Paredes
Fonte: Instagram @leoparedes20

Il club nerazzurro ha messo nel mirino Leandro Paredes, centrocampista che completerebbe al meglio la linea mediana a disposizione di Antonio Conte. Per l’argentino si tratterebbe di un ritorno in Italia dopo le esperienze con Chievo, Roma ed Empoli

Il mercato di gennaio è ancora lontano, ma le big d’Europa si stanno già muovendo. Tra queste l’Inter, protagonista di un avvio di stagione al di sotto delle aspettative. I nerazzurri faticano a tradurre in risultati la mole di gioco che creano in ogni partita e, tra le note stonate, figura Christian Eriksen. Il danese ex Tottenham, mai considerato pienamente da Conte, è finito nel mirino del PSG. Il club francese ha invece un centrocampista molto apprezzato in casa interista, ovvero l’argentino Leandro Paredes. Giocatore per il quale si sta già muovendo il connazionale – e vicepresidente nerazzurro – Javier Zanetti.

LE PARTITE DI OGGI IN TV: A CHE ORA E DOVE VEDERE

Talento scoperto da Sabatini e plasmato da Giampaolo

Paredes cresce ed esordisce nel grande calcio con la maglia del Boca Juniors, avendo Juan Roman Riquelme come modello di riferimento. Il talento classe ’94 – almeno ad inizio carriera – gioca sulla trequarti come l’idolo della Bombonera, di cui cerca di imitare gli assist illuminanti e le giocate ad effetto. Grazie alla sue prestazioni attira diversi dirigenti europei tra cui Walter Sabatini, direttore sportivo della Roma.

MONDIALI 2022, QUALIFICAZIONI CONMEBOL: RISULTATI E DOVE VEDERLE IN TV

Il club giallorosso, nella stagione 2013/14, non ha posti liberi per i giocatori extracomunitari. Sabatini però crede molto in questo ragazzo e, nel gennaio 2014, decide di acquistarlo parcheggiandolo per sei mesi in prestito al Chievo. Paredes torna alla Roma nell’estate del 2014, ma la sua prima annata in giallorosso gli regala più panchina che campo. Serve una squadra che possa farlo giocare continuità e così, in vista della stagione 2015/16, Paredes viene prestato all’Empoli. Mai scelta poteva essere più azzeccata: sotto la guida di Marco Giampaolo l’argentino passa da trequartista a regista basso, tenendo un rendimento altissimo e dando una svolta alla sua carriera.

NICOLAS GONZALEZ, L’UOMO NUOVO DELL’ARGENTINA DI SCALONI

Da Roma la partenza verso altre tappe europee

Dopo un anno così positivo, Paredes torna a Roma con ben altre certezze rispetto alla precedente esperienza giallorossa. L’ex Boca Juniors diventa il perno della formazione allenata da Luciano Spalletti, risultando uno dei giocatori più corteggiati sul mercato. Nell’estate del 2017 la spunta lo Zenit, che se lo assicura per 23 milioni di euro. Un periodo importante per l’argentino, che riceve anche la prima chiamata da parte della Nazionale Albiceleste. L’occasione è un’amichevole contro Singapore, vinta per 6-0 anche grazie ad un gol di Paredes.

In Russia l’argentino conferma quanto di buono aveva fatto vedere a Roma, tanto da trasferirsi al PSG nel gennaio del 2019 per circa 40 milioni di euro. Nel club parigino la concorrenza è spietata in tutti i ruoli e Paredes, pur conquistando un discreto spazio, non ottiene lo status di titolare inamovibile. Una situazione che, unita al forte interessamento dell’Inter, potrebbe spingere l’argentino a tornare in Italia.

NATIONS LEAGUE: REGOLAMENTO, GIRONI E CLASSIFICHE

Leandro Paredes: ruolo e caratteristiche

Leandro Paredes è un centrocampista di qualità, capace di esprimersi in più zone del campo. Come già anticipato ha iniziato la carriera da trequartista, per poi arretrare in mediana fungendo sia da regista che da mezzala in un centrocampo a tre. A differenza di molti centrocampisti di qualità, sa usare la sciabola oltre al fioretto risultando un ottimo recuperatore di palloni.

IL BRASILE STA SFRUTTANDO BENE LE SECONDE LINEE

Il suo profilo potrebbe essere l’ideale per il centrocampo dell’Inter, ancora alla ricerca di un assetto definitivo. Paredes, infatti, potrebbe essere il regista che manca alla squadra di Conte: in grado di verticalizzare velocemente il gioco ma anche di risultare decisivo in fase di non possesso. Doti che l’argentino potrebbe esprime anche come interno di centrocampo, oppure nel suo antico ruolo di trequartista.

ARTHUR FRIEDENREICH, IL PRIMO CALCIATORE VITTIMA DI RAZZISMO