha anche fatto da esempio agli altri giovani dell’Athletic, che adesso stanno emergendo nella squadra titolare (Unai Vencedor, Peru Nolaskoain, Jon Morcillo, Oihan Sancet), ribaltando i giudizi dati fino a pochi mesi fa. Sicuro in porta e anche leader carismatico, Unai Simon rappresenta oggi una delle maggiori speranze per il futuro (e il presente) del calcio spagnolo.

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Valerio Moggia
Valerio Moggia
Nato a Novara nel 1989, è il curatore del blog Pallonate in Faccia, ha scritto per Vice Italia e Rivista Undici, e collabora con la rivista digitale Linea Mediana.

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